Anche i ventinovesimi Giochi estivi dell’era moderna sono iniziati. L’ha gridato davanti a 4 miliardi di persone collegate in mondovisione il presidente della Repubblica popolare cinese Hu Jintao. E oggi, 9 agosto 2008, il cielo di Pechino è meno grigio del solito e regala qualche riflesso madreperla. Dal punto di vista simbolico, lo straordinario spettacolo messo in scena allo stadio nazionale per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi ha annunciato al mondo l’inizio di un altro evento: il secolo cinese.
Infatti chi ha avuto la fortuna di assistere all’inaugurazione ha capito che la Cina, con tutte le sue contraddizioni, è pronta non solo a ricevere dall’Occidente il testimone dell’organizzazione del più importante evento sportivo della nostra epoca, ma anche il ruolo di prima potenza dello scacchiere mondiale. Vediamo adesso le luci (molte) e le ombre (poche) dell’esordio del Dragone olimpico.
Che cosa ha funzionato
Organizzazione:
praticamente perfetta. Il comitato organizzatore è riuscito a tenere lontano dallo stadio persino le nuvole annunciate dai meteorologi e le proteste a favore del Tibet. Prima e dopo lo spettacolo migliaia di volontari (di rara cortesia) e di militari (impegnati in un inflessibile servizio di sicurezza) si sono preoccupati del flusso e del deflusso degli spettatori, senza il minimo incidente. La metropolitana ha funzionato sino a tarda notte, gli addetti alle pulizie hanno iniziato a eliminare l’immondizia già durante l’evento (ma in Cina succede anche in discoteca e nei ristoranti) e i pechinesi si sono messi in fila ordinatamente come mai era successo in passato.
Propaganda:
la macchina propagandistica cinese ha dimostrato di essere perfettamente oliata. La cerimonia d’apertura dei Giochi ha avuto diversi momenti ad alta intensità patriottica. Per esempio quando tutto lo Stadio ha cantato “La marcia dei volontari” del 1949 scelto come inno “provvisorio” (confermato definitivamente nel 2004) dal padre del Rivoluzione comunista Mao Tze Dong. Quando in pista hanno sfilato gli atleti cinesi decine di migliaia di bandiere rosse e bianche (quelle del comitato organizzatore), hanno sventolato all’urlo di “Viva la Cina”. Di grande effetto il momento in cui la bandiera della Repubblica popolare ha iniziato a sventolare sospinta da un vento artificiale come in un film di Steven Spielberg. Lo spettacolo ha riservato numerosi momenti marziali, dall’esibizione della banda militare, a quella dei maestri di tai-chi, alla percussione ossessiva e ritmata dei fou (antico tamburo cinese). I nemici della Cina sono avvertiti.
Spettacolo:
l’idea di affidare la direzione artistica dello spettacolo al regista Zhang Yimou (Lanterne rosse, Hero, La foresta dei pugnali volanti) si è dimostrata azzeccata. L’accensione del braciere olimpico è stata da brividi, come alcune esibizioni di massa. Yimou ha confermato il suo amore per le acrobazie e i giochi cromatici.Educazione:
il pubblico della Stadio nazionale è stato esemplare. Educato, ordinato, entusiasta. In pochissimi casi si è udito qualche fischio. Chi non è riuscito a entrare nello stadio, all’esterno ha sventolato bandiere e innalzato canti per commemorare il grande giorno della Cina. Durante la sfilata degli atleti (e relative inquadrature dei capi di Stato) applausi e osanna per le squadre di Hong Kong, di “Taipei cinese” (Taiwan), del Venezuela (guidata dal caudillo rosso Hugo Chavez) e della Corea del Nord. Molti applausi anche per gli Usa. Ovazioni per Vladimir Putin e il tennista svizzero Roger Federer.
Cosa non ha funzionato
Organizzazione:
il più grande errore del comitato organizzatore è stato quello di scegliere agosto per disputare le Olimpiadi, il mese più afoso dell’anno a Pechino. Risultato: lo stadio ieri sera si è trasformato in una gigantesca sauna a cielo aperto. Non basta. Nell’area olimpica numerosi volontari e quasi tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine non parlavano una parola d’inglese. Tra i più di 80 mila spettatori presenti allo stadio, c’erano pochi stranieri. E molti di questi avevano al collo l’accredito stampa. Evidentemente le preoccupazioni per il clima afoso e l’aria irrespirabile, le polemiche sul mancato rispetto dei diritti umani e il timore di attentati terroristici hanno tenuto lontani molti turisti.
Propaganda:
L’esibizione di grandeur voluta dal regime cinese per la cerimonia d’apertura dei Giochi in certi momenti è risultata eccessiva e un po’ retorica.
Spettacolo:
poche sbavature. Forse l’uso eccessivo di luci colorate ha dato un effetto un po’ kitsch ad alcune scenografie. Per esempio hanno suscitato qualche dubbio gli omini con la tuta gialla luminescente che hanno occupato la scena poco prima dell’ingresso degli atleti. Nella colonna sonora hanno suscitato perplessità gli stacchi di cornamuse associati alla sfilata di delegazioni diverse da quella scozzese.
Educazione:
il pubblico ha fischiato poco, in modo mirato. Ululati sparsi per Usa, Francia e Italia (coinvolte nei giorni scorsi in polemiche politiche con il governo cinese). Qualche “buuu” di disapprovazione anche per il presidente francese Nicholas Sarkozy e per quello americano George W. Bush. Hanno sfilato nell’indifferenza le delegazioni di Cuba e Myamar, paesi amici del governo cinese.
LEGGI ANCHE: Tutti i numeri della cerimonia
Ascolta gli interventi AUDIO di Giacomo Amadori: Italiani simpatici e disordinati -
I fasti e le piccole pecche di una cerimonia straordinaria - Guarda le Gallery:
L’accensione del braciere olimpico -La sfilata degli italiani- Le immagini più belle della cerimonia di apertura
Guarda il video di Panorama.it sulla comunità cinese di Milano
- Sabato 9 Agosto 2008
IL MONDO CHE SARÀ
LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
IL MONDO IN CLASSIFICA
STORIE DAL MONDO
OGGI AVVENNE
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
STATI UNITI, FRANCIA, EGITTO, RUSSIA
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
GUARDA IL VIDEO
VAI ALLO SPECIALE
I FATTI PIÙ IMPORTANTI DEL 2011
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.