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	<title>Mondo &#187; Il boom dei prezzi dei cereali mette a rischio la pace mondiale </title>
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	<description>Canale Mondo di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:37:52 +0000</pubDate>
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		<title>Il boom dei prezzi dei cereali mette a rischio la pace mondiale</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 17:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diego.manila</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una rivolta globale contro la fame. Con disordini sociali e politici in tutti i Paesi poveri.  La comunità internazionale non può più attendere.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-15276"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10023/normal_fame_americalatina.jpg" alt="Una bambina della comunitÃ   'El Eden' si nutre all'interno della casa costruita dal sindaco Guatemala City. Nel Paese un bambino su due soffre di malnutrizione  " border="0" /></a></p>
<p><em> </em></p>
<p>Una rivolta globale della fame. È  il rischio che corre la comunità internazionale se non saprà affrontare le <a href="http://www.rue89.com/2008/04/09/le-prix-des-cereales-provoque-la-revolte-du-tiers-monde" target="_blank">rivolte  esplose in oltre 30 Paesi del Sud del mondo causate dalla  vertiginosa crescita dei prezzi dei beni di prima necessità</a>. È questo il messaggio lanciato  dal Direttore generale del Fao, Jacques Diouf, in occasione della presentazione a Roma del rapporto trimestrale (&#8221;<a href="http://www.fao.org/docrep/010/ai465e/ai465e00.htm" target="_blank">Crop Prospects and Food Situation</a>&#8220;) per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (<a href="http://www.fao.org/index_fr.htm" target="_blank">FAO</a>).</p>
<p>Tra i dati più preoccupanti c&#8217;è il costo delle importazioni dei cereali dei Paesi più poveri, destinato a crescere del 56% tra il 2007 e il 2008 (addirittura del 76% nei Paesi africani): un valore  che si somma all&#8217;aumento già registrato nel biennio 2006-2007 (+37%).  Tra l&#8217;utilizzo sempre più intenso di cereali destinati al mercato degli agrocarburanti, il boom delle tariffe petrolifere (quindi dei trasporti) e il boom dei consumi  in Cina e India, le scorte cerealicole sono scese al loro livello più basso dal 1980 (-5% dall&#8217;inizio dell&#8217;anno rispetto al 2007): questo nonostante la produzione mondiale sia destinata a crescere del 2,6% nel 2008. Risultato: dal riso alla farina, dal mais al latte, passando per la carne, i beni di prima necessità sono diventati pressoché inaccessibili per centinaia di migliaia di persone nel Sud del mondo. Qualche esempio? Tra dicembre 2007 e marzo 2008, a Douala (Camerun) il costo di un litro di olio di palma è cresciuto del 140%, mentre il prezzo di un chilo di zucchero o di riso è quasi raddoppiato in Togo, Camerun e Burkina Faso.</p>
<p>Nei Paesi ricchi le spese alimentari rappresentano in media il 16% del budget familiare, nei Paesi importatori di alimenti questo rapporto sale al 60-80% (oltre il 73% in Nigeria). Per far fronte all&#8217;emergenza, la Fao ha lanciato la cosiddetta &#8220;Iniziativa sul rialzo dei prezzi&#8221; con l&#8217;obiettivo di offrire assistenza alle aree più colpite dall&#8217;attuale crisi. Ma potrebbe non bastare. Il suo Direttore Diouf esorta i donatori a rivedere i loro programmi di assistenza aumentando i loro fondi di almeno 1,2 miliardi di dollari. <a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5jTu0vMcBxRip-njhDyLppGQWXrYA" target="_blank">Secondo l&#8217;Onu, a rischio sono la pace e la stabilità politica del  parte più povera del pianeta</a>.</p>
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