“Non appena cala la notte, armate di bastoni, coltelli e arme da fuoco, bande giovanili si disperdono nelle bidonville di Johannesburgh. Bussano alle porte e chiedono l’identità degli occupanti. Basta un accento sbagliato, una cattiva padronanza delle lingue locali per mettere lo straniero di fronte alla realtà dei fatti. Pochi minuti e le porte vengono sfondate, i residenti pestati, in alcuni casi uccisi, e le donne violentate”. La testimonianza agghiacciante riportata dalla corrispondente del quotidiano francese Le Monde non lascia spazio a dubbi: in Sudafrica è aperta caccia aperta agli immigrati.
Venti morti. Questa volta i bianchi non c’entrano. I tempi dell’apartheid sono remoti, ma tra la popolazione nera locale c’è chi ha la memoria lunga. A colpi di spranghe e coltellate, folle inferocite hanno dato sfogo alle proprie frustrazioni prendendo di mira gli immigrati sbarcati dai paesi limitrofi in fuga dalla miseria (Zambia, Malawi, Mozambico) e dai tumulti politici (Zimbabwe). Nell’ultima settimana, la caccia allo straniero avrebbe fatto almeno venti morti tra gli immigrati, tredici uccisi durante il week-end nelle township di Alexandra e di Tembisa, a Johannesburgh.
Intervistato da Radio France Internationale (Rfi), un responsabile locale di Medici senza frontiere parla di “centinaia di feriti e alcune decine di vittime”. Le immagini di due cittadini dello Zimbabwe bruciati vivi hanno messo sotto shock una classe politica incapace di arginare l’odio che si sta abbattendo sugli immigrati. Il panico è tale che oltre 3.000 senza tetto si sono rifugiati nei commissariati di polizia e nelle chiese.
L’appello di Mandela. In un appello drammatico, il premio Nobel per la pace, Nelson Mandela, ha ricordato ai sudafricani neri “da quali orrori veniamo”, per poi aggiungere: “Non dimenticate mai la grandezza di un Paese che ha sconfitto le sue divisioni. Non rimpiombiamo in una lotta distruttiva”. A sua volta, dopo aver condannato le violenze, il presidente del Sudafrica, Thabo Mebki, ha annunciato l’istituzione di una commissione d’inchiesta per fare luce su un ciclo di violenze totalmente fuggite di mano alla polizia sudafricana e che ormai avrebbe raggiunto alcuni quartieri centrali di Johannesburgh.
- Lunedì 19 Maggio 2008
[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10054/normal_soweto5.jpg)

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.