Almeno sette minuti. Forse quindici. Tanto è durata la sparatoria davanti al consolato americano a Istanbul, nella quale tre poliziotti e tre attentatori - due dei quali certamente di cittadinanza turca - sono rimasti uccisi e diverse persone ferite. Intorno alle 10.30 locali, le 9.30 in Italia, un’auto di color chiaro, forse una Ford Focus, ha raggiunto il check point del consolato statunitense. Tre uomini armati sono scesi e hanno ucciso sul colpo l’uomo di guardia. Due poliziotti addetti al traffico della zona, assunti solo 15 giorni fa, si sono precipitati a prestare soccorso e sono stati raggiunti a loro volta da diversi colpi d’arma da fuoco: uno di loro è morto sul colpo, l’altro durante il trasporto in ospedale. Altri poliziotti sono poi riusciti a uccidere i tre attentatori, mentre l’auto si dava alla fuga, non è chiaro con quante persone a bordo. La caccia all’uomo è aperta: gli investigatori sono ora impegnati a esaminare il materiale video registrato dalle telecamere della zona e poco lontano dalla sede diplomatica sarebbero già stati trovati diversi fucili a pompa abbandonati dai terroristi in fuga. Stando alle prime ricostruzioni, gli assalitori rimasti uccisi, tutti con barba e capelli lunghi secondo i testimoni oculari, avevano con sé passaporti siriani: spetterà ora alla polizia accertare l’effettiva autenticità dei documenti.
Precedenti. Negli anni scorsi in Turchia si sono verificati attacchi terroristici da parte di diversi gruppi, tra cui maoisti, trotskisti, separatisti curdi e militanti islamici. I peggiori sono stati quelli del novembre del 2003 a Istanbul, quando 62 persone sono state uccise nel corso di attacchi a due sinagoghe, una banca e al consolato britannico. Nel 2004, prima della visita del presidente americano George W. Bush, quattro persone sono morte e 15 sono rimaste ferite a causa di una bomba. Da allora, nei principali consolati e ambasciate di Istanbul sono state prese forti misure di sicurezza.
Tre tedeschi rapiti dalla guerriglia curda. Sempre oggi tre turisti tedeschi che stavano effettuando una spedizione alpinistica nell’est della Turchia sono stati rapiti dal Pkk, la principale fazione armata indipendentista. Lo riferisce la Cnn turca, che spiega che i tre facevano parte di un team di 13 persone, nella provincia di Agri.
- Mercoledì 9 Luglio 2008

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Commenti
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Il 11 Luglio 2008 alle 10:30 Arrestato il quarto uomo dell’attentato di Istanbul » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] È stato interrogato per tutta la notte il quarto componente del commando che ha compiuto due giorni fa l’attentato davanti al Consolato americano di Istanbul. L’uomo, di cui non si conoscono ancor le generalità, è l’unico che era riuscito a darsi alla fuga a bordo di una Ford Focus di colore chiaro, come subito avevano raccontato diversi testimoni oculari che, in quegli istanti di terrore, si stavano recando alla sede diplomatica per ottenere un visto per gli Usa. Sei le persone che hanno perso la vita: tre poliziotti e tre terroristi, tutti piuttosto giovani. [...]
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