- Tags: Cina, olimpiadi-2008, Pechino, pechino-2008
- 2 commenti
E’ già tempo di bilanci a Pechino. La Cina ha dimostrato di poter competere con le nazioni più industrializzate non solo sul piano sportivo ma anche su quello dell’efficienza organizzativa. E apparentemente ha vinto la sua battaglia. Ma, dopo i giochi, i veri giochi che decideranno il futuro immediato del paese si faranno a settembre, quando si riunirà il Comitato centrale del Pcc. Lo dice a Panorama.it il francese Jean-Philippe Béjà, uno dei più rinomati sinologi del mondo, già ricercatore presso il CNRS di Parigi e il CEFC di Hong Kong. A lui abbiamo chiesto di fare un bilancio. E di fare una previsione.
Jean-Philippe, la Cina è davvero riuscita a ripulire la propria immagine?
Per quel che riguarda l’organizzazione dei giochi, Pechino (più che la Cina) ha dimostrato di essere all’altezza del compito che le è stato affidato: ha messo in scena spettacoli complessi, ha curato l’organizzazione delle gare, ed è riuscita ad accogliere i grandi del pianeta senza che si verificassero incidenti. Allo stesso tempo, gli attentati dello Xinjiang hanno dimostrato che in Cina persistono fattori di instabilità piuttosto gravi. Ma quel che è davvero interessante è che, dal punto di vista cinese, i “falsi” della cerimonia di apertura costituiscono una macchia indelebile. Non solo: la dichiarazione (gratuita) fatta da un direttore musicale che ha addossato la colpa della decisione di far cantare Lin Miaoke in playback perché più fotogenica a un membro dell’ufficio politico del Partito è molto strana. È la prima volta che l’ufficio politico viene accusato in maniera così plateale. Di fatto, sono stati rivelati dei segreti di Stato, e questo dimostra l’esistenza di forti tensioni all’interno del Partito.
E riguardo alle manifestazioni, invece? Come mai sono state così poche?
In Cina sono state prese tutte le misure possibili per impedire ogni tipo di dissenso. Sono stati bloccati gli occidentali, e ai cinesi non è stato neppure dato il permesso di manifestare nelle zone adibite alle proteste. Da questo punto di vista la Cina ha raggiunto il suo obiettivo, ma è evidente che ha commesso un grave errore di propaganda: eliminando completamente ogni spazio per la contestazione, ha finito col proiettare un’immagine di sé estremamente negativa.
E perché le proteste non ci sono state neppure a Hong Kong, tradizionalmente più libera?
Il comportamento di Hong Kong è particolarmente strano. Con le sporadiche eccezioni dei primi giorni, non è stato organizzata nessuna manifestazione, né per il Tibet né per i diritti umani. Neppure gli attivisti del Falun Gong sono scesi in piazza. Verrebbe quasi da chiedersi se si siano preventivamente messi d’accordo con il governo, dove magari l’Alleanza Democratica per il Miglioramento di Hong Kong si è a sua volta impegnata per evitare di “tradire la Patria”.
Quando i riflettori olimpici si saranno spenti ci sarà un nuovo giro di vite sulla dissidenza?
È molto difficile rispondere a questa domanda. A fine settembre il Comitato Centrale del partito si riunirà per fare un bilancio dei giochi, ma personalmente sono molto scettico sulla possibilità che la Cina scelga di approfondire l’apertura. Certo, le misure di sicurezza straordinarie introdotte per le Olimpiadi verranno via via eliminate, ma sia in Tibet e ancor più nello Xinjiang verrà mantenuta la linea dura per riprendere il controllo della situazione. Se nel Plenum di settembre i massimi dirigenti del Partito ritroveranno l’intesa sulle linee decise in occasione del 17esimo Congresso del Partito dello scorso ottobre, resterà tutto come prima. Se invece emergeranno tensioni, è possibile che si verificheranno dei cambiamenti. Ma è ancora presto per intuire in quale direzione. Certo è che la priorità del partito resterà quella di mantenere la legittimità interna, e le reazioni del mondo esterno verranno prese sempre meno in considerazione.
- Domenica 24 Agosto 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Agosto 2008 alle 23:01 bigfoot ha scritto:
Dopo le olimpiadi tutto potrebbe tornare come prima?Perchè ,durante le olimpiadi forse le cose erano migliorate? Non me ne ero accorto…
Il 25 Agosto 2008 alle 9:35 lapolide ha scritto:
Padova, 25 agosto 008.
Che dire ?
Uno si meraviglia della vostra meraviglia, cari “Soloni” da tre soldi.
Certo che tutto per la China tornerà come prima e meglio di prima.
Avete voluto legarvi alla China economicamente, finanziariamente ? Questi sono i frutti che avete raccolto. Siete diventati succubi, servi dei Komunusti.
Chi è colpa dei suoi congeniti mali, pianga se stesso. Capito mi hai Europa, America & sons ?
Che cale piangere ora ?
Da quando sei nata “Ue” ti sto dicendo che sei ( per me s’intende che sono il pio-pio) “IL NULLA” in tutti i campi che hai toccato. In primis, nella dignità umana e nei suoi diritti (umani )che non li hai saputi far rispettare dove serviva.
Forse hai avuto solamente ragione per il diametro delle zucchine o dei pomodori.
Il resto è F U F F A. Soltanto F U F F A. Nient’altro che F U F F A.
I’m sorry, ma è così.
lapolide.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.