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Taiwan, il nuovo presidente tende la mano a Pechino

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  • Tags: Cina, kmt, Ma-Ying-jeou, Taiwan
  • 3 commenti

Il neopresidente, del Kuomintang, Ma Ying-jeou

Ma Ying-jeou, il leader del Partito Nazionalista Taiwanese (Kmt) erede del Kuomintang di Chang Kai-shek, ce l’ha fatta: il 60% degli elettori lo ha scelto per guidare il Paese nei prossimi quattro anni. Ancora prima che i risultati delle elezioni fossero definitivi, Ma Yieng-jeou ha confermato di voler proporre alla Cina popolare un trattato di pace formale, una decisione che molti taiwanesi hanno accolto con favore, convinti che solo costruendo legami più stretti con Pechino la crescita economica potrà ripartire. I toni anticinesi del neo-presidente innescati dalle proteste in Tibet sembrano insomma essere svaniti nel nulla: Ma Ying-jeou è un sostenitore della linea del dialogo, diversamente da quanto accaduto negli ultimi otto anni, quando al potere c’erano i progressisti “secessionisti” del presidente uscente Chen Shui-bien.
Secondo Lien Chan, il segretario onorario del Kmt, queste elezioni saranno in grado di dare al Paese “una nuova speranza e un nuovo futuro”. Già in campagna elettorale Ma Ying-jeou ha proposto di cancellare il divieto per i voli diretti da Taipei a Pechino, di rimuovere gli ostacoli agli investimenti degli imprenditori locali in Cina, di smilitarizzare lo stretto ed eventualmente di proporre a Pechino un mercato comune. Frank Hsieh, il leader del Partito progressista democratico (Dpp), ha affermato che “pur avendo perso le elezioni, il Dpp continua ad avere un’importante missione da portare a termine: fare in modo che la fiamma della democrazia non si spenga”. Il cambio di rotta era però nell’aria: i due referendum che chiedevano in maniera più o meno velata il riconoscimento dell’Isola da parte delle Nazioni Unite, proposti rispettivamente dal Kmt e dal Dpp, erano stati di fatto bocciati da gran parte dell’elettorato, stanco di un braccio di ferro con Pechino che dura dal 1949. E se in questa tornata elettorale il 76% degli aventi diritto al voto si è recato alle urne, poco più del 25% aveva mostrato interesse per i due quesiti referendari che, se approvati, avrebbero inasprito i rapporti bilaterali con la Cina popolare.

Un videoservizio della Reuters sulla vittoria di Ma Ying-jeou

Taiwan è di fatto indipendente dal 1949, quando i superstiti del Kuomintang decimati dai comunisti di Mao Zedong, vi si rifugiarono. Quella che chiamano la “riunificazione” - l’annessione di Taiwan - è considerata dai dirigenti cinesi una prospettiva irrinunciabile e più volte hanno minacciato l’intervento militare in caso di dichiarazione formale di indipendenza. L’offerta di un trattato di pace è stata lanciata lo scorso ottobre dal presidente Hu Intao. “Prima di parlare di pace, è necessario rimuovere la minaccia dei missili puntati contro di noi” ha avvertito però il presidente eletto, a dimostrazione che la frizione tra le due Cine non è del tutto sparita. Il Kuomintang, partito nato e cresciuto nella Cina continentale, sostiene infatti la riunificazione, ma solo quando la Cina sarà diventata democratica. L’ascesa di Ma Ying-jeou permetterà comunque di rafforzare i legami tra le cosiddette “due parti dello Stretto”. Gli imprenditori di Taiwan, educati negli Usa ed in Giappone e protagonisti di un miracolo economico negli anni settanta, hanno dato un contributo fondamentale alla crescita economica della Repubblica Popolare e il presidente eletto ha promesso loro che le relazioni (ed i loro profitti) non hanno nulla da temere da un un eventuale accordo con Pechino.

