
L’ex ministro dell’Educazione Blanca Ovelar, del Partido colorado, e Fernando Lugo: sono loro i principali favoriti delle elezioni del 20 aprile
Il prossimo 20 aprile il Paraguay va al voto. E ci sono forti possibilità, secondo i sondaggi, che dopo 60 anni di mono-governo di centrodestra, il Paese volti a sinistra, seguendo così il trend rosso latinoamericano. Il favorito della vigilia è Fernando Lugo, leader dell’Alianza Patriotica, un conglomerato di 10 partiti politici e una ventina di movimenti sociali. Lugo è un ex vescovo vicino alla Teologia della Liberazione e la sua candidatura, nel 2007, aveva generato scompiglio non solo nel mondo politico paraguayano ma anche in quello ecclesiastico della Santa Sede che non ha potuto far altro che sospenderlo “a divinis” dall’incarico di vescovo, per l’inconciliabilità tra carica religiosa e politica. Ed è stato fortunato perché il passo successivo, in questi casi, è addirittura la scomunica che in passato ha colpito, per esempio, un amico dell’ormai ex vescovo, il teologo della liberazione brasiliano Leonardo Boff.
Chi è Fernando Lugo (in spagnolo)
Il possibile successo di Lugo, figura di spicco della corrente di sinistra della Chiesa cattolica nel Paraguay, potrebbe portare per la prima volta all’opposizione il Partido colorado, ininterrottamente al potere dal 1947 nonché partito di centro-destra del presidente uscente, Nicanor Duarte. Inevitabile, dunque, una campagna elettorale infiammata. Tra le accuse che stanno piovendo su Lugo in questi ultimi giorni spiccano quella di essere stato coinvolto in un sequestro, conclusosi poi tragicamente con la morte della sequestrata, nel 2004. L’accusa più dura è però quella di essere vicino alle Farc, le Forze armate rivoluzionarie colombiane. Chi lo accusa, tuttavia, dimentica che, durante la dittatura di Alfredo Stroessner (1954-1989), proprio il padre dell’ex vescovo, che era un militare dissidente del Partido Colorado, aveva subìto una ventina di arresti e che tre dei suoi fratelli furono costretti all’esilio. Dimentica anche che, nel 2005, Lugo ha ricevuto pesanti minacce da parte di un gruppo di latifondisti, infastiditi dalla sua difesa ad oltranza dei diritti degli indigeni. Da segnalare, infine, la violenza che contraddistingue il voto del prossimo 20 aprile: lo scorso 8 aprile Alfredo Avalos, dirigente del partito di sinistra Tekojoja che appoggia l’ex vescovo, è stato raggiunto da una serie di colpi d’arma da fuoco: adesso Avalos è in coma mentre sua moglie, 38enne brasiliana, è stata uccisa da killer senza nomi.
Scontro elettorale (in spagnolo)
- Venerdì 11 Aprile 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 19 Aprile 2008 alle 10:40 Paraguay al voto sotto l’ombra del Venezuela di Chávez » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] “Siamo in possesso di precise informazioni che parlano di un rapporto molto stretto tra gruppi importanti vicini a Chávez e il candidato presidenziale della sinistra Fernando Lugo“. L’allarme sulle relazioni pericolose tra il Líder máximo venezuelano e l’ex vescovo favorito nei sondaggi lo lancia, a poche ore dal voto di domenica 20 aprile in Paraguay, il presidente uscente Nicanor Duarte in un’intervista-denuncia all’emittente televisiva Telesur, fondata e finanziata proprio da Chávez. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.