
Protesta antigovernativa a Bangkok nel luglio 2008
A quasi due anni dal colpo di Stato che nel settembre 2006 depose l’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, la Thailandia continua ad avere istituzioni fragili e un governo debolissimo. Dopo quasi due mesi di proteste di ininterrotte di piazza organizzate dall’opposizione, la Corte Suprema ha prima estromesso dalla vita politica per cinque anni Yongyut Tiyapairat, il vice-segretario del maggioritario Partito per il Potere del Popolo, reo di aver organizzato brogli nelle ultime elezioni. Successivamente si è dimesso il Ministro della Sanità, Chiya Sasomsub, accusato di aver violato la Costituzione non dichiarando i valori delle proprietà intenstate alla moglie una volta nominato Ministro. Infine, la diatriba su un tempio Hindu localizzato ai confini con la Cambogia ha fatto traballare di nuovo il governo di Samak Sundaravej, accusato dall’opposizione di essere un fantoccio dell’ex premier deposto dal golpe del 2006.
Una terza vertenza giudiziaria ha accusato il Ministro degli Esteri Nappodon Pattama di non aver rispettato la Costituzione firmando un accordo con la Cambogia senza chiedere preventivamente l’autorizzazione al Parlamento. Phom Phen ha denunciato la violazione del confine da parte di 40 militari thailandesi, che il governo di Bangkok ha smentito, specificando che i propri soldati non sono mai usciti dal territorio nazionale. L’origine della polemica risale a quando, qualche mese fa, i Ministri degli Esteri dei due Paesi si sono messi d’accordo per presentare congiuntamente la candidatura del Tempio Preah Vihear all’Unesco come sito degno di essere incluso nel Patrimonio dell’Umanità, proposta che l’agenzia delle Nazione Unite ha accettato proprio la scorsa settimana. Il tempio si trova però in un’area contesa da decenni dai due Paesi. Nel 1962 una sentenza della Corte Internazionale di Giustizia collocò Preah Vihear all’interno del confine cambogiano, ma i thailandesi non hanno mai accettato questa risoluzione in quanto li privava di ben cinque chilometri quadrati di territorio. Per la stessa ragione, hanno interpretato la scelta del Ministro Pattama come un atto di tradimento piuttosto che di distensione. Quest’ultimo, accettando le dimissioni, ha dichiarato di voler fungere da capro espiatorio per un governo in difficoltà. Ma l’Alleanza Popolare per la Democrazia, all’opposizione, afferma di essere pronta a continuare la sua battaglia. Con un unico obiettivo: le dimissioni dell’intero esecutivo.

Preah Vihear, il tempio cambogiano conteso dalla Thailandia
- Mercoledì 16 Luglio 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.