- Tags: Baghdad, Beirut, David-Petraeus, Fuad-Siniora, Hezbollah
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Cosa ci fa il comandante supremo delle forze americane in Iraq a Beirut? La domanda se la sono posta in molti quando ieri un aereo militare a stelle e strisce proveniente da Baghdad ha sbarcato a Beirut una delegazione di alti ufficiali guidata da David Petraeus. Washington sosteneva il precedente governo libanese guidato da Fuad Siniora con un programma di supporto all’esercito del Paese dei Cedri del valore di 270 milioni di dollari nel 2007 contro 55 milioni dell’anno precedente. Armi, munizioni, veicoli protetti utilizzati dai soldati libanesi negli scontri con le milizie di Al-Qaeda a Tripoli e in altre località.
Dopo la nascita del governo di unità nazionale gli Usa continuano a sostenere la componente moderata che gode della maggioranza in parlamento con l’obiettivo evidente di impedire a Hezbollah, la milizia sciita che controlla il sud del Libano, di prendere il potere a Beirut. Motivazioni che non giustificano la visita di Petraeus, giunto senza preavviso nella capitale libanese per ragioni di sicurezza forse perchè che gli uomini di Hassan Nasrallah controllano l’aeroporto internazionale. Il generale americano ha incontrato il presidente Michel Suleiman, il premier Siniora e il capo dell’esercito, il generale Shawki Al-Masri discutendo a quanto sembra dei programmi di aiuto militare alle forze libanesi.
L’unico legame tra il teatro operativo iracheno e il Libano è costituito dal ruolo di Hezbollah nel supporto e nell’addestramento delle milizie sciite filo-iraniane che combattono gli americani e l’esercito regolare iracheno. Un ruolo confermato dall’intelligence Usa e dalle confessioni di alcuni prigionieri catturati in Iraq. La visita di Petraeus sembra in realtà costituire la prima missione nel nuovo incarico che il generale che ha sconfitto Al Qaeda in Iraq ricoprirà d settembre. Petraeus infatti lascerà il quartier generale di Baghdad al suo attuale vice, il generale Raymond Odierno, per assumere la guida del Central Command, l’organismo militare americano che gestisce tutta l’area compresa tra il Medio Oriente e l’Asia Centrale. Inclusi l’Iraq e l’Afghanistan ma anche il Libano che già durante la guerra dell’estate 2006 tra Hezbollah e Israele vide una forte mobilitazione di forze militari statunitensi sulle navi al largo di Beirut. Le pressioni di Hezbollah sul governo e la pesante ingerenza di Damasco e Teheran hanno indotto molti analisti del Pentagono a ritenere possibile che proprio il Libano possa costituire il prossimo campo di battaglia nel confronto con l’Iran e Al Qaeda. In questo caso a guidare le forze americane ci sarebbe David Petraeus.
- Giovedì 7 Agosto 2008

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Commenti
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Il 9 Agosto 2008 alle 14:15 pierpaolo ha scritto:
Il Gen. Petraeus non è il comandante del Central Command, che ha, invece, un proprio comandante in capo, di cui il Petraeus è, ufficialmente, un subordinato.
Se il Gen. Petraeus non andasse a trattare (in Libano!) fatti che riguardano strettamente l’Irak ci si troverebbe di fronte ad una situazione quanto meno interessante. Il futuro comandante del Central Command che prima di assumere il comando lo esercita, esautorando il comandante attuale.
Più che un subordinato, lo si direbbe un insubordinato.
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