TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Xenofobia in Sudafrica, un male che viene da lontano

OkNotizie

Tweet

  • Tags: african-nationale-congress, johannesbug, Johannesburg, Nelson Mandela, sudafica, xenofobia
  • Un commento

Violenze xenofobe in Sudafrica

Dopo le violenze, la fuga. Secondo le prime stime dell’Ufficio delle migrazioni internazionali (OIM), circa 13.000 immigrati avrebbero abbandonato i quartieri poveri di Johannesburg. “Le persone sono state costrette a lasciare le proprie case per rifugiarsi in chiese e centri parrocchiali” ha dichiarato all’Afp il portavoce dell’OIM, Jean-Philippe Chauzy. Nel week-end scorso, centinaia di giovani neri sudafricani armati di coltelli, maceti e fucili hanno dato sfogo alla loro rabbia contro gli immigrati prendendo di mira cittadini originari dei paesi confinanti al Sudafrica (tra cui lo Zimbabwe) e residenti nelle bidonville che accerchiano la capitale economica sudafricana.

Orgia di violenze xenofobe. Il bilancio ufficiale delle aggressioni è di 42 morti e un numero imprecisato di feriti (qualche centinaia secondo la polizia). Di sicuro, l’orgia di violenza ha messo sotto shock la classe politica del Sudafrica, ormai decisa a reprimere sul nascere qualsiasi tentativo di aggressione armata attraverso il dispiegamento delle forze dell’ordine. A Reige Park, dove alcuni migranti sono stati arsi vivi, la polizia è riuscita a disperdere 400 persone pronte a ripetere gli stessi attacchi degli ultimi giorni. Purtroppo, tra le comunità immigrate si sta diffondendo a macchia d’olio il sentimento di vendetta. Sempre ieri, circa 200 nigeriani sono scesi nelle strade del centro-città per compiere contro i sudafricani atti di violenza fortunatamente sventati in extremis dai poliziotti.

Al pari dei leader politici, giornalisti e esperti del Sudafrica si interrogano sui motivi che hanno spinto i neri sudafricani a prendersela con i migranti. Per capirne di più, Panorama.it ha chiesto il parere di Elke Zuern. Ricercatrice presso il Dipartimento di Studi politici del Sarah Lawrence College (Stati Uniti), Zuern è da anni impegnata nell’analisi dei fenomeni politici e sociali del continente africano, in special modo del Sudafrica a cui sta dedicando un progetto di ricerca sulle disuguaglianze socio-economiche del periodo post-Apartheid.

In pochi si aspettavano una caccia aperta al migrante, men che meno in Sudafrica. Sorpresa anche lei?
Sì e no. Sì per l’intensità con la quale gli immigrati sono stati attaccati. Mai avrei immaginato di vedere le immagini raccapriccianti diffuse in questi giorni dai mass-media. Ancora oggi fatico a credere che due cittadini dello Zimbabwe siano stati bruciati vivi a Johannesburg. Detto questo, non sono sorpresa dalle aggressioni perpetrate contro le comunità immigrate. Il Sudafrica è per eccellenza una terra di violenza xenofoba.

Violenze xenofobe in Sudafrica

Come lo spiega?
Basta guardare alla sua storia. Durante l’apartheid, il razzismo violento era un fenomeno strutturale nella società sudafricana. Escludere e uccidere un nero era considerato normale fino agli anni ‘80, così come prendersela con un bianco per motivi di vendetta. Oggi molti si dicono sorpresi del fatto che cittadini neri se la prendono con altri neri provenienti dallo Zimbabwe piuttosto che dalla Somalia. Ma qualcuno dovrebbe riflettere sul modo con cui i sudafricani sono stati cresciuti nel XX secolo. Si tratta innanzitutto di un problema culturale che peraltro non ha colpito soltanto la comunità bianca. Certo, il regime dell’apartheid è stato opera degli afrikaneers, ma anche tra i neri c’è chi ha coltivato sentimenti xenofobi e una certa cultura della violenza. Basta osservare la striscia di sangue che ha accompagnato l’ascesa di Mandela al potere. Il premio Nobel per la pace viene scarcerato nel 1989, per poi trionfare alle elezioni nel 1994. Tutti hanno sottolineano il carattere epocale di questa svolta politica, e sono la prima a salutare questo cambiamento, ma in pochi ricordano che durante questi anni sono state uccise 60.000 persone per aggressioni fisiche.

