La rivolta dei soldati Usa: “Toglieteci tutto, ma non le riviste porno”

L'ex Playboy Playmate Anna Nicole Smith saluta la folla a Louisville, Kentucky

Ricordate la vietnamita tutta curve di Full Metal Jacket che promette “amore lungo lungo” (guarda il VIDEO qui sotto) ai due marines che vitellonano a Saigon? Ebbene, quella signorina è un tonico per il morale dei soldati all’estero. E un tonico - secondo i soldati e i veterani intervistati da Military.com - lo sono anche tutte quelle riviste porno che - con grande raccapriccio dei marines - l’Honor and Decency Act appena promulgato dal repubblicano ed ex marine Paul Broun vorrebbe bandire da tutte le basi americane. “La vendita del materiale pornografico - ha sentenziato Broun - contribuisce a incrementare i crimini sessuali, erode la base su cui si fonda la società, la famiglia, e degrada la struttura morale dei soldati, sia all’estero che a casa”.

Full Metal Jacket: “Faccio amore lungo lungo”


Numeri di tutto rispetto. Spiegazioni che come ovvio non convincono i soldati Usa, costretti - se non combattono - a lunghe giornate di noia, esercitazioni e sogni erotici a occhi aperti. Lo scorso anno un comitato del Dipartimento della Difesa americano aveva stabilito, saggiamente, che riviste soft core come Playboy e Penthouse non possono essere considerate oscene e come tali sono commercializzabili nelle edicole delle basi statunitensi. Ora la nuova legge arriverebbe persino a includerle, con grande scorno dei soldati, nella black list delle riviste proibite. “Eliminarle sarebbe come darci una coltellata nel petto. Non dico che il mio umore dipenda da Maxim, ma certo mi aiuta”, ha sintetizzato un militare di stanza a Grafenwor, in Germania. Sono inoltre molti i soldati intervistati che mettono l’accento sul carattere proibizionistico di una legge che finirebbe per essere aggirata. Per rendersi conto di quanto sia radicato il nesso tra vita militare in cattività e pornografia bastano del resto pochi numeri. Lo scorso anno le vendite in Europa di Playboy, Penthouse e Playgirl presso i punti vendita gestiti dall’esercito Usa (dove stazionano circa 70 mila soldati) ammontano al valore 231 mila dollari. Non briciole: il 2.7 del mercato complessivo del vecchio continente.

[i](Credits: [url=http://www.flickr.com/photos/slagheap/156203599/]slagheap[/url] by Flickr)[/i]

Commenti

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Il 10 Maggio 2008 alle 21:42 Tempi duri per i soldati USA: gli levano le riviste porno! - PiccoloSocrate.com ha scritto:

[...] Non ho fatto il militare (e nemmeno i tre giorni di visite di leva) ma posso chiedere ad un amico che sicuramente potrà aiutarmi visto che ne ha avuta esperienza diretta all’estero. La notizia del divieto assoluto di consultare riviste anche soft-porno nelle basi americane arriva dai blog di Panorama. Me la sono letta incuriosito: certo che questi non hanno proprio nient’altro a cui pensare. Ma il morale delle truppe non contava quanto i risultati sul campo di battaglia?!? Insomma a quanto pare i poveri soldati americani non potranno più praticare la self-satisfaction. E va be’ le donne hanno l’oroscopo e gli uomini fanno altro. [...]

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