
Potrebbe esserci anche Marwan Barghouti, l’ex leader dei Tanzim in carcere con cinque ergastoli per terrorismo, nella lista dei trecento prigionieri palestinesi che Gerusalemme si appresta a rilasciare in cambio della (eventuale) liberazione di Gilat Shalit, il maggiore di Tsahal rapito da Hamas nell’estate 2006 e ancora in vita, sembra, in un luogo supersegreto della Striscia di Gaza. Carismatico, tatticamente duttile, di formazione laica e nazionalista, Barghouti, 49enne cresciuto alla scuola di Arafat, è considerato dai suoi ammiratori (anche in Europa) una sorta di Nelson Mandela palestinese che si batte per i diritti del suo popolo, ma i suoi detrattori, tanti in Israele, lo considerano nientemeno che il più feroce, e colto, tra i leader della Seconda Intifada, il vero ideologo della guerra che, alle pietre, ha sostituito le cinture esplosive e gli attacchi contro i civili. Fondatore dei Tanzim, l’ala dura di Al Fatah, dipinto fino a pochi anni fa da Israele come il più pericoloso terrorista dell’Intifada Al Aqsa, parla correntemente cinque lingue, tra cui l’ebraico, tutte imparate dei lunghi periodi di carcere speciale passati nel corso della sua vita di “combattente”.
Dicembre 2007: l’ultima intervista esclusiva ad Al Jazeera
Secondo l’ex dirigente dello Shin Beth Gildeon Ezra, Barghouti è però l’unico leader palestinese che saprebbe farsi ascoltare dai giovani radicalizzati dei Territori e che potrebbe trovare un accordo con i capi politico-militari di Hamas, di cui ha più volte criticato, dal carcere, la piattaforma politica e il putch del 2006. Tutte caratteristiche, unite al carisma, che i più avvertiti dirigenti dello Stato ebraico considerano assai preziose se la trattativa dovesse entrare nel vivo: negoziare con un leader popolare e laico, convinto assertore della parola d’ordine due Popoli, due Stati, è la conditio sin qua non di un negoziato che abbia qualche speranza di successo. La clamorosa indiscrezione, del quotidiano degli Emirati Arabi Al Bayan, aggiunge altri particolari che avrebbero forse dovuto rimanere segreti: tra i prigionieri che potrebbero essere liberati ci sono anche Hassan Salame Abdullah Barghouti e Ibrahim Hamad, due pezzi grossi di Hamas. Ma ci sono altri elementi ad arricchire l’articolo di Al Bayan: in una prima fase Shalit potrebbe essere liberato, in cambio del rilascio di un certo numero di prigionieri palestinesi, in Egitto per consentire ai suoi parenti di fargli visita e accertarsi delle sue condizioni di salute. Infine, dopo il rilascio di altri prigionieri palestinesi, verrebbe accompagnato in Israele. Il ruolo del Cairo e del mediatore Omar Suleyman, nelle triangolazioni negoziali tra Fatah, Hamas e Israele, è ormai strategico. E’ nella capitale egiziana che si decide infatti il futuro di un negoziato che per ora è partito con premesse assai fragili: né Olmert né Abu Mazen sembrano sufficientemente forti da far digerire ai loro popoli i sacrifici necessari per un accordo. Barghouti, le stimmate del leader, invece le ha. Uno con l’aureola del martire ma anche capace di far politica, fermandosi sempre un passo prima del precipizio. Se dovesse negoziare con Netanyahu, il leader del Likud che tutti i sondaggi indicano come prossimo primo ministro israeliano, sarebbe un bel match. Due duri, uno di fronte all’altro, per un accordo. Un po’ come accadde tra Rabin e Arafat nei primi anni 90.
Il video del giorno: un soldato israeliano spara a un palestinese a Gerusalemme (by B’Tselem, l’associazione per i diritti umani israeliani)
- Lunedì 21 Luglio 2008

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Commenti
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Il 21 Luglio 2008 alle 19:14 gianberta ha scritto:
STRANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per il Koran un Ebreo o un Cristiano vale 1/4 di un mussulmano………..
Qui per un Ebreo si chiedono 300 mussulmani………. minuscolo non a caso……………… Considerando i Precetti del Koran, i palestinesi valgono 1/1200 il valore di un Ebreo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il 21 Luglio 2008 alle 19:38 gianberta ha scritto:
Lo so………… ho detto una CAZZATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il mio Rispetto Cristiano mi fa rispettare anche le mosche……….. se non sono troppo fastidiose!
Il Profeta Muammed ha prescritto di rispettare anche i sassi, in quanto Creature di DIO, mentre gli attuali mussulmani NON rispettano nemmeno la Vita Umana secondo i Precetti del Koran……………
Il 25 Novembre 2009 alle 16:18 Israele: questa volta liberano veramente Shalit? - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] Per leggere un articolo precedente sulle voci di uno scambio tra Barghouti e Shalit, cliccate qui. [...]
Il 2 Dicembre 2009 alle 17:53 Israele libera il terrorista Barghouti? Ma soprattutto: a che gioco sta giocando Hamas? - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] lscarcerazione di Barghouti si era già ipotizzata diverse volte. Ma poi non se n’era fatto nulla. Personalmente, non credo il No sia arrivato solamente da [...]
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