In rete è una vera star, ma la popolarità non lo aiuterà. Essere noto come “l’hacker più pericoloso del mondo” o “colui che è entrato nei file del sistema militare del Pentagono” non ha certo deposto a suo favore. Il 42enne scozzese Gary Mc Kinnon rischia l’ergastolo, dopo che la Camera dei Lord ha deciso di non opporsi alla sua estradizione. Sarà processato negli Stati Uniti. “Vogliono colpire lui con una sentenza esemplare”, si lamentano i suoi avvocati, “sarà considerato come un combattente nemico e non è escluso che finisca in prigioni tipo Guantanamo”, “rischia 70 anni di carcere”. Prima di diventare il superhacker, Gary era un “nerd” come tanti. Un ex amministratore di reti di computer ossessionato dalle storie di Ufo e convinto come l’agente Mulder di X Files che il governo degli Stati Uniti nasconda la verità sulla famosa “Area 51″. Per questo era entrato nei file del Pentagono. Cercava tracce di vita extraterrestre, sostiene lui. Gli ufficiali americani invece lo accusano di aver curiosato negli archivi di ben 73mila computer del governo e aver attaccato 97 sistemi appartenenti a Marina, Esercito, Aviazione e persino la Nasa. “Il più grosso attacco hacker di tutti i tempi”. Tutto questo dalla sua camera da letto, a Londra, nei mesi successivi all’11 settembre 2001 (pessima scelta di tempo, Gary). “Nel 1983 avevo 17 anni e andai a vedere War Games, un film in cui uno sfigato maniaco dei videogiochi entrava nei computer del Pentagono e quasi fa scoppiare la terza guerra mondiale” ha raccontato lui in un’intervista al Guardian di tre anni fa, “non pensavo fosse possibile davvero”. La base del suo “sistema”, così come la racconta lui, ha dell’ incredibile: “Scandagliavo il network degli alti gradi delle forze militari americane, cercando quelli che non si fossero preoccupati di darsi una password diversa da “password”. Non si considera un hacker particolarmente abile, solo tenace. Dice di aver trovato una lista di “Ufficiali non terrestri”. Di aver visto “cose che voi umani non potete nemmeno immaginare” citando Blade Runner. Ma nel novembre 2002 è stato beccato. lui la spiega così: “Sono diventato megalomane, parlavo con loro con l’instant messenger”. Un giorno si è trovato un agente federale del High Tech Crime Unit ai piedi del letto. Computer sequestrato, inibizione a toccare internet. Sei anni dopo l’estradizione sembra sempre più una realtà. Dice di essere “terrorizzato dall’idea di passare settant’anni in una prigione americana. Non sono un terrorista, sono un “nerd”, uno sfigato gracilino!” I suoi fan hanno creato un sito per opporsi all’estradizione. “L’unico crimine di Gary”, dicono, “è la curiosità”. La sua ultima speranza è la corte europea dei diritti umani. O un’invasione aliena.
- Mercoledì 30 Luglio 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.