TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bobo Vieri Criscito salta gli Europei, Bonucci resta azzurro - Nel mirino un'organizzazione transnazionale dedita alle combine degli incontri. Coinvolti a vario titolo nomi eccellenti del calcio italiano - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . Il gip ha detto no all'arresto del genoano Giuseppe Sculli. Spunta anche il nome di Vieri. Il suo legale: "Assolutamente estraneo".

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Via dall’Iraq? Si può fare

OkNotizie

Tweet

  • Tags: Barack Obama, John McCain, presidenziali-usa-2008, Stati Uniti
  • Lascia un commento

Il senatore Barack Obama

Joseph Cirincione è uno dei più quotati esperti militari di Washington. Presidente del Ploughshares Fund, la più importante fondazione statunitense contro la diffusione e l’uso delle armi atomiche, biologiche e chimiche. Cirincione, volto assai conosciuto al pubblico della Cnn, è stato definito come uno dei 100 analisti in grado di influenzare la politica estera statunitense. In questa intervista, rilasciata a Panorama.it, analizza il piano di ritiro dall’Iraq presentato da Barack Obama sul New York Times e la situazione bellica a Baghdad e a Kabul.

Joseph Cirincione Quel piano di Obama può funzionare, Mr Cirincione?
Sì, penso di sì. Ci sono molte analisi indipendenti secondo le quali le truppe americane si possono ritirare dall’Iraq entro 18 mesi, lasciando nel paese solo una piccolo contingente e un numero imprecisato di addestratori. Barack Obama si pone l’obiettivo di farlo in 16 mesi. Non è un’impresa impossibile. Anzi. E’ però fondamentale accordarsi e coordinarsi bene con i generali americani sul campo. Sì, il piano può funzionare.

Ma un ritiro in tempi così brevi non può essere dannoso per la situazione politica in Iraq? Non rischia di far cadere Baghdad sotto l’influenza iraniana?
In Iraq abbiamo avuto problemi politici, non militari. La violenza di questi anni è da attribuire più allo scontro tra sciiti e sunniti, o tra fazioni delle due parti, che alla guerra di Al Qaeda contro l’esercito Usa. Il ritiro delle truppe statunitensi può contribuire a creare le condizioni per una riconciliazione tra le parti. Se ciò avvenisse, il futuro numero di soldati statunitensi in Iraq sarà sufficiente per la sicurezza della regione. L’Iran avrà comunque un’influenza a Baghdad. Il governo iracheno è amico di quello iraniano, sono paesi vicini, destinati ad un’alleanza. Credo che ritirare le truppe e lanciare un’offensiva diplomatica, coinvolgendo tutti i paesi dell’area, possa essere il modo per contenere l’influenza iraniana in Iraq.

Barack Obama afferma che è necessario ritirare le truppe dall’Iraq per mandarle in Afghanistan, il vero fronte centrale della Guerra al Terrore. Lei è d’accordo con questa affermazione?
Da tempo dico che da tempo dobbiamo finire la guerra in Iraq e vincere la guerra in Afghanistan. Perché, lì, la stiamo perdendo. Da almeno tre anni io affermo che dobbiamo trasferire i nostri soldati da un fronte all’altro. Quindi, ben venga la proposta del senatore Obama. È ciò che pensano molti analisti di sicurezza negli Stati Uniti.

Barack Oabama nelle prossime settimane andrà proprio in Iraq e in Afghanistan, dopo il suo tour in Europa e in Medioriente. Vedrà il comandante in capo del settore, il generale David Petraeus. Come andrà il colloquio tra i due, visto che le posizioni sul ritiro delle truppe sono diverse?
Penso che Mr. Barack dovrà essere disponibile all’ascolto di quello che gli dirà Petraeus, esaminare le sua analisi e tenerne conto. Il candidato democratico andrà in Iraq con due importanti consiglieri, due membri del Congresso, in grado di fornirgli aiuto nella sue valutazioni. Mi riferisco a Jack Reed, senatore del Rhode Island, democratico, ex veterano dei paracadutisti e al senatore repubblicano Chuck Hagel, del Nebraska. Il viaggio con loro dimostrerà lo spirito bipartisan della politica di Barack Obama. Loro due, gli altri analisti che vengono consultati da lui regolarmente, e anche le parole di David Petraues saranno in grado di fornirgli un quadro esatto della situazione. E, una conferma della bontà della sua decisione sul ritiro.

Le alte sfere dell’esercito Usa impegnate in Iraq sono diffidenti verso il “pacifismo” del candidato democratico?
Negli Usa sono decine gli alti ufficiali ad essere convinti che l’esercito e i marines non siano più in grado di tenere le attuali posizioni in Iraq. Molti generali appoggeranno con forza la scelta di ridistribuire le truppe dall’Iraq all’Afghanistan. Se io fossi il consigliere di Barack Obama gli direi di dichiarare la vittoria in Iraq, di affermare che abbiamo un’altra missione da compiere a Kabul e di rassicurare gli americani che il governo iracheno è in grado da solo di garantire la sicurezza dell’Iraq. Spero che il senatore Barack segua questo consiglio. Spero lo faccia presto.

Iraq: parla il generale Petraues


Il discorso di Obama ai veterani del South Dakota

  • michele.zurleni
  • Martedì 15 Luglio 2008
Israele: via libera allo scambio di prigionieri con Hezbollah »
« Rom: anche le Ong europee attaccano l’Italia

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Pane e sangue: le 10 città più violente del mondo
  • Laurea e stipendio: le 10 migliori città per studiare e trovare un lavoro
  • Siria: ecco chi ha nella mani il destino di Assad
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152