- Tags: Georgia, ossezia, Russia, tbilisi, Vladimir-Putin
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È intorno a mezzogiorno che il presidente russo Dmitry Medvedev è apparso sugli schermi della televisione di Stato per fare quell’annuncio che era nell’aria ormai da qualche giorno: “Firmerò il decreto per il riconoscimento dell’indipendenza di Abkhazia e dell’