
Cronaca di una strage annunciata. Su internet. Come in altri recenti casi di massacri compiuti da mitomani. Tomohiro Kato, l’uomo che ieri ha terrorizzato il centro di Tokyo lasciando sul terreno sette morti e una decina di feriti prima di essere arrestato, aveva scritto sul forum di un sito per cellulari il suo folle piano.
Il primo messaggio, secondo quanto riferito dalla polizia giapponese, è delle 05:21.”Uccidero’ gente ad Akihabara”. Poi altri interventi: ”andrò a schiantarmi col furgone, e se diventerà inutile userò il coltello. Addio a tutti”. Esattamente ciò che è successo poche ore dopo. ”Nessun rinvio, neanche se farà brutto tempo”. L’ultimo, agghiacciante, pochi minuti prima della strage, alle 12:10: “è arrivato il momento”.
Dopo ha messo in pratica tutto. Ha tentato di investire i passanti col furgone, nella zona affollatissima del quartiere Akihabara, poi è sceso e ha accoltellato diciassette persone, sette a morte. Bloccato degli agenti, sanguinante dalla testa ai piedi, ha detto ai poliziotti che lo arrestavano: “Sono venuto per ammazzare gente. Sono da solo”. Quanto al motivo, l’omicida avrebbe detto “sono stanco di vivere”.
La data scelta da Tomohiro Kato potrebbe non essere casuale: ieri era l’anniversario di un’altra strage: a Osaka sette anni fa un uomo aveva accoltellato otto bambini in una scuola elementare. La storia riporta alla memoria i video dell’assassino del massacro al campus Virginia Tech, del 17 aprile 2007. Così come il blog infarcito di minacce di uno degli autori della strage di Columbine nel 1999, o ancora il filmato intitolato “Strage alla Scuola superiore Jokela - 7/11/2007” con cui Pekka Eric Auvinen aveva preannunciato su youtube la sparatoria in cui trovarono la morte di sette ragazzi e un professore. Il desiderio di distruzione premeditato, annunciato al mondo. Un ultimo grido disperato, per essere fermati. O una beffa da scoprire troppo tardi.
I primi soccorsi alle vittime di Tokyo
- Lunedì 9 Giugno 2008
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Commenti
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Il 10 Giugno 2008 alle 9:14 Fox_Mulder ha scritto:
Gesti di follia simili non sono casi isolati in Giappone, come in altre parti del mondo. Folle o peggio, assurdo e incredibile é il fatto che l’uomo in questione fosse libero, nonostante sette anni fa abbia ucciso otto bambini.
In Giappone le pene sono severe; e chi commette omicidio é, nel 90% dei casi, condannato a morte[...] quindi, é al quanto strano che un pluriomicida sia rimasto indenne da alcuna condanna per tanto tempo! Forse ha qualcosa a che vedere, il suo coinvolgimento con la Yakuza… é noto, ch’essa, alcune volte “collabora” con la polizia; soprattutto quando devono contrastare membri rivali invadenti. Però, non é ammissibile che il suo messaggio online non sia stato ascoltato!
In Giappone, dove i giovani annunciano su internet il loro suicidio ( e da li, avviene regolarmente ), non poteva permettersi di trascurarne uno simile. Soprattutto se si considera che in questo caso, l’uomo aveva molte ambizioni omicide e poche, suicide. Minacce simili, anche se non le si vogliono prendere al 100% sul serio, quantomeno, andrebbero verificate per evitare l’irreparabile.
Il 10 Giugno 2008 alle 17:30 emanuele rossi ha scritto:
L’uomo della strage di Osaka non era certo lo stesso di Tokyo, c’è stato un errore nella pubblicazione dell’articolo, la frase era “A Osaka, sette anni fa, UN UOMO (parte che è saltata) aveva ucciso etc..”, chiedo scusa.
Il 10 Giugno 2008 alle 17:32 emanuele rossi ha scritto:
Ora è stato corretto
Il 10 Giugno 2008 alle 20:17 Flower, Sun and Rain » Akihabara is NOT right here ha scritto:
[...] Come sapete qualche giorno fa c’è stato questo terribile incidente ad Akihabara dove uno psicopatico ha praticamente terrorizzato l’intero distretto principale. 7 morti ed 11 feriti, sono queste le stime. In ogni caso, qualsiasi articolo che troverte nella rete potrà informarvi al riguardo molto più di me. Questo post non è fatto per commentare la strage, non farei altro che dire le cose che più o meno hanno detto tutti e non mi sembra necessario. Volevo focalizzarmi su certi commenti che ho letto in una comunità che seguo da tempo(comunità internazionale che qui non linkerò per correttezza): Nella mia vita non ho mai letto delle osservazioni così stupide e fuori dalla realtà. Le tragedie succedono ovunque è vero, ma è meglio non commentarle se si devono dire sciocchezze per fare i “macio” della rete. C’era chi diceva “Se questa cosa fosse succesa in America, probabilmente quel tizio non avrebbe ucciso nessuno”, oppure(quelli ovviamente più intelligenti), “Ma volete dirmi che nessuno ha cercato di fermarlo?! Insomma era solo uno con un coltello, io l’avrei fermato!”. [...]
Il 19 Giugno 2008 alle 11:05 Giappone, il paese degli omicidi di massa » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Gianni Simone da Tokyo I tragici avvenimenti di Akihabara (un famoso quartiere dei divertimenti di Tokyo) dell’8 giugno in cui un uomo ha ucciso a coltellate sette perosne e ne ha ferite altre dieci, ha riproposto in maniera eclatante lo spettro degli omicidi di massa, un fenomeno a cui i giapponesi sembrano ormai avere fatto l’abitudine. Dal 1990 a oggi, infatti, sono stati ben 68 i casi in cui delle persone sono state uccise o ferite in seguito ad attacchi indiscriminati. L’anno scorso, ad esempio, un ragazzo di 15 anni ha pugnalato sei dei suoi vicini di casa mentre dormivano, uccidendone tre. Fra i casi più famosi c’è quello di un uomo che nel 2001 uccise otto bambini delle elementari e feri altre 15 persone, compresi due insegnanti. Per una macabra coincidenza, l’assalto alla scuola si verificò esattamente lo stesso giorno e mese dei fatti di Akihabara. [...]
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