Difficile oggi riuscire a scrivere un libro sulla guerra in Iraq che contenga informazioni poco o per nulla note e al tempo stesso racconti in modo nuovo e originale, attraverso la voce dei protagonisti, un conflitto spesso presentato attraverso i luoghi comuni.
Daniele Raineri, giornalista della redazione Esteri del quotidiano Il Foglio, è riuscito in questa difficile impresa con il suo Il caso Petraeus, un libro che nasce da due mesi di vita da embedded con le forze statunitensi in Iraq. Un’esperienza unica nel panorama giornalistico italiano anche perché pochi hanno lavorato al fianco dei soldati Usa ma nessuno per un periodo così prolungato come Raineri . Un’esperienza che gli ha consentito di visitare tutto l’Iraq vedendo in prima linea i progressi nati dall’applicazione della strategia antinsurrezionale del generale David Petraeus”.
“Il direttore del giornale, Giuliano Ferrara, mi ha chiamato nel suo ufficio e ha detto: - Vai a vedere che cosa succede in Iraq. Prenditi il tempo che serve, racconta Raineri che ha attraversato l’intero paese vivendo nelle Foward Operating Base (Fob), le basi avanzate dei reparti americani da Baghdad a Karbala, da Ramadi a Bassora accompagnato per alcune settimane da Rolla Scolari, esperta corrispondente dal Medio Oriente de Il Foglio. “Sul campo la sua conoscenza dell’arabo ha fatto la differenza” ammette Raineri. “Sciiti, sunniti, soldati, generali, poliziotti, maestre elementari. Abbiamo parlato con tutti. E tutti hanno confermato che in Iraq il corso delle cose sta cambiando”.
Oltre al reportage, le 155 pagine del libro contengono i due rapporti presentati al Congresso da Petraeus. Appendici importanti per comprendere l’evoluzione positiva di un conflitto che a molti sembrava già perduto e che oggi non è ancora vinto. Numerosi i verbali degli interrogatori degli uomini di Al Qaeda e le interviste ai comandanti americani che si aggiungono alle voci dei soldati, degli sceicchi o di tanti iracheni . Dal libro di Raineri emerge la quotidianità della vita in Iraq con tutta la sua precarietà e il coraggio dei soldati americani e delle tribù irachene che hanno deciso di voltare le spalle agli squadroni della morte di Al Qaeda che uccidono militari Usa e iracheni ma soprattutto falcidiano i civili.
“E’ disarmante quanto sia trasparente la questione Iraq vista da dentro” scrive Raineri. “Gli americani, al contrario degli italiani, hanno scelto di consentire ai giornalisti l’accesso a tutto quello che succede sul campo. Hanno risposto sì alle richieste di intervista con i due più alti ufficiali in Iraq, il generale Petraeus e il suo vice (che ora ne prenderà il posto), Ray Odierno, hanno risposto sì alla richiesta di visitare il carcere di massima sicurezza, hanno accettato di aprire le porte dei loro briefing.” Dal libro emerge come Petraeus che ha saputo portare al suo fianco le milizie sunnite prima nemiche, in Iraq stia forgiando un nuovo esercito americano specializzato nelle operazioni anti insurrezionali che richiedono doti diplomatiche e negoziali oltre che militari. Una guerra che si combatte anche con le parole come ci ricorda Raineri fin dalle prime pagine contestando e demolendo il mito ideologico che in Iraq sia in corso una insurrezione contro il governo e le forze alleate. “Il caso Petraeus” (€ 4, 90) , reperibile nelle edicole in allegato al quotidiano Il Foglio, oppure può essere richiesto direttamente all’indirizzo diffusione@ilfoglio.it per riceverlo per posta.
- Giovedì 29 Maggio 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.