La Hitlerjugend in salsa islamica sbiadisce persino il ricordo dei ragazzi della gioventù nazista che nel 1945 si immolarono a migliaia cercando di fermare con i lanciarazzi Panzerfaust i carri sovietici alle porte di Berlino. A differenza dei ragazzini tedeschi cresciuti a pane e Mein Kampf i giovanissimi iracheni “educati” con Corano e kalashnikov dalle milizie di Al Qaeda in Mesopotamia
non combattono e non colpiscono solo obiettivi militari ma si fanno esplodere in mezzo ai civili sunniti per uccidere i capi tribù che hanno deciso di
affiancare americani e governativi contro gli jihadisti.
Dopo l’arresto a Mosul di sei adolescenti che si preparavano a compiere azioni kamikaze sono state raccolte le prove dell’esistenza del gruppo chiamato
Ragazzi del Paradiso,
composto da “volontari” di età compresa tra 11 e 16 anni. Said Aziz Salman, capo del Comitato del Risveglio (i gruppi sunniti che combattono Al Qaeda) a nord di Baghdad, ha spiegato che la nuova organizzazione avrebbe base nelle zone di Taji e Tarmiyeh della capitale dove le indagini hanno svelato che, con la complicità di alcuni agricoltori, i “balilla-kamikaze” di Al Qaeda vengono addestrati da terroristi veterani in buona parte stranieri.
I teen ager della jihad. I “pionieri-jihadisti” vengono divisi in gruppi di cinque, ognuno guidato da un adolescente, che ha il compito di infiltrarli attraverso le strette maglie delle misure di sicurezza adottate per proteggere sceicchi e leader che combattono le milizie di Al Qaeda. Fino a pochi giorni or sono nessuno pensava di perquisire un bambino né sospettava potesse essere imbottito di esplosivo, poi “un membro di questa
nuova cellula si è fatto esplodere dentro uno dei nostri Comitati a Tarimiya”, ha spiegato Salman.
“Era a bordo di una moto e si è fatto saltare in aria uccidendo sei persone e ferendone 18. Ormai la maggior parte degli attentati suicidi che colpiscono nostre sedi sono compiuti da Al Qaeda tramite questi ragazzini da poco reclutati”. Per continuare a mantenere alta la media degli attentati suicidi nonostante le forti perdite subite, Al Qaeda sta raschiando il fondo del barile utilizzando donne, persino disabili e ora anche bambini arruolati e indottrinati per una guerra che ha come obiettivo soprattutto i civili.
Nonostante la crescente efferatezza degli jihadisti, le violenze in Iraq sono calate del 70 per cento nell’ultimo anno in seguito alla “surge strategy” applicata dal generale David Petraeus.
- Venerdì 30 Maggio 2008

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