È stato un passaggio di consegne lampo, quello tra Vladimir Putin a Dmitry Medvedev, il 42enne avvocato di San Pietroburgo diventato il terzo Presidente russo dalla fine dell’Unione sovietica. Pochi secondi dopo le 12.00 (le 10 italiane) il presidente eletto ha giurato sulla Costituzione russa: 33 parole semplici come le 33 lettere dell’alfabeto cirillico. “Servire il laborioso e ingegnoso popolo russo” e “preservare la stabilità della Russia” nell’ambito di una “politica di collaborazione e amicizia con altri popoli”. Ma anche “sviluppo della classe media” (proprio Medvedev, figlio di professori, già rappresentante della classe media dell’Unione Sovietica) al fine di “proteggere le libertà economiche e civili dei cittadini” e seguire la linea economica già tracciata da Putin. Queste le parole usate dal neo-presidente.
Il cerimoniale. Alla cerimonia ufficiale prima è entrato Putin e poi Medvedev. Al termine sono usciti insieme. Camicia bianca, cravatta grigia con righe bianche e abito scuro per Putin, camicia bianca, cravatta grigia e abito scuro per Mevedev. Le facce emozionate dei due presidenti e delle loro mogli, 2000 invitati. “Per la prima volta nella storia russa un Presidente succede a un altro Presidente, non perché vecchio e malato o gli hanno chiesto di andarsene, ma perché lo dice la Costituzione - questo è un evento veramente importante, quasi sacrale” ha commentato il regista russo e premio Oscar Nikita Mikhalkov.
Putin non esce di scena. Vladimir Putin ovviamente non esce di scena. Già da oggi Dmitry Medvedev potrebbe nominarlo Capo del Governo, e la Duma, il parlamento russo, potrebbe ratificare la nomina già domani. Putin ha creato sia un sistema verticale di potere (spostando il controllo del territorio tramite i fedeli rappresentanti del Cremlino) sia orizzontale (diventando leader del Partito “Russia Unita” che detiene la maggioranza assoluta nel Parlamento). In ogni caso il capo della Russia rimane il Presidente. La gente non ha ancora capito come sarà gestito questo duopolio. Ma la Russia ha come simbolo l’aquila a due teste, girate in diverse direzioni. Qui tutte e due le teste guardano in un’unica direzione, quella stabilita da Putin.
- Mercoledì 7 Maggio 2008


IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.