Libano in fiamme: le milizie di Hezbollah controllano tutta Beirut ovest

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Il Libano sta scivolando verso la guerra civile. Gli scontri fra le forze dell’opposizione coagulate attorno ad Hezbollah e quelle governative filo-occidentali, cominciati tre giorni fa, hanno provocato una decina di morti e venti feriti e paralizzato la capitale Beirut, totalmente isolata. Quartieri sunniti sono presidiati dagli Hezbollah sciiti e si combatte strada per strada pure nell’elegante zona di Al Hamra.

Battaglia delle comunicazioni. Quella in corso è anche una battaglia per il controllo delle comunicazioni. Al provvedimento con cui l’esecutivo di Fuad Siniora ha deciso lo smantellamento della rete telefonica privata gestita dagli Hezbollah, questi ultimi hanno risposto attaccando e mettendo a tacere l’emittente televisiva “Future Tv”, che fa capo a Saad Hariri, leader della maggioranza antisiriana. Le parti si accusano reciprocamente di aver dato avvio alla guerra.

Le immagini di Euronews


Dichiarazione di guerra. Saad Hariri chiede a Hezbollah di porre fine alle barricate e bloccare l’evoluzione verso la guerra civile. Hassan Nasrallah, leader degli integralisti sciiti sostenuti e finanziati da Siria e Iran, ha definito “una dichiarazione di guerra” la decisione del governo di bloccare la rete telefonica parallela e di rimuovere il capo della sicurezza dell’aeroporto di Beirut (dove Hezbollah avrebbe collocato telecamere-spia). Nasrallah ha accusato il governo di voler trasformare lo scalo in una “base per la Cia, l’Fbi e il Mossad”. Qualche minuto dopo il suo discorso sono ricominciati gli scontri, ancora più pesanti, in varie parti della città.

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Soldati Unifil. “Quando ho sentito le parole di Nasrallah, ho capito che può accadere il peggio”, ci dice Dalia Khamissy, una fotografa libanese. “Ciò che vedo mi riporta alla mente le immagini della guerra civile degli anni Settanta e Ottanta. Ognuno dà la colpa all’altro senza ammettere le proprie. E queste divisioni fratricide non possono che far piacere ai nostri nemici esterni. Sono passati meno di due anni dai bombardamenti di Israele.” Il braccio di ferro tra governo e opposizione che da cinque mesi impedisce l’elezione di un Presidente della Repubblica rischia ora di coinvolgere anche i soldati italiani della forza internazionale Unifil, stanziati nel sud. Dopo le accuse della stampa israeliana (secondo cui l’Unifil non avrebbe contrastato le attività degli Hezbollah e il traffico d’armi), si è riaperta la polemica sulle regole d’ingaggio, che non consentono ai militari di sparare se non per difendersi. Mentre l’Onu ammette che in futuro le regole potrebbero essere cambiate, come ipotizzato da membri del governo Berlusconi, Nasrallah - che con le sue milizie controlla il sud del Paese, al confine con Israele - mette in guardia l’Italia dal modificare il suo status se vuole continuare ad essere accettata e non considerata forza di occupazione.
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Giusto cambiare le regole di ingaggio Unifil in Libano per consentire ai soldati di sparare per disarmare i contendenti?

Commenti

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Il 9 Maggio 2008 alle 13:22 vincenzod ha scritto:

AMATO BAFFINO E I KOMPAGNUZZI HEZEBOLLAH
Chissà come sarà contento er Baffino per averci spennati vivi, spostando miliardi di euro a favore di terroristi come Hezbollah mentre queste risorse potevano bonificare ROMA dai ratti e criminali! Ora il Libano è in fiamme: le milizie di Hezbollah controllano tutta Beirut ovest bene fra un po’ arriverà anche il figlio di Gheddafi che, anziché comprarsi il nono della FIAT si comprerà qualche mela marcia che ha detto di Napolitano devono stare al largo dall’istituzione, anche se ha omesso che la provenienza e l’immissione è nella sua ex maggioranza e D’Elia era agli ordini di D’Alema che certo non proviene da Marte, ma sempre dal suo Partito!
Vincenzo Alias Il Contadino enzoaliasilcontadino@alice.it Matera

Il 10 Maggio 2008 alle 14:54 Conferenzastampa.com ha scritto:

Libano in fiamme: le milizie di Hezbollah controllano tutta Beirut ovest….

Il Libano sta scivolando verso la guerra civile. Gli scontri fra le forze dell’opposizione coagulate attorno ad Hezbollah e quelle governative filo-occidentali, cominciati tre giorni fa, hanno provocato una decina di morti e venti feriti e paralizzat…

Il 29 Settembre 2008 alle 9:18 Libano: esplosione su un pullman, almeno 4 morti » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Barricate 9 maggio 2008 - Il Libano sta scivolando verso la guerra civile. Gli scontri fra le forze dell’opposizione coagulate attorno ad Hezbollah e quelle governative filo-occidentali, cominciati tre giorni fa, hanno provocato una decina di morti e venti feriti e paralizzato la capitale Beirut. Quartieri sunniti sono presidiati dagli Hezbollah sciiti e si combatte strada per strada pure nell’elegante zona di Al Hamra. LEGGI L’ARTICOLO (Credits foto: Ansa) [...]

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