Così lo vede il settimanale Wired
Lo scrittore Johnatan Safran Froer ha recentemente paragonato la vita di Obama a un romanzo popolare dove il protagonista è un ragazzo di colore della middle class americana, nato dal matrimonio tra un impiegato kenyano e una casalinga del Kansas, che con tenacia e umiltà sale nella scala sociale e arriva alle soglie della Casa Bianca dopo aver sbaragliato l’onnipotente Bill & Hillary Corporation. Un American Dream contemporaneo, con una sua morale molto americana, che potrebbe prestarsi, come è già accaduto in Ventiquattro con l’alter ego David Palmer, a prossime declinazioni cinematografiche, a cominciare dal documentario sulla sua campagna elettorale in uscita nelle sale alla fine del 2009.
A sua volta, il giornalista Scott Thill di Wired ha immaginato per l’epopea più letteraria che politica di Obama una colonna sonora in grado di accompagnare, a ritmo di funk e soul, la vicenda della sua vita da feuilleton, dai primi passi a Honolulu agli studi in una madrasa indonesiana fino alla sua marcia trionfale contro la favorita Hillary. Insomma, il personaggio Obama piace - secondo molti intellettuali e cineasti Usa - non tanto per il suo programma politico quanto perché incarna l’American dream nella sua versione più rassicurante e politically correct. E anche perché, più che al solito politician, assomiglia a un attore-messia occasionalmente prestato alla politica. Ma il film più importante, a coronare l’Happy-end disneyano che è stato il “romanzo” della sua vita , è quello di novembre contro McCain, simbolo anche lui di un’altra America cinematografica, quella dei pionieri Wasp tutti d’un pezzo, dei soldati al fronte e dei John Wayne che sanno anche dire di no ai potenti di turno, come ha fatto con George Bush durante l’ultima legislatura. Senza dubbio, una sfida molto americana. Se dovessero fallire l’appuntamento, per entrambi potrebbero aprirsi le porte verso Hollywood. E se proprio non volesse fare l’attore, Obama ha già scelto la star che potrebbe interpretare il suo personaggio. Nessun dubbio, anche qui: “Denzel Washington”, già magnifico interprete di Malcolm X.
Obama endorses Denzel Washington: perfetto per interpretarmi
La colonna sonora di Obama secondo Wired
- Sabato 7 Giugno 2008

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