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Da Pechino
Blocchi di mattoni rossi e grigi hanno invaso il centro di Pechino: a un mese delle Olimpiadi i cantieri sono ancora aperti, a pochi passi da luoghi simbolici come piazza Tiananmen e la Città probita. E in alcuni casi i lavori potrebbero continuare fino all’inizio delle Olimpiadi, l’8 agosto. Cinesi e stranieri fanno la fila per sbirciare attraverso gli alti pannelli che chiudono la centralissima strada Qianmen, una delle principali arterie commerciali dell’antica Pechino. Tra le fessure si intravedono gli edifici quasi terminati, la pavimentazione ancora da rifinire e alcuni veicoli ispirati ai primi decenni del secolo. Dopo un investimento di 1,3 miliardi di dollari sul progetto di riqualificazione, le autorità hanno ammesso che le opere non saranno ultimati in tempo per i Giochi.
A sud di Qianmen, invece, è all’opera un immenso cantiere che si confonde con la vita della città: le strade sono intasate da tubi, sacchi di calce, assi di legno e mattoni. L’obiettivo è terminare in fretta una gigantesca “operazione maquillage” sugli hutong, le vie tradizionali della capitale cinese nate dall’unione delle antiche corti (siheyuan). Qui l’odore acre della polvere si mescola a quello della pastella fritta e delle spezie, vendute in decine di piccole botteghe. Squadre di operai con i caschi blu, gialli e rossi scavano senza sosta. Di notte i lavori continuano con la luce di poche lampadine. Alcuni edifici sono stati restaurati, altri invece demoliti e ricostruiti integralmente: in questi giorni i manovali dipingono anche le facciate con fantasie floreali e geometriche. Ma il tempo stringe. Ormai sono mille gli hutong rimasti nella capitale cinese, assediati dalla voracità degli speculatori immobiliari. Più di diecimila famiglie li hanno abbandonati negli scorsi anni.
Ultimi ritocchi per la Città Proibita, la residenza imperiale estesa su 700mila metri quadrati: è ancora parzialmente chiusa la Sala della suprema armonia, l’edifico più alto del complesso storico dove si celebravano i compleanni degli imperatori, le incoronazioni e le nomine degli alti gradi militari. La pavimentazione, in alcuni punti, è piuttosto dissestata. La maggior parte dei visitatori sono cinesi, ma gli organizzatori prevedono 500mila turisti stranieri per le Olimpiadi.
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- Giovedì 19 Giugno 2008

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