Dopo Fidel Castro e Hugo Chávez, che da anni criticano i biocarburanti colpevoli di “affamare e non di salvare il mondo”, adesso è arrivato il turno dei presidenti di Bolivia e Perù. Prima Evo Morales e poi Alan García hanno attaccato duramente la produzione di energia “verde” estratta da colture agricole. “Non riesco a capire come alcuni possano usare la terra per produrre combustibili e non per salvare vite umane”, ha detto Morales. Che poi chiudendo il suo intervento di fronte al Settimo Foro Permanente dell’Onu per gli Indigeni, a New York, ha aggiunto: “Ci sono alcuni presidenti sudamericani che da tempo parlano di biocarburanti senza capire in realtà ciò di cui stanno parlando”.
Lula sotto attacco. Nessun riferimento esplicito a Luiz Ignácio Lula da Silva che non è mai stato nominato da Evo, ma tutti al Palazzo di Vetro hanno pensato subito al presidente del Brasile, che sui biocarburanti punta moltissimo. Al punto che dopo decenni di ricerca scientifica oggi il Brasile è leader mondiale proprio nella produzione di biocarburanti estratti dalla canna da zucchero. Sulla stessa linea di Morales anche Alan García, che nell’attaccare i biocarburanti ha detto che “la domanda per questo tipo di combustibili minaccia la produzione mondiale di alimenti”. Il presidente peruviano ha poi lanciato un avvertimento: “Da oggi nei Forum Internazionali il Perù farà un appello continuo e vigoroso affinché i grandi paesi limitino la conversione delle loro terre dal cibo all’etanolo”. Sul banco degli imputati ci sono dunque i combustibili estratti da alcuni raccolti agricoli, oramai accusati in America Latina di essere i responsabili del caroprezzi di alcuni alimenti-base, come mais e riso. E che non sia un periodo facile per Lula che, invece, sul tema punta molto lo si era già percepito una settimana fa con le critiche pesanti del consigliere Onu per la sicurezza alimentare, lo svizzero Jean Ziegler, che aveva definito l’uso dei biocarburanti “un crimine contro l’umanità”.
L’autodifesa. Dal canto suo il presidente del Brasile ha già anticipato che, a differenza di quanto programmato prima degli ultimi attacchi di Morales, García e Ziegler, sarà presente a Roma il prossimo giugno alla conferenza mondiale della Fao “Sicurezza alimentare, clima e biocarburanti”. In quella sede il Brasile si difenderà sostenendo che il biocarburante che produce, estratto dalla canna da zucchero, non ha effetti sulle produzioni agricole locali perché la terra coltivabile che ha a disposizione è immensa e, soprattutto non ha nulla a che vedere con quello statunitense, ricavato dal mais, più inquinante e meno efficace in termini di produttività. Basterà a convincere gli scettici?
Il discorso duro di Morales all’Onu contro biocarburanti e capitalismo
- Venerdì 9 Maggio 2008

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Commenti
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Il 9 Maggio 2008 alle 15:45 aldebaran ha scritto:
Bio carburante e fame zero!! Altro che combattere la fame!!! Ci si serve dei miserabili, dando loro una elemosina, per ottenere voti!!! Questa é la realtá, che molti, non vedono, o meglio fanno finta di non vedere.Come la preservazione della foresta amazzonica: da un lato si grida per la preservazione della amazzonia, e dall’altro si danno incentivi per aumento degli allevamenti di bovini, il che in un certo modo, incentiva gli allevatori ad abbattere notevoli porzioni di territorio per avere pascoli a disposizione. I grandi propietari terrieri, cambiano le coltivazioni, attratti dal bio carburante, ed ecco che il valore dei prodotti agricoli per alimentazione umana aumentano in modo considerevole, visto il minor etteraggio coperto da queste colture. Cosí si combatte la fame?? Gli interessi in campo sono molti, e che il popolo si danni!!!!
Il 16 Maggio 2008 alle 21:30 lupolupo ha scritto:
Vero è che i lavoratori della canna da zucchero sono sfruttati come tutti i lavoratori non qualificati in Brasile,
Ma caro aldebaran devo dirti che in Amazzonia non esiste canna da zucchero, non è un buon terreno per quel tipo di coltivazione. Te lo dico per esperienza, sono agronomo e lavoro in una ong proprio a Manaus da quasi dieci anni. Anche quello che ha scritto il signore nell’articolo è pieno di inesattezze. O meglio come spesso capita ai giornalisti, non approfondiscono e rischano di scrivere delle cavolate, come nel caso di questo Manzo
Il 17 Maggio 2008 alle 13:42 paolo.manzo ha scritto:
Caro Lupolupo, quali sarebbero le cavolate? Parliamone pure, un abbraccio, Manzo
Il 29 Maggio 2008 alle 19:49 abbefed ha scritto:
Cari Lupolupo e paolo.manzo,
mi piacerebbe conoscere gli sviluppi della discussione… Ci sono stati?
Non teneteli per voi.
Saluti
Il 18 Luglio 2009 alle 7:05 enrico fumagalli ha scritto:
Bravo Lupolupo, da esperto di agronomia confermi quanto in altri temi sia l’impreparazione di uno pseudo giornalista “istruito” che forse ignora che un certo Rubbia che è solo un Nobel, la soluzione per i carburanti del futuro l’ha già trovata, purtroppo in Spagna dove ha trovato credito. Anche Marconi lo trovò in Inghilterra ma erano altri tempi, comunque che il ricorso all’etanolo, secondo questi cervelloni non ha provocato nessun aumento di pane e pasta è vero, è il grano che ha deciso di essere più caro mica gli speculatori.
Il 18 Luglio 2009 alle 8:04 paolo.manzo ha scritto:
Caro Fumagalli, purtroppo la canan da zucchero sta entrando eccome in Amazzonia, checché ne dica Lupolupo che tanto l’ha mandata in sollucchero. Faccia un giro dalle parti di Santarém, e se ne potrà rendere conto, al di là degli insulti nei confronti miei e delle “mie cavolate”. Cordialmente
Il 18 Luglio 2009 alle 8:17 enrico fumagalli ha scritto:
Se la veda con Lupolupo, che c’entro io.
Il 18 Luglio 2009 alle 8:21 enrico fumagalli ha scritto:
Ha notato che pure lei inciampa, non si dice canan ma canna, impari a fare la punta alle matite degli altri.
Il 18 Luglio 2009 alle 8:37 paolo.manzo ha scritto:
E’ dalle 7 di stamattina che le sto dietro e neanche il tempo di un caffé. Risolviamo tutto con una sfida all’OK Corral che facciamo prima? ;)
Il 18 Luglio 2009 alle 9:18 enrico fumagalli ha scritto:
Ho gia salutato in altro commento e preferisco avversari più qualificati attenti agli orari e riflessivi, sei troppo impulsivo e quindi vulnerabile, non c’è gusto.
Il 18 Luglio 2009 alle 9:33 paolo.manzo ha scritto:
Genio, sei patetico
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