Scusi ma l’apartheid si è chiuso una quindicina di anni fa. Oltre alla storia, che cosa può giustificare le aggressioni di questi ultimi giorni?
In primo luogo i sentimenti di frustrazione dilaganti tra le comunità nere del Sudafrica rimaste escluse dall’ascesa sociale del periodo post-apartheid. Dopo decenni di segregazione razziale, i neri erano convinti che la conquista del potere dell’Anc (African National Congress, il partito di Nelson Mandela) avrebbe consentito loro di accedere a una vita migliore. Purtroppo si è verificato esattamente il contrario. L’accesso ai posti di potere politico ed economico è stato un fenomeno riservato a un’infima minoranza che oggi non esita a ostentare i segni di ricchezza: una villa favolosa, auto di lusso e vestiti costosissimi. Tutti simboli che hanno minato le speranze di quelli rimasti ai bordi della strada.

Che cosa c’entrano gli immigrati in tutto questo?
Oggi il 23% dei sudafricani è disoccupato. Se tiene in conto i lavori frustranti e sfruttati, la proporzione sale al 43%. Nelle tonwship si lotta ogni giorno per sopravvivere. Purtroppo, vedendo sbarcare gli immigrati disposti a tutto pur di mandare a casa qualche soldo ai familiari, qualcuno tra i neri si è convinto che il migrante è un ormai il primo nemico sul mercato del lavoro. Quante volte in questi giorni abbiamo sentito in tv sudafricani denunciare un’invasione migratoria. Ma non è così. Di recente, alcuni studi hanno dimostrato che la presenza degli immigrati era sopravalutata. Si dice che attualmente ci siano oltre tre milioni di cittadini zimbabweiani presenti in Sudafrica, ma è probabile che si tratti di una cifra gonfiata.

Quali politiche ha adottato il governo per gestire il fenomeno dell’immigrazione?
Nessuna, o almeno non è mai esistito un programma chiaro per gestire la presenza degli immigrati in territorio Sudafrica. A questo si aggiunge il problema delle frontiere che non sono controllate. Ma la cosa più grave è che molti sudafricani non fanno la differenza tra una presenza illegale da quella legale. In passato, si sono verificati molti casi di immigrati buttati in carcere per motivi futili quando invece erano totalmente in regola con l’amministrazione sudafricana. Ma il peggio risiede nel fatto che il governo non ha mai fatto nulla per contrastare la xenofobia. Ora, già nel 1997 la
Southafrican Human Rights Commission
aveva denunciato in un rapporto che il razzismo era il pericolo più grande a cui era confrontata la nazione. Da allora, la classe politica non ha mosso un dito per arginare questo fenomeno. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la società sudafricana è una delle più violente del mondo.

Violenze xenofobe in Sudafrica

  • joshua.massarenti
  • Giovedì 22 Maggio 2008
Cooperanti rapiti: Frattini conferma “contatti indiretti” »
« Via dal Golan, con la mediazione turca

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 22 Maggio 2008 alle 14:43 albore_alessandro ha scritto:

Questi tipi di fenomeni, purtroppo non cesseranno mai.
Il Nuovo ordine mondiale è il male di tutto ciò.
Genocidi di massa,guerre,guerre religiose, ideologie neo-naziste sono a fior di pelle in qualsiasi parte del mondo, è sempre stato cosi………..
Ma oggi giorno, tutto ciò è catalizzato con l’economia mondiale in mano di pochi.
Quello che conta è avere SOLDI, a discapito di qualsiasi altro tipo di valore umano, di cultura, di socialità.
Lo viviamo in Italia, in Europa, negli USA, in Sud-America, in Asia, immaginiamo in Africa……….
Darfur e Rwanda dimenticati?
Certo: sono solo animali di razza negra e non usano il telefonino………

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • La Cina assume maggiordomi: europei e con la pelle chiara

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152