Bolivia
Una vista dall’alto della capitale La Paz (by Bencumming - Flickr)
Lo scorso primo maggio il presidente boliviano Evo Morales ha annunciato la nazionalizzazione della Empresa Nacional de Telecomunicaciones (Entel), gigante delle telecomunicazioni boliviano controllato da Telecom Italia. “Entel torna in mano al popolo” ha tuonato, aggiungendo di aver chiesto al ministro dei Lavori Pubblici di “assumere il controllo assoluto delle istallazioni dell’azienda”. Della nazionalizzazione di Entel si è parlato molto in Italia, su giornali e in rete, ma anche la blogosfera boliviana non è da meno ed è interessante vedere come sia trattato lo stesso tema dall’altra parte dell’Oceano.
Voci dai blogger. Il blog di riferimento per capire come sia percepita la questione Entel-Telecom Italia nel paese andino è Telecomunicaciones de Bolivia, dove c’è addirittura una sezione dedicata al tema. L’ultima notizia che risulta inserita è la smentita dell’ambasciata italiana a La Paz delle parole del presidente Morales che, domenica 18 maggio, aveva dichiarato alla stampa locale che il governo di Roma addirittura appoggerebbe la nazionalizzazione.
Quanto ai bloggers in molti sull’argomento si sono espressi negli ultimi giorni, boliviani e non. Da un lato ci sono gli entusiasti che incitano alla lotta di classe e al recupero per la Bolivia delle risorse strategiche nazionali, tra le quali figurano anche le telecomunicazioni. Tra questi risultano anche l’ex first lady francese Danielle Mitterand, ripresa dal blog francese Alterinfo.net, e Justin Delacourt dell’Università del New Mexico, che sul suo lettissimo blog sbeffeggia lo scrittore Fukuyama, sostenitore della “fine della storia”, e fa capire come le scelte di Morales siano corrette.
Dall’altro lato ci sono i bloggers che considerano, invece, le politiche di Morales rovinose per l’economia e ispirate al cosiddetto “socialismo del XXI secolo” del presidente venezuelano Hugo Chávez, come il blog Bolivia Libre il cui autore scrive sia in spagnolo che in inglese e si definisce un “combattente della democrazia”.Divisione geografica. Sulla questione la blogosfera boliviana si divide anche geograficamente. I blogger originari di Santa Cruz, la provincia più ricca del paese che nelle settimane scorse ha approvato a stragrande maggioranza un referendum sull’autonomia definito da Morales “incostituzionale e illegittimo”, sono generalmente contro la nazionalizzazione annunciata dal presidente. Quelli di La Paz ed El Alto, invece, vogliono chiaramente che gli “yankee”, o nel caso di Telecom Italia, i “gringos”, vadano a casa.
Su Fayerwayer.com il fatto che Morales abbia anche annunciato che la Bolivia investirà 30 milioni di dollari nella nuova Entel “statalizzata” ha invece scatenato un dibattito che ha diviso a metà i blogger boliviani. Da un lato c’è chi è a favore perché “così i prezzi per gli utenti diminuiranno”, dall’altro lato, invece, i contrari ben rappresentati da “The Maxx” che spiega bene il motivo dello scontento. “Per Morales lo stato amministra meglio dei privati e perciò vuole nazionalizzare tutto. A me sembra che non capisca ancora che lo stato, soprattutto quello boliviano, ha sempre dimostrato di essere un pessimo amministratore, soprattutto nelle imprese come Entel ad alto contenuto tecnologico”. Sullo sfondo, comunque, anche c’è chi come Joup nel suo blog si lamenta molto di come funziona Entel, descrivendo con precisione tutte le magagne della società boliviana.
- Domenica 25 Maggio 2008

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