  • claudia astarita
  • Sabato 22 Marzo 2008
Medio Oriente, stretta di mano Fatah-Hamas »
« Tutto su mio zio Lenin

Commenti

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Il 6 Aprile 2008 alle 16:41 sigma_pa ha scritto:

Perché nessuno in Europa e in America non immagina il dopo-comunismo in Cina?
Non voglio credere che non ci sia più nessuna persona capace di pensare in modo degno di questo verbo.
Immaginiamo per un momento che il regime comunista Cinese sia scomparso, una Conferazione di regioni (o cantoni) all’interno della Cina storica ed eventualmente con il Tibet, Honk kong e Taiwan, basate su una Costituzione liberaldemocratica e sulla non-violenza.
Decentrando i poteri istituzionali in più Città, oltre a Pechino e pacificata tra i suoi componenti. Avremmo una Comunità politica, pilastro della Pace, della Stabilità politica ed economica mondiale.

Il 15 Giugno 2008 alle 11:35 Al via i voli diretti tra Cina e Taiwan » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] I rapporti tra la madrepatria e la provincia ribelle, come la definisce Pechino dal 1949, quando il governo di Chiang Kai-shek, sconfitto dai maoisti, vi si rifugiò e fondò nell’isola la Repubblica Democratica Cinese (la vera madrepatria, dichiarano i taiwanesi), sono nettamente migliorati da quando, lo scorso maggio, i taiwanesi hanno scelto come Presidente Ma Ying-jeou. Già in campagna elettorale, Ma si era impegnato a migliorare i rapporti con Pechino, abbandonando le velleità nazionaliste del suo predecessore Chen Shui-bian. Nonostante sia necessario fare ancora molti passi avanti per poter parlare di armonia e distensione, è indubbio che i rappresentanti dei due Paesi abbiano mostrato oggi di essere quanto meno disponibili a esplorare la via del compromesso. [...]

Il 22 Agosto 2008 alle 20:35 John Titor c'e' da avere paura di quello che ha predetto? - CoseNascoste Forum ha scritto:

[...] John Titor c’e’ da avere paura di quello che ha predetto? Informo subito che Titor ha avuto ragione a riguardo della rielezione di Bush e dell’attacco all’iraq: si sarebbe fatto con la scusa delle armi di distruzione di massa che non si sarebbero trovate (l’ha detto prima di marzo 2001 e quindi prima dell’attacco alle torri). Anche il fatto che ha indicato il 2008 come la data in cui l’umanità si accorgerà che il mondo non è più quello di prima sembra dargli conferma (crisi economica, politica, nucleare, alimentare, ecologica…) Rapporto IPCC, sirena d’allarme. Ma la soluzione c’è. Allarme clima, ecco il rapporto dell’OnuIl mare salirà di 18-59 cm entro il 2100 - Corriere della Sera Al Gore vince il Nobel per la pace . Corriere della Sera Neurasia: La crisi economica in Europa news inquinamento Gli esperimenti al CERN gli danno ragione: aveva previsto che si sarebbe fatto un buco nero in laboratorio nei primi anni del 2000 ed effettivamente è così. E’ stato fatto un campo di distorsione gravitazionale, per un attimo, e si prevede di fare un buco nero controllato entro l’anno… <<Presso il CERN di Ginevra è in costruzione un acceleratore di particelle, detto Large Hadron Collider (LHC) che, quando entrerà in funzione (presumibilmente nel 2008), potrebbe permettere di approfondire la conoscenza teorica delle condizioni di pressione e densità estreme che si verificano in prossimità dei buchi neri, oltre che nei primi istanti di vita dell’universo. Si potrebbero inoltre generare minuscoli buchi neri che a causa della radiazione di Hawking dovrebbero evaporare in circa 10-42 secondi. Se succedesse si potrebbe così verificare l’esistenza della radiazione di Hawking.>> (tratto da wikipedia) fonte:Buco nero - Wikipedia L’unica previsione su cui c’è da ridire è quella famosa della guerra civile americana che sarebbe dovuta iniziare nel 2004/2005 e toccherà l’apice nel 2012… sembrerebbe che da altri post intenda come inizio di guerra civile solo la creazione di organizzazioni ribelli e di protesta nei confronti del governo USA e che sfoceranno in guerra aperta solo nel 2012… << i mass-media cercheranno di nascondere questi movimenti e queste proteste>> << sfocerà in guerra aperta nel 2012>> per cui lui intenderebbe come guerra civile l’inizio del 2004/2005 solo per la fondazione di quei movimenti ribelli che si starebbero organizzando in questi anni contro le decisioni governative… c’è il serio rischio che tali proteste possano uscire allo scoperto sui mass-media dopo le elezioni del nuovo presidente americano a novembre… naturalmente potrebbe essere una interpretazione forzata… e quindi su questo punto rimangono i dubbi…. PROTESTE PER L’IRAQ Stati Uniti, proteste nel quinto anniversario della guerra in Iraq - Quinto anniversario della guerra in Iraq - Panorama Gallery BOMBA A NEW YORK ESPLOSIONE A TIMES SQUARE, PAURA A NEW YORK MA NESSUN FERITO - Video esteri LA7.it Bomba a Times Square, è ancora mistero - LASTAMPA.it Inoltre sembra avere ragione a riguardo della pericolosità dei missili nucleari russi e dei problemi nelle relazioni tra Russia-Usa e Cina-Usa. USA - RUSSIA GEORGIA: USA CANCELLANO ESERCITAZIONE NAVALE CONGIUNTA CON FLOTTA RUSSA - Agenzia di stampa Asca RIARMO NUCLEARE RUSSO Putin rilancia la corsa al riarmo nucleare Putin annuncia il riarmo nucleare - rassegna notizie video Verso il riarmo Putin accelera nella corsa al riarmo | l’Occidentale Russia: Putin annuncia nuove armi atomiche - Wikinotizie (notare la data del 2015 indicata da Putin come termine per completare il progetto di riarmo nucleare) E le prossime previsioni? Titor parla di annessione del Taiwan da parte della Cina proprio durante la crisi politica (ed economica) americana dovuta alle decisioni del governo e alle proteste interne che porteranno alla guerra civile (secondo alcuni tale attacco potrebbe accadere dopo i giochi olimpici in quanto prima non era possibile altrimenti si sarebbe evitato di fare ospitare i giochi olimpici alla Cina). La Cina ne approfitterà per annettere il Taiwan Taiwan, il nuovo presidente tende la mano a Pechino » Panorama.it - Mondo Cina, gli amici e i nemici (osservate le previsioni fatte nel 2005 da “pagine di difesa”) e successivamente (negli anni successivi) la Corea del Sud e quindi per ultimo il Giappone prima della III Guerra Mondiale. Questo è tutto signori! Adesso non resta che verificare che ciò non si verifichi per stare tranquilli…. Altrimenti consiglio di prepararsi al peggio… Sul fatto dell’11 settembre che non ne ha parlato sembra essere perchè: 1- non gli interessa salvarci in quanto come ha spiegato il suo futuro non cambierebbe, ma si modificherebbe il nostro (si creerebbe una divisione spazio temporale) per cui noi seguiremmo un’altra timeline,mentre lui tornando nel suo tempo troverebbe l’altra timeline, quella originaria. In sostanza ad ogni cambiamento si crea una dimensione parallela… 2- non vuole raccontare fatti in cui singoli individui possono salvarsi (sapendolo prima) perché non saprebbe se sarebbe un mondo migliore o peggiore (del tipo: potrebbe nascere un nuovo hitler) 3- la III Guerra Mondiale oltre alla distruzione porterebbe un cambiamento sociale, economico, ecologico che creeranno un mondo migliore di quello attuale più giusto… (non ci sarebbe più un capitalismo sfrenato e senza regole in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, le nazioni ricche che sono indifferenti alle nazioni povere e non ci sarebbe più lo sfruttamento e la distruzione del pianeta per arricchirsi, l’economia tornerebbe ad essere più locale, ci sarebbe un ritorno di vera fede e religiosità, virtù e morale… un evoluzione ecologica dell’umanità…) Questo giustificherebbe i 3 miliardi di morti? Secondo Titor, in futuro i sociologi spiegheranno ciò come un’autodistruzione umana inconscia che era necessaria per poter cambiare radicalmente un’umanità destinata alla distruzione irreversibile del pianeta (un po’ come la II Guerra Mondiale che in realtà ha portato nel dopoguerra l’uomo a cambiare i sistemi politici, evitando le dittature che, come quella di Hitler, avevano creato le basi per la guerra…) Comunque ripeto che il tutto potrebbe essere un grande scherzo congeniato molto bene! Io stesso ho deciso di pubblicare questo sito rimanendo molto dubbioso… ma come avete notato l’obiettivo del sito è quello di ragionare sul presente! Riflettere sul mondo attuale per poter capire come potrebbe essere il futuro (e quindi se Titor ha ragione o ha torto)… questo è lo scopo del forum del sito! Un ringraziamento a tutti! [...]

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