TGCOM News
Gelo: altre 6 vittime, inchiesta aperta a Roma Venerdì in arrivo nuove forti nevicate Meteo - Due morti nelle Marche, una donna a Milano, un uomo nel Bresciano, uno in Abruzzo e uno in Irpinia - Bora a Venezia: abbattuto un toro del Carnevale (Video) . Torino: allagato un ambulatorio, metro ko

Panorama.it

Mondo

Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

“La bomba atomica iraniana destabilizzerà il Medio Oriente”

OkNotizie

Tweet

  • Tags: atomica, Ely-Karmon, Iran, Israele, Mahmoud Ahmadinejad
  • 2 commenti

Iran
Ely Karmon è uno dei più importanti analisti militari israeliani. Parla della minaccia iraniana. Lo fa dopo che, sabato scorso, l’ex capo del Mossad Shavtai ha detto che Israele ha un anno di tempo per distruggere le installazioni nucleari di Teheran, altrimenti rischia di essere l’obiettivo di un attacco atomico da parte dell’Iran. Karmon, docente all’Istituto di Contro terrorismo di Herliya, è parzialmente d’accordo con questa affermazione: “Secondo alcuni, il regime del Presidente Ahmadinejad avrebbe una mentalità apocalittica. Potrebbe usare l’Arma contro di noi. Io non ne sono convinto” afferma l’analista israeliano. “Ma il pericolo che vedo non è meno importante. Infatti, una volta che Teheran avrà la bomba, il Medio Oriente sarà completamente destabilizzato. Sotto la forza del suo ombrello atomico, l’Iran potrà alimentare il terrorismo in Iraq, in Libano, a Gaza, negli Stati del Golfo Persico”.


Questa è una minaccia che mette a rischio la stessa esistenza di Israele. E la sua ombra si avvicina sempre di più. Si, perché Karmon dà ragione all’ex capo del Mossad sul tempo a disposizione di Gerusalemme per eliminare il pericolo. “Anche in passato abbiamo avuto sorprese in questo campo. Per esempio, l’India o il Pakistan hanno effettuato esperimenti nucleari senza che gli apparati di intelligence americani o israeliani ne fossero prima a conoscenza. Oppure, il caso della Libia. Il cui programma è stata scoperto soltanto dopo le forti pressioni, gli interrogatori dello scienziato pakistano Abdul Qadeer Khan, padre dell’atomica di Islamabad”. “Se penso a questi precedenti” prosegue Karmon “non mi stupirei che qualche mese Teheran facesse l’annuncio. Magari prima dell’insediamento del prossimo presidente americano. Quello sarebbe il punto di non ritorno”.
Inevitabile pensare ad un attacco militare contro le installazioni atomiche iraniane. Se ne parla da tempo. E i segnali sembrano aumentare in quella direzione. Non ultima, l’esercitazione aereo-navale condotta dalle forze armate israeliane la scorsa settimana. Tutti gli analisti hanno pensato ad un avvertimento a Teheran.
“Certo lo è stato. Ma sia per Israele, sia per gli Usa, non sarà certo facile la scelta di bombardare l’Iran. Non dal punto di vista militare, ma politico. Troppe opposizioni”.

Il governo di Ehud Olmert, in questa fase, si aspetta che la comunità internazionale faccia sentire il fiato sul collo del regime iraniano.
“Ci vorrebbero delle sanzioni più efficaci. Rispettate da tutti, anche dai paesi che, come la Russia, sono contrari a ad un linea più dura nei confronti di Teheran. Penso a una sospensione dell’importazione dei prodotti petroliferi raffinati, che l’Iran non è in grado di fabbricare, o a un blocco totale dei crediti esteri iraniani. Sono sicuro che gli elementi pragmatici del regime, dopo queste sanzioni, si metterebbero a ragionare sulla necessità di fermare per un po’ il progetto di sviluppo atomico per tornare seriamente al tavolo dei negoziati.” Se le sanzioni non venissero varate, spiega Ely Karmon, Washington e Tel Aviv sarebbero costrette a ricorrere l’ultima carta a disposizione: quella militare. “E probabilmente saranno gli Usa a giocarla”.

Da tempo, va avanti la guerra strisciante tra gli Stati Uniti e l’Iran. Un conflitto che viene condotto in Iraq, ma anche all’interno dello stesso territorio iraniano.

Seymour Hersh, il giornalista investigativo del New Yorker, ha rivelato che il presidente George W. Bush ha chiesto e ottenuto nei mesi scorsi dal Congresso, controllato dai democratici, il finanziamento di una serie di operazioni clandestine contro l’Iran per destabilizzare il governo di Ahmadinejad. In un documento top secret si parla di 400 milioni di dollari che la Casa Bianca utilizzerà per portare avanti le cover operations delle truppe speciali della Cia e del Pentagono inviate da tempo in Iran. Questi commando si si sono resi protagonisti della cattura delle forze di Al Quds, le formazioni della Guardia Rivoluzionaria iraniana che gli Usa accusano di essere tra gli organizzatori di attacchi contro le forze statunitensi in Iraq. Ma quando il conflitto scoppierà apertamente? Quando ci sarà l’attacco?

