L’apparato giudiziario militare messo in piedi dopo l’11 settembre 2001, per detenere e processare presunti terroristi a Guantanamo, è illegale. Con una sentenza approvata da 5 giudici contro 4 che non mancherà di suscitare polemiche, la Corte Suprema americana ha infatti stabilito che “i diritti costituzionali degli imputati rimangono in vigore anche in tempi straordinari” e che non devono essere i tribunali militari, bensì la giustizia ordinaria, a giudicare sulle richieste di appello presentate dagli avvocati dei detenuti di Guantanamo. Un colpo durissimo per l’Amministrazione Bush che proprio sul principio dell’emergenzialismo giudiziario aveva fondato la guerra contro i presunti jihadisti.
La sentenza potrebbe avere effetti immediati sui processi in programma nella base Usa a largo di Cuba, tra cui quello ai presunti responsabili dell’11 settembre, e sul futuro dei circa 270 detenuti ancora presenti nella base. La scelta dei giudici di Washington offrirà nuove armi agli oppositori di Guantanamo, tra cui i due candidati alla Casa Bianca, John McCain e Barack Obama, entrambi a favore della chiusura della prigione americana.
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- Giovedì 12 Giugno 2008

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