Il candidato democratico ha visitato il museo dell’Olocausto a Gerusalemme (foto: AP)
“Il nucleare iraniano è un problema per l’umanità intera”. Il senatore Barack Obama parla e si muove già da presidente, nel suo viaggio mediorientale. La tappa israeliana non fa eccezione. Il candidato democratico ha lanciato solo messaggi rassicuranti per l’alleato più forte degli Stati Uniti in medio oriente. Ancora prima di atterrare alla notizia dell’attacco di ieri, avvenuto vicino all’hotel King David dove avrebbe alloggiato, ha dichiarato: “Questo è semplicemente per ricordarci quanto duramente dobbiamo lavorare in modo intelligente, unito e urgente per sconfiggere il terrorismo”. Obama ha avuto stamane una colazione col ministro della difesa israeliano Ehud Barak, secondo il quale ‘’sono state discusse in modo approfondito tutte le questioni fondamentali davanti a Israele e al mondo libero nella regione”. Successivamente il senatore dell’Illinois ha incontrato il leader dell’opposizione Benyamin Netanyahu. Quest’ultimo ha poi riferito ai media che ambedue hanno espresso la stessa convinzione: il problema prioritario di Israele e Stati Uniti è impedire all’Iran di arrivare al possesso di armi nucleari. Proprio stamattina il presidente iraniano Ahmadineijad ha dichiarato che “l’Iran non arretrerà di un millimetro” sul suo programma nucleare.
Obama, che ha detto di essere giunto anche per ribadire il suo impegno irrevocabile alla sicurezza di Israele, ha definito lo stato ebraico ”un miracolo” nato dalle ceneri della Shoah, dopo aver visitato lo Yad Vashem, il museo dell’Olocausto. Poi ha incontrato nel palazzo presidenziale Shimon Peres. Da Gerusalemme è partito dopo mezzogiorno, in direzione Ramallah, dove incontrerà il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen. In serata tornerà in Israele in elicottero per cenare con il premier ebraico Ehud Olmert.
- Mercoledì 23 Luglio 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 3 Agosto 2008 alle 10:51 Obama, leader o piacione? » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Con Shimon Peres è subito scattata un’istintiva simpatia. L’anziano capo di stato (85 anni) ha apprezzato il carisma del giovane Barack Obama (46 anni) e la sua visione globale dei problemi, riferisce a Panorama uno dei collaboratori del presidente israeliano. Sicuramente Peres, ma anche il ministro degli Esteri Tzipi Livni, del partito centrista Kadima, e il leader laburista, nonché ministro della Difesa, Ehud Barak si batteranno a favore del candidato nero alla presidenza degli Stati Uniti. Secondo gli ultimi sondaggi, Obama è in svantaggio di 9 punti sul rivale repubblicano John McCain fra i 250mila israeliani con passaporto americano. Nella stessa comunità ebraica, che vive e vota in America, l’attuale 65% dei consensi è considerato fra i più bassi ottenuti dagli aspiranti presidenti democratici. In Germania Obama ha trovato uno sponsor imprevisto: Edmund Stoiber, il presidente onorario dell’Unione cristiano-sociale, partito bavarese conservatore che sostiene la maggioranza dei cristiano-democratici di Angela Merkel. Dopo aver ascoltato il suo discorso di 35 minuti dal palcoscenico costruito vicino alla Colonna della vittoria a Berlino, Stoiber ha esclamato: “Il giovane senatore rappresenta quello che molti oggi agognano: carisma e leadership”. Ancora più entusiasta il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha così congedato il gradito ospite sulla scalinata dell’Eliseo: “Buona fortuna, Barack, se vinci la Francia sarà contentissima”. [...]
Il 4 Agosto 2008 alle 17:23 Obama, leader o piacione? | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] Con Shimon Peres è subito scattata un’istintiva simpatia. L’anziano capo di stato (85 anni) ha apprezzato il carisma del giovane Barack Obama (46 anni) e la sua visione globale dei problemi, riferisce a Panorama uno dei collaboratori del presidente israeliano. Sicuramente Peres, ma anche il ministro degli Esteri Tzipi Livni, del partito centrista Kadima, e il leader laburista, nonché ministro della Difesa, Ehud Barak si batteranno a favore del candidato nero alla presidenza degli Stati Uniti. Secondo gli ultimi sondaggi, Obama è in svantaggio di 9 punti sul rivale repubblicano John McCain fra i 250mila israeliani con passaporto americano. Nella stessa comunità ebraica, che vive e vota in America, l’attuale 65% dei consensi è considerato fra i più bassi ottenuti dagli aspiranti presidenti democratici. In Germania Obama ha trovato uno sponsor imprevisto: Edmund Stoiber, il presidente onorario dell’Unione cristiano-sociale, partito bavarese conservatore che sostiene la maggioranza dei cristiano-democratici di Angela Merkel. Dopo aver ascoltato il suo discorso di 35 minuti dal palcoscenico costruito vicino alla Colonna della vittoria a Berlino, Stoiber ha esclamato: “Il giovane senatore rappresenta quello che molti oggi agognano: carisma e leadership”. Ancora più entusiasta il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha così congedato il gradito ospite sulla scalinata dell’Eliseo: “Buona fortuna, Barack, se vinci la Francia sarà contentissima”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.