Io, cacciatore di nazisti, sulle tracce del Dottor Morte

Cacciatore di nazisti

Lui è uno degli ultimi cacciatori di nazisti rimasti. L’altro è la preda più grossa ancora libera. Il primo è uno storico che si è trasformato in un detective internazionale. Il secondo era un medico che ha scelto di diventare un assassino. Efraim Zuroff, direttore dell’ufficio israeliano del Centro Simon Wiesenthal, sarebbe ora vicino a catturare Aribert Heim, conosciuto come “Dottor Morte”, l’ex SS, che “prestò servizio” in tre campi di concentramento durante la Secondo Guerra Mondiale dove ha causato la morte di decine di internati.

Secondo Zuroff, il criminale austriaco, 94 anni di età, sarebbe nascosto tra il Cile e l’Argentina, ospite della figlia che da tempo vivrebbe in Patagonia. Panorama.it ha raggiunto Zuroff in Sudamerica, dove si trova per la sua “caccia”. Al telefono, l’uomo che riuscì a far catturare il croato Dinko Sakic, comandante del campo di sterminio di Jasenovac, non si sbilancia. “Abbiamo prove che si trovi in questa zona, ma non voglio dire altro”. Di Heim, il docente israeliano sa tutto: “A Mauthausen, per i suoi esperimenti, uccideva i prigionieri iniettando loro petrolio, o altre sostanze velenose. Praticava operazioni di amputazione degli arti senza anestesia per vedere quanto dolore un paziente poteva sopportare. Sono molte le testimonianze dei sopravvissuti dell’Olocausto che lo inchiodano”.

Catturato nel 1962 dalle autorità della Germania Federale, Aribert Heim fuggì prima che il processo iniziasse. Da allora, su di lui, si è saputo poco. Avrebbe passato un periodo nelal Spagna franchista dove sarebbe giunto grazie a Odessa, l’organizzazione di di ex SS fondata da Otto Skorzeny. Accanto a quello di Alois Brunner, il collaboratore di Adolf Eichmann, il nome di Heim è in testa alla lista dei “most wanted“. Sul suo capo pende una taglia di 315.000 euro.

“In giro ci sono altre centinaia di criminali nazisti - racconta Zuroff - Persone che, molto giovani, hanno fatto parte delle SS, della Wehrmacht, o dei battaglioni di polizia impiegati per i massacri, quelle che divennero le squadre della morte. Provengono da diversi paesi, e sono tutti coinvolti in eccidi di massa. Li stiamo cercando, uno a uno. Alcuni di loro vivono ancora in Europa. Molti altri, hanno fatto perdere le loro tracce”. Zuroff è un cacciatore di nazisti dal 1978, da quando accettò un incarico al Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles.

Due anni dopo si trasferiva in Israele, dove collaborava con il dipartimento della giustizia per catturare i criminali nascosti negli Stati Uniti.
“Il mio metodo? È semplice. Prima faccio un’accurata ricerca storica negli archivi, poi passo all’attività di investigazione a livello planetario, per arrivare infine, all’inchiesta sul campo, una volta individuata l’area in cui si trova l’ex nazista. E poi, il compito più difficile. Convincere i governi dei paesi in cui risiedono gli i criminali di guerra, o i governi dove questi hanno commesso i loro assassini, a fare di tutto per catturarli”. Nato nel 1948 a New York, questo determinato signore di 60 anni sa bene di essere uno degli ultimi esemplari di una categoria destinata a scomparire. Ma la sua non è soltanto una lotta per consegnare ai tribunali degli efferati assassini. La sua è soprattutto una battaglia per sconfiggere il nemico più pericoloso: l’oblio. “Mi chiede perché è così importante per me quello che faccio? Le rispondo con una frase di Simon Wiesenthal: “Chi ignora i crimini del passato spiana la strada ai delitti del futuro”. La sua è una caccia alla ricerca della Verità e della Giustizia.

Il video-SERVIZIO della Bbc

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