
Tensione a Kosovska Mitrovica dopo che la polizia della missione Onu ha sgomberato il tribunale delle Nazioni Unite e arrestato alcune decine di serbi che da giovedì scorso lo occupavano. I manifestanti chiedevano che il tribunale fosse posto sotto l’autorità dello Stato serbo.
Quando fra i serbi si è sparsa la voce dell’intervento dell’Unmik, alcune centinaia di serbo-kosovari si sono radunati fuori dal tribunale hanno iniziato a lanciare sassi, danneggiando alcune auto della polizia. Le forze dell’Unmik sono intervenute con i lacrimogeni e hanno allontanato i manifestanti.
Ora il tribunale è presidiato da una doppia barriera di mezzi blindati del Kfor e della polizia dell’Onu, ma la tensione è alle stelle.
Secondo un’agenzia di stampa serba, tre poliziotti ucraini della missione Onu Unmik e due soldati francesi della Kfor sono rimasti feriti in un’esplosione nella città che è il capoluogo dell’omonimo distretto kosovaro e uno dei principali centri dell’ex provincia serba che a febbraio ha proclamato l’indipendenza da Belgrado. La città è divisa in due dal fiume Ibar: la parte Nord è abitata in gran parte da serbi (oltre 20.000), mentre a sud risiede la maggioranza albanese (80.000 abitanti).
La polizia kosovara ha reso noto che i serbi arrestati dall’Unmik fra quelli che occupavano il tribunale di Kosovska Mitrovica sono 53, 20 dei quali sono però stati liberati dai manifestanti serbi, che hanno attaccato due cellulari della polizia dell’Onu.
Alcune migliaia di manifestanti serbi sono ancora in piazza nei presi del tribunale Onu. Fra questi almeno nove sono rimasti feriti negli scontri e uno sarebbe in gravi condizioni, secondo fonti ospedaliere citate dalla radio serba B-92.
Gli incidenti, fanno notare i media serbi, cadono esattamente quattro anni dopo le violenze etniche che portarono alla morte di otto serbi kosovari, di 11 albanesi e fecero centinaia di feriti in tutto il Kosovo.
Il 17 marzo 2004, infatti, in una serie di violente incursioni scatenata dalla notizia, rivelatasi poi falsa, dell’uccisione di un bimbo albanese, migliaia di kosovari di etnia albanese inferociti incendiarono case serbe e chiese ortodosse, fra cui alcune di valore storico, provocando la fuga di circa 4.000 serbi kosovari.
- Lunedì 17 Marzo 2008

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Il 17 Marzo 2008 alle 10:35 I militari nell’urna. Tra Beirut e Herat, l’Italia si gioca la sua credibilità » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] L’acceso diverbio che ha contrapposto negli ultimi giorni esponenti del Pdl e del Pd sul tema del futuro delle missioni militari italiane ha avuto se non altro il merito di portare alla ribalta della campagna elettorale la questione della sicurezza e del ruolo dei nostri soldati in Libano, Afghanistan e Kosovo (dove, nelle ultime ore, la situazione si sta facendo sempre più calda). Temi delicati, del tutto inadatti a conquistare consensi e che fino a ieri erano rimasti ai margini del dibattito politico pre-elettorale. [...]
Il 18 Marzo 2008 alle 15:58 Kosovo, è morto un poliziotto dell’Unmik » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] È morto un poliziotto ucraino dell’Unmik, l’amministrazione Onu incaricata di sovrintendere l’ex provincia serba dal 1999, ferito ieri a Kosovska Mitrovica durante il tentativo di sgomberare un tribunale delle Nazioni Unite occupato per protesta dagli ultrà serbi (ascolta il resoconto radio in inglese dell’Unmik). La notizia del decesso cade al termine di un’altra giornata di tensione in questa città serbo-albanese divisa anche etnicamente dal fiume Ibar, con i serbi a nord e gli albanesi a sud. [...]
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