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	<title>Mondo &#187; Dublino: ora la strada dell&#8217;Europa è tutta in salita </title>
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	<description>Canale Mondo di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:59:47 +0000</pubDate>
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		<title>Dublino: ora la strada dell’Europa è tutta in salita</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 14:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele.zurleni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Yves Meny, politologo francese, direttore dell'Istituto Europeo di Firenze, lascia poco margine alle speranze nel commentare la vittoria dei No nel referendum irlandese sul Trattato di Lisbona. L'unica possibilità, dice, è quella di trasformare le elezioni europee del 2009 in una grande occasione di discussione sul futuro dell'Ue.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery2.panorama.it/gallery/europa_dublino/12379_dublin_castle.html" title="Dublin Castle"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2007/10/03/482ee97a09448_zoom.jpg" alt="Dublin Castle" border="0" width="500" /> </a><br />
<strong> </strong>  I no hanno vinto a Dublino. <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2008/06/10/il-futuro-delleuropa-passa-da-dublino/">Le previsioni della vigilia sono state rispettate.</a> Hanno prevalso gli euroscettici. Nell&#8217;<a href="http://www.ireland.com" target="blank">Isola Verde</a> hanno vinto le paure delle nuove sfide globali. Per l&#8217;Europa è un altro stop nella strada dell&#8217;integrazione. Una fortissima frenata. &#8220;Il risultato del referendum butta sale sulle ferite europee. Per l&#8217;Europa è un  colpo molto duro, tanto più in questo momento in cui il continente attraversa una fase di difficoltà, caratterizzata dalla crisi economica e dalle incertezze politiche&#8221;. Yves Meny, politologo francese, direttore dell&#8217;<a href="http://www.iue.it/About/Organisation/PresidentSecretary.shtml" target="blank">Istituto Europeo di Firenze</a>, lascia poco margine alle speranze nel commentare <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2008/06/13/lirlanda-sempre-piu-verso-il-no-al-trattato-di-lisbona/" target="blank">l&#8217;esito della consultazione elettorale</a> irlandese sul Trattato di Lisbona.</p>
<p><strong>Problema giuridico.</strong> Non entusiasta dell&#8217;accordo raggiunto nella città lusitana, Meny non è certo contento del voto di Dublino. &#8220;Bruxelles adesso ha una nuova, doppia, prova da affrontare: cercare di salvare il Trattato dal punto di vista giuridico, invitando l&#8217;Irlanda a riconvocare un referendum tra qualche mese. Ricordo che l&#8217;intesa deve essere ratificata da tutti gli stati membri e il Si irlandese è obbligatorio. Ma – prosegue il politologo francese – questo potrebbe anche non essere sufficiente per salvare il Trattato. Ci saranno, infatti, grandi problemi dal punto di vista politico. Ed è questa la seconda sfida che dovrà affrontare l&#8217;Europa. Il No di oggi rafforzerà infatti il fronte degli oppositori in paesi già molto scettici, come la Gran Bretagna e la Repubblica Ceka&#8221;.</p>
<p><strong>Problema politico.</strong> Meny intravvede un pericolo: se Bruxelles proseguirà sulla strada dell&#8217;approvazione a tutti i costi potrebbe fare aumentare i malumori di larghe fasce dell&#8217;opinione pubblica del Vecchio Continente che vedono come una minaccia contro &#8220;<a href="http://ec.europa.eu/publications/booklets/move/31/txt_it.pdf" target="blank">L&#8217;Europa dei Popoli</a>&#8221; ogni mossa dei politici e dei burocrati di Bruxelles.</p>
<p>Si, perché il malato non è grave, ma non sta certo bene. Il docente universitario francese giudica molto fragile lo stato di salute dell&#8217;integrazione europea.  &#8220;Una crisi continua su cui si innestano altri fattori di crisi. Il tema è, dal mio punto di vista: quale è il livello di difficoltà che può sopportare l&#8217;Europa ?&#8221;. Una ricetta deve essere trovata in fretta. Il Trattato di Lisbona ha pregi e difetti, luci e ombre, ma almeno un merito, secondo Meny, l&#8217;aveva: prevedeva dei meccanismi di funzionamento dell&#8217;Europa a 27 che altrimenti, rischia di rimanere bloccata nell&#8217;empasse.</p>
<p><strong>Elezioni 2009. </strong> L&#8217;occasione per individuare la medicina potrebbero essere le prossime elezioni europee del 2009. &#8220;Si tratta di trasformare quella campagna elettorale in una grande occasione di discussione sul futuro europeo. Cinque anni fa, l&#8217;accordo sulla Costituzione Europea venne raggiunto 15 giorni dopo le elezioni per il Parlamento di Strasburgo. Dopo, ripeto, e non prima, quando gli elettori ne avrebbe potuto discutere. Bene, proprio questo atteggiamento – sono convinto – ha provocato poi la vendetta francese, che bocciò la Costituzione attraverso il referendum convocato dal Presidente Chirac&#8221;. Per Meny, quindi, la strada per l&#8217;Europa è veramente in salita. I circa 2 milioni irlandesi che si sono recati alle urne hanno lanciato a Bruxelles un segnale molto forte. Ora, tutti i governi europei, il Parlamento di Strasburgo e la Commissione presieduta da Josè Manuel Barroso dovranno trovare una risposta adeguata. Saranno in grado di farlo?</p>
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