Stop alle operazioni militari in Georgia: è l’ordine dato dal leader del Cremlino Dmitri Medvedev. Che ha accettato un accordo in sei punti proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy per risolvere la crisi. Ora bisogna attendere la risposta di Tbilisi. Una svolta dopo cinque giorni di ostilità nel conflitto militare legato alle due regioni separatiste dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia. Medvedev ha però sottolineato che “le truppe di pace russe rispetteranno e continueranno a rispettare le loro funzioni nel Caucaso”. Il leader russo è inoltre tornato a insistere sulla necessità di portare dinanzi al Tribunale penale internazionale il presidente georgiano, Mikheil Saakashvili.
Tbilisi riferisce che diversi villaggi georgiani continuano a essere bombardati. E il segretario di Stato Usa Condoleeza Rice ha intimato alla Russia di “fermare immediatamente e effettivamente” le operazioni militari. Si delinea intanto la dimensione della catastrofe umanitaria: secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) sono almeno 100mila gli sfollati.
- Martedì 12 Agosto 2008

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