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Da Istanbul
Bogazici Universitesi, università del Bosforo. Su un prato all’inglese un gruppo di studenti sfoga la tensione accumulata per gli esami appena sostenuti. Altri sfilano via veloci, tenendo in mano libri e appunti, con lo sguardo preoccupato: per loro “il peggio” non è ancora passato. Il giorno successivo alla decisione sul ripristino del divieto del velo negli atenei ha, nelle università di Istanbul, il sapore di un giorno normale, dove ragazzi e ragazze hanno soprattutto a cuore le votazioni di fine semestre, seguite, quando possibile, da una breve vacanza.
Tra circa due settimane inizieranno però i corsi estivi e allora sì che le ragazze più osservanti dovranno riprendere quel rituale quotidiano che avevano lasciato da parte negli ultimi mesi: togliersi il velo all’ingresso in università o indossare la parrucca uscendo di casa, per avere in questa maniera i capelli coperti, senza contravvenire all’idea di laicità così come la intese, più di 80 anni fa, il fondatore della Repubblica Ataturk.
Guerra a Erdogan. La decisione della Corte Costituzionale, che ieri con nove voti a favore su 11 ha ripristinato il divieto del velo rendendo carta straccia la legge promossa il febbraio scorso dal partito di governo dell’Akp, ha però un effetto dirompente: è l’ultimo chiara conferma di uno scontro in atto tra magistratura da una parte e partito islamo-moderato guidato da Erdogan dall’altro. Uno scontro che certo non si è concluso ieri ma che sembra preannunciare una crisi ancora più profonda. Contro l’Akp, infatti, si è mosso negli ultimi mesi anche il capo della Corte di Cassazione che ha chiesto la chiusura del partito, l’interdizione di Erdogan e perfino del presidente della Repubblica Abdullah Gul, dalla vita politica per almeno cinque anni.
Akp, riunione d’urgenza. L’accusa è quella di aver promosso azioni e leggi “anti laiche”, contrarie ai valori fondanti di questo Paese. Qualora anche in questo caso La Consulta si esprimesse contro l’Akp, gli effetti potrebbero essere devastanti. Per questo motivo, per il pomeriggio di oggi sono stati convocati i vertici del partito in una riunione d’urgenza. A presiederla ci sarà lo stesso presidente del consiglio Erdogan: secondo gli opinionisti locali, anche le elezioni anticipate potrebbero essere argomento di discussione.
- Venerdì 6 Giugno 2008

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