“Dipenderà da una serie di fattori” risponde Karmon. “In un anno, la matassa verrà districata. Ci saranno le elezioni in Iran e se vincessero i moderati, qualche speranza di evitare lo scontro possiamo averla. Se invece ciò non dovesse accadere, se non verranno decise nuove sanzioni, è probabile che il prossimo presidente Usa debba discutere dell’opzione militare con gli Europei. E, se non troveranno un’intesa, e se, poi, la Casa Bianca si renderà conto che l’Iran rischia di destabilizzare la Regione, più di quanto possa fare un blitz militare contro gli Ayatollah, allora l’attacco ci sarà”. Un anno di tempo, al massimo, per districare la matassa. Ma a quale prezzo?

  • michele.zurleni
  • Martedì 1 Luglio 2008

Vedi anche:

  • "Scusi, lei ha una bomba atomica?" Ecco cosa si sono detti, a porte chiuse, Israele e Iran
Fuorionda, il Sarkozy nervoso: “Sono tra i manifestanti o nella tv pubblica?” »
« L’Europa “va cambiata”. Ma la strada di Sarkozy è tutta in salita

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 2 Luglio 2008 alle 2:55 aldo1110 ha scritto:

Il riarmo atomico dell’Iran,a mio parere,non viene preso con sufficiente serieta’ ne tantomeno lo si pubblicizza sufficientemente.C’e’ una sorta di incoscienza collettiva,o sarebbe meglio dire,ignoranza collettiva di fronte alla gravita’ degli eventi.non si puo’ pensare cosi’ come fanno la maggior parte degli occidentali,che:il problema e’ di Israele e degli Stati Uniti quindi si arranginoloro.Escludendo una azione di sabotaggio organizzata all’interno del territorio ,praticamente impossibile da realizzare,non resta che l,opzione militare mirata,ovvero una serie di bombardamenti mirati usando ordigni di terrificante potenza come le MOAB bombs.molto simili come effetto ,ad un piccolo ordigno nucleare ma senza inquinamento radioattivo.Guai a noi se questa inerzia attuale che rasenta la stupidita’ ci portasse a dire,un domani molto vicino:ora e’ troppo tardi!

Il 2 Luglio 2008 alle 12:38 Attentato a Gerusalemme: trattore lanciato contro autobus, due morti » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] Un trattore come kamikaze, lanciato contro gli israeliani. L’attentato è avvenuto alle 11 in Jaffa Road, una delle trafficate vie principali di Gerusalemme. Un palestinese ha lanciato un trattore contro un bus e un’ auto facendo capovolgere i due veicoli, con decine di passeggeri a bordo. Secondo la radio israeliana ci sarebbero tre vittime e una decina di feriti. L’ attentatore è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze di polizia intervenute sul posto. Potrebbe essere un operaio di una delle ditte che stanno lavorando alla costruzione della metropolitana in città. Nella sua corsa, ha travolto tutti i mezzi che gli sono trovati davanti, scatenando il panico tra i passanti. Oltre all’autobus riverso su un fianco sulla strada, ci sono anche almeno due auto schiacciate a terra. Due mesi fa l’ultimo attentato in città, quando otto studenti furono uccisi in una scuola religiosa di ultraortodossi. LEGGI ANCHE: La bomba atomica iraniana destabilizzerà il Medio Oriente [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

IL MONDO CHE SARÀ IL MONDO CHE SARÀ


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

OGGI AVVENNE OGGI AVVENNE

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

GUARDA IL VIDEO GUARDA IL VIDEO

VAI ALLO SPECIALE VAI ALLO SPECIALE

I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011 I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • Femen, il femminismo in topless - LA FOTOSTORIA
  • [Elezioni Usa 2012] Il terremoto Rick Santorum
  • Il Brasile fa causa a Twitter: “Vanifica i posti di blocco della Polizia”
  • Egitto, la nascita del nuovo regno - SPECIALE CON PANORAMA
  • Tra Cina e Vietnam, ai confini della civiltà Hmong - LA STORIA
  • Margaret Thatcher, The Iron Lady - LA FOTOSTORIA
  • Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • “Buy italian”: se Obama cancella i contratti per il made in Italy - L’ANALISI
  • Siria, quattrocento bambini uccisi in undici mesi
  • [Elezioni Usa 2012] Tutto pronto per il duello Romney-Santorum in Colorado e Minnesota. E intanto Obama arma i suoi Super Pac

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • jimmie01 su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • paolo.manzo su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • anna.one su Strage di Homs: oltre 300 i morti. La popolazione scende in piazza contro Al-Assad
  • Siria: gli Stati Uniti chiudono l’ambasciata a Damasco | Vivi Fiano Romano su Strage di Homs: oltre 300 i morti. La popolazione scende in piazza contro Al-Assad
  • guidobattaglia su Brasile: Salvador de Bahia nel caos per lo sciopero della polizia
  • anna.one su “Buy italian”: se Obama cancella i contratti per il made in Italy - L’ANALISI
  • delgatto500 su Siria: giorni contati per Assad. Dopo la Russia, arriva anche la “condanna” dei bookmaker

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152