L’ultima speranza si è spenta nella tarda serata di ieri. Il corpo senza vita di Giuseppina Pasqualino, l’artista milanese scomparsa a Istanbul il 31 marzo scorso, è stato ritrovato in una zona boschiva nella periferia di Gebze, a una settantina di chilometri dalla megalopoli turca. A portare gli inquirenti sul luogo del ritrovamento il presunto assassino, Murat K., già noto alla polizia turca per una lunga serie di precedenti penali: l’uomo, che avrebbe confessato di aver violentato e quindi strangolato la vittima, ne aveva nascosto il cadavere sottoterra. Per tutta la notte è stato interrogato dalla polizia, mentre il corpo di Giuseppina veniva trasportato all’ospedale statale di Gebze. Qui, in nottata , sono giunti anche i familiari (la sorella Antonietta e il fidanzato che da qualche giorno si trovavano in Turchia) e il console di Istanbul Stefano Canzio. Quest’ultimo, giorni fa, era apparso in televisione invitando chiunque avesse informazioni utili a chiamare due numeri di cellulare messi a disposizione dal consolato.
A portare gli inquirenti sulle tracce dell’assassino è stato per primo un autotrasportatore, che ricordava di aver visto la ragazza, ancora in abiti da sposa, nei pressi dello snodo autostradale di Gebze. Stando alle prime ricostruzioni, la polizia avrebbe quindi passato al setaccio la zona fino ad arrivare a un filmato registrato da una telecamera a circuito chiuso che ritraeva la vittima in compagnia del suo carnefice. Individuato e messo sotto pressione dagli investigatori, l’uomo avrebbe quindi ammesso le proprie responsabilità.
La Pasqualino, conosciuta anche col nome di “Pippa Bacca“, era partita lo scorso 8 marzo da Milano, in compagnia di un’altra artista, Silvia Moro. Una performance itinerante che le aveva portate ad attraversare i Balcani e, sempre in autostop e vestite da sposa, ad arrivare a Istanbul dove però si erano divise. Si sarebbero dovute ritrovare in Libano, per poi raggiungere insieme Tel Aviv, in Israele, meta finale del loro lungo viaggio. Un viaggio che voleva trasmettere un messaggio di pace e di speranza e che si è invece concluso nel peggiore dei modi.
- Sabato 12 Aprile 2008


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Commenti
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Il 12 Aprile 2008 alle 21:14 carlo.tosi ha scritto:
E’ brutto dirlo, ma se l’è cercata.
Il 12 Aprile 2008 alle 21:31 carlo.tosi ha scritto:
Altra considerazione: Senza dubbio il colpevole di questo crimine non se la passerà bene come se la passano i criminali a casa nostra. Da noi non rischiano nulla e sono subito liberati, qualunque crimine abbiano commesso. Scommettiamo che questo omicida subirà un processo rapido ed una pena lunga e certa? In questo campo abbiamo molto da imparare da un paese che consideriamo arretrato come civiltà rispetto al nostro. Loro non hanno un mastella che firma l’indulto!!!
Il 15 Aprile 2008 alle 18:23 edoardo.argentino ha scritto:
L’ho già postato questo “pezzullo”, ma lo ripeto, constatando che molte persone pensano, talvolta, con il paraocchi. Della serie “Non c’è più sordo di chi non vuol sentire..”
No, non dico di aver ragione, ma di ragionare, sì.
Padova, 13 aprile 008
Quel folle caso di una morte
annunciata ad Istambul.
Quì spuntano “Artisti” e “Martiri ” come quando siamo invasi dalle cavallette. A parte un caritatevole pensiero cristiano per la Sua morte ( si di Pippa o Giuseppina che dir si voglia) barbara e bestiale, mi spiace sembrar dare l’impressione di essere un individuo cinico, in totale assenza di sentimenti umani. Ma devo confessare che certi fatti di morti volute e violente, non mi fanno più pena. Non riesco a pensare che ad una cosa sola. Questa.
Ci sono persone, alle quali comunque va il nostro sentimento di pietà umana ( lo ripeto), che se le vanno a cercare le malvagità subite. Secondo me, quella di cui parlo, è una di quelle.
Vi ricordate il “dramma” (sic !) delle Vispe Terese e gli afflati di pietismo suscitati ed ingigantiti dai massmedia ? E che a loro andò bene ( perchè “protette” dal Sinistrismo radicale e progressista.). E’ un pò come quando ci si stupisce della morte di coloro che fanno sport estremi di qualunque ordine e grado. Come vogliamo chiamarli, Eroi ? Santi ? Benemeriti dell’umanità ? Perché, mi ripeto, andarsele a cercare certe situazioni di estremismo comportamentale che inevitabilmente conducono alla morte certa ? Chi glielo ha fatto fare ? Il medico di famiglia, il dietista, il chirurgo estetico, il Parroco ?
Esiste ancora quella immaginaria linea di demarcazione fra la pazzia e la ragione ?
No, mi spiace, anche questo dramma cercato, fa parte di quella serie che si noma degrado dell’umana specie, mancanza di valori, delirio dell’egocentrismo, ateismo camuffato da “desiderio sessuale estremo”. Esaltazione di poter eccellere nella piatta società dell’Apparenza. Anche questa è una sfaccettatura di commentare fatti che succedono nella realtà della vita. Teniamolo presente.
Edoardo Argentino.
Il 17 Aprile 2008 alle 1:29 simonarte ha scritto:
Una candela verde perenne è sul sito http://www.caarteiv.it e nella sede dell’Ass. caARTEiv in Piazza Italia 5 in Millesimo (SV), in omaggio all’artista Pippa di Milano, deceduta in Turchia, sia per la sua originale creatività, sia per il suo messaggio di pace che non è potuto andare in porto come desiderava, sia perchè come donna ed artista, mi sento vicina alle sue emozioni e finalità.
Simona Bellone pres. caARTEiv 17 aprile 2008
L’arte è un’anima paziente che nel pensiero gentile nasce, nel cuore cresce e di meraviglia esplode agli occhi increduli del mondo. Simona Bellone 2001
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