TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Pace fragile in Libano: chi ha vinto e chi ha perso con l’accordo di Beirut

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Beirut, Fouad-Siniora, Hassan-Nasrallah, Hezbollah, Libano
  • Un commento

Guarda la GALLERY

Dopo giorni di violenti scontri tra sostenitori della maggioranza anti-siriana e dell’opposizione guidata dal gruppo sciita Hezbollah sembra che la situazione in Libano stia tornando alla normalità. Nel pomeriggio di ieri la Lega araba ha infatti annunciato che le fazioni rivali hanno raggiunto un accordo per uscire dalla crisi e i colloqui riprenderanno oggi a Doha, in Qatar. In serata è stato riaperto l’aeroporto internazionale della capitale libanese, chiuso da una settimana.

Accordo in sei punti. In base all’accordo in sei punti che è stato annunciato a Beirut dal primo ministro del Qatar, Hamad ben Jassem Al-Thani, che ha guidato la delegazione della Lega araba in Libano, maggioranza e opposizione si sono impegnate a proseguire i colloqui per un governo di unità nazionale e una nuova legge elettorale.
L’accordo prevede anche l’elezione alla presidenza della Repubblica del comandante dell’esercito, il generale Michel Suleiman, e la rimozione delle tende di Hezbollah, montate al centro di Beirut nel novembre 2006, all’inizio della protesta contro la maggioranza antisiriana. Le fazioni hanno inoltre accettato di non utilizzare le armi e di contribuire a consolidare l’autorità dello Stato su tutto il territorio libanese.

Sud del Libano. Al di là del linguaggio diplomatico a uscire vittorioso dal confronto è il movimento Hezbollah che è riuscito a impedire al governo filo occidentale di smantellare la sua rete clandestina di comunicazione, comando e controllo e ha dimostrato nei combattimenti di poter sconfiggere agevolmente le milizie rivali. L’unico settore del Libano che non ha registrato scontri è quello meridionale dove, tra il fiume Litani e il confine israeliano, sono schierati i 12.400 militari di Unifil guidati dal generale Claudio Graziano.

Una calma dovuta essenzialmente all’assenza di rivali di Hezbollah che controlla ogni angolo del territorio e i movimenti delle truppe dell’Onu e dei 15.000 soldati libanesi dislocati nel sud. Truppe che non hanno mai disarmato nessuna milizia, tanto meno gli Hezbollah, nonostante le decine di depositi di armi, convogli e bunker segnalati al comando libanese dai caschi blu. La risoluzione 1701 dell’Onu attribuisce infatti alle truppe regolari libanesi l’autorità di disarmare le milizie, un compito per il quale possono chiedere il sopporto di Unifil anche se finora non lo hanno mai fatto.

Il problema dell’Unifil. La crisi che sta destabilizzando il Libano rischia di lasciare Unifil senza interlocutori affidabili a Beirut con i caschi blu schierati in un’area dove Hezbollah ha fatto affluire indisturbata armi di ogni genere. Un rapporto dell’Onu riferisce che i miliziani sciiti hanno ottenuto da Iran e Siria 30.000 razzi katyusha e centinaia di missili antiaerei e anticarro sufficienti a combattere un’altra guerra contro Israele. La destabilizzazione del Libano non lascerebbe indifferente Gerusalemme con il rischio che i caschi blu si trovino tra due fuochi e senza la possibilità di difendersi adeguatamente.

Le basi di Unifil non sono infatti state realizzate per una forza combattente ma sono per lo più presidi mal difendibili disseminati sul territorio per agevolare le attività di pattugliamento in un ambiente non ostile. I caschi blu risultano quindi molto vulnerabili a imboscate e attentati poiché pur disponendo di una decina di battaglioni non possono esercitare un reale controllo del territorio che, considerata l’inefficienza dell’esercito libanese, resta saldamente nelle mani di Hezbollah.
n

n

n

n

Giusto cambiare le regole di ingaggio Unifil in Libano per consentire ai soldati di sparare per disarmare i contendenti?
  • gianandrea gaiani
  • Venerdì 16 Maggio 2008
Bin Laden: Jihad per liberare tutta la Palestina »
« Hacker in Cile: online i dati di sei milioni di persone

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 19 Maggio 2008 alle 9:44 Libano: i latrati di Bush da 60 morti - Agora’ di cloro ha scritto:

[...] Bush latra alla luna in attesa di andarsene in pensione a rimuginarsi il passato da presidente ed ex alcolista. Sperando di avere presto dei nipotini da addestrare nel ranch texano a fare i piccoli marines. Ormai, aspettando il suo successore, non resta altro da sperare. In Libano le paure Usraeliane sono le seguenti: 1)che Hezbollah tiri i suoi missili in Israele (contro una base nucleare bellica) ,2) che si faccia invadere dalla Siria,3) che proclami una rivoluzione islamica come quella di Khomeini sotto la guida degli iraniani. In nome di queste paure, Bush ha stimolato a dovere il presidente-servo Fouad Siniora, affinchè scompaginasse il fragile equilibrio che in Libano è seguito all‘invasione israeliana del 2006, invasione respinta (lo ripetiamo fino alla nausea) da Hezbollah, perchè se aspettavano l’esercito di stato, a quest’ ora il Libano sarebbe un immenso campo profugi stile Gaza, con un quantitivo ancor piu’ impressionante di morti e mutilati di quelli che han fatto con il milioneeottocentomila cluster bomb gentilmente offerte dall’aviazione israeliana. Fouad Siniora, lo ricordiamo, aveva preso, su commissione di USA-Israele una serie di misure atte ad indebolire la rete comunicativa di Hezbollah sul territorio. A queste misure Hezbollah ha risposto con un’ azione di “resistenza civile” che ha provocato scontri di strada, in cui complessivamente han perso la vita 60 persone mentre 250 son state ferite. Gli scontri sono stati gestiti dall’esercito nazionale con una tattica difensiva, sapendo di avere anche la fazione cristiana dalla sua parte. Il merito è del generale Suleiman, che ha permesso che gli scontri non degenerassero in guerra civile. Invece i mercenari di Jumblatt (che si nascondono dietro la dicitura di “partito socialista” mentre sono al soldo degli occidentali) hanno tentato fino all’ultimo di destabilizzare il paese. Poichè però la volontà di Hezbollah è decisamente orientata a mantenere pace, indipendenza e convivenza sociale, soo riusciti ad ottenere un accordo che preveda, sostanzialmente, di accettare a deporre le armi in cambio del ritiro dei provvedimenti governativi da servi che Siniora aveva preso. Gli accordi verranno discussi e completati a Doha, in Qatar, con la mediazione della lega araba. Spero, incrociando le dita che non succeda qualcosa nel frattempo e che i ricconi privilegati riuniti a Doha non si facciano comprare, altrimenti ne andrà della pelle di tanta gente. Nell’articolo sopralinkato, tutti i particolari in cronaca. Se però voleste saperne di piu’ consultate la stampa straniera, perchè da quel che ho letto, Giornali italiani che dicano le cose come stanno, non ne ho letto manco uno. Ah poi c’è da parlare del ruolo dell’Unifil in tutto questo, ma piu’ avanti… Segnala presso: Tags: Guerra, Imperialterrorismo, Israele, libano, USA You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • La Cina assume maggiordomi: europei e con la pelle chiara

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152