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Un ragazzo terrorizzato si nasconde sotto un tavolo bianco: il pavimento trema, gli oggetti cadono per terra. È una scena terribile che arriva dall’università di Chengdu, a poche decine di chilometri dall’epicentro del sisma nel Sichuan, una delle province più povere del Paese. Altre scosse potrebbero colpire la Cina. Su internet sono già visibili i filmati delle ore di panico, ripresi da chi le ha vissute: una folla disorientata invade le strade a Pechino come a Xian (nello Shaanxi), in cerca di un luogo sicuro. Segni di paura, agitazione, angoscia nei volti delle persone fuggite all’aperto. Da questa mattina sono decine i video che i cinesi stanno riversando negli YouTube locali come Tudou, Youku, 56.com. E descrivono i drammi della popolazione in ogni angolo del Paese, prima che arrivino le notizie ufficiali dell’agenzia di stampa Xinhua.
Racconti in diretta. Altri hanno raccontato il terremoto in diretta sul web con poche, angosciate parole. “Ritorno a respirare normalmente. Sentire un terremoto al trentunesimo piano non è divertente” dice Nocas da un palazzo di Shanghai. Niubi scrive rapidamente dalla capitale: “Siamo al trentottesimo piano nel Central business district di Pechino. Terrificante quanto l’edificio ha oscillato. Afferrati i bambini e scese le scale quando ha finito di ondeggiare”. Sono tanti coloro che hanno postato brevi messaggi su Twitter a testimoniare di una paura che non è ancora finita. E continuano a segnalare le immagini della folla nelle strade e le voci degli amici su spazi online come Summize, dove è disponibile un traduttore istantaneo (ma non sempre in modo affidabile) in inglese. Sina.com, uno dei principali portali di informazione locale, sta pubblicando in rete foto e cronache del disastro.
La conta dei morti. Ora Pechino soccorre i feriti, conta le vittime , si prepara ad altre possibili scosse dopo quelle di stamattina. Sono stati affidati direttamente alle forze armate i soccorsi da prestare nelle zone terremotate in Cina: il presidente cinese Hu Jintao ha esortato a compiere “ogni sforzo” possibile per aiutare i superstiti. Il premier Wen Jiabao, in arrivo sul teatro della catastrofe ha invitato i leader locali ad essere “in prima fila” negli aiuti alle popolazioni colpite, e ha aggiunto che la sicurezza della popolazione è al primo posto, assicurando i rifornimenti di acqua, elettricità e le comunicazioni nelle sedici province colpite. Secondo i primi bilanci ufficiale del sisma è fra le tremila e le cinquemila vittime nel Sichuan. Novecento studenti sono sotto le macerie a Dujiangyan, una città di medie dimensioni che sorge a poche decine di chilometri da Wenchuan, vicino all’epicentro.
- Lunedì 12 Maggio 2008


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