
Il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai
“La tendenza dei risultati nelle elezioni presidenziali mostra che nessuno dei candidati raccoglierà il 50% dei voti, costringendo a una nuova votazione”: lo ha scritto oggi The Herald, il quotidiano governativo dello Zimbabwe. Se la previsione dovesse trovare conferma, il ballottaggio dovrebbe avvenire entro 21 giorni. Proprio in queste ore sono in corso i negoziati tra il partito governativo Zanu-Pf e l’Mdc di Morgan Tsvangirai. Il potere di Mugabe sembra in declino, ma in queste ore ad Harare le voci si rincorrono rapidamente: i capi delle forze armate sono ancora leali al leader ottantenne e sarebbero ancora disposti a sostenerlo. Invece per la Bbc, che cita fonti dell’opposizione, Mugabe potrebbe lasciare il potere dopo 28 anni e fuggire in Malesia. Un’ipotesi che alimenta speranze e preoccupazioni tra i blogger dello Zimbabwe. Scrive Hope su Sokwanele, una community di opposizione alla dittatura che raccoglie le voci dei cittadini zimbabwesi in patria e all’estero: “Prova ora a stare di fronte a me, Mr. Mugabe, e dimmi quanto ti vuole la Nazione! Ora posso riderti in faccia, e dire che sei deludente, bugiardo e la peggior specie di ladro”. E ricorda: “Vengo da una famiglia molto grande, e molti membri sono morti negli ultimi anni”. Ma alla rabbia segue presto la preoccupazione per le vendette dopo anni di povertà e repressione dovuta al pugno di ferro delle guardie dell’ex Presidente: “La lista di quelli che hanno sofferto e soffrono con Mugabe è molto lunga” accusa Hope.
Un video della Cnn sul voto nello Zimbabwe
Le voci dei blogger dallo Zimbabwe sono poche, eppure il web resta uno spazio libero per esprimere umori e attese. Comrade Fatso è un poeta e scrive da Harare: “Le nostre speranze potrebbero essere seguite dai fatti. Quando Morgan (Tsvangirai, ndr) ha tenuto la sua conferenza stampa all’Hotel Meikles, ha detto che dopo anni di battaglie abbiamo una nuova sfida: quella del governo”. Negli ultimi anni circa quattro milioni di persone sono state forzate a fuggire all’estero per la povertà e per la repressione politica: i risultati delle elezioni sono seguiti con trepidazione: il sito di SwRadioAfrica, l’unica radio indipendente del Paese, in questi giorni ha registrato un picco di contatti. Sokwanele sta seguendo il lentissimo spoglio delle schede. Per ora in Parlamento è testa a testa: gli ultimi risultati danno 79 seggi per lo Zanu-Pf di Mugabe, 77 per l’Mdc di Tsvangirai e 5 per altri candidati.
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- Mercoledì 2 Aprile 2008

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Commenti
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Il 2 Aprile 2008 alle 19:07 redazione ha scritto:
Il partito del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, non ha più la maggioranza nel Parlamento. E’ quanto emerge dai risultati delle elezioni legislative di sabato resi noti dalla commissione elettorale.
L’Unione nazionale africana dello Zimbabwe-Fronte patriottico (Zanu-Pf) non può più ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento. Il Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) ha conquistato 96 dei 210 seggi e altri nove sono andati alla fazione dissidente dell’Mdc, guidata da Arthur Mutambara. Lo Zanu-Pf ha mantenuto 93 seggi. Un altro seggio è stato aggiudicato a un candidato indipendente, l’ex ministro dell’informazione, Jonathan Moyo.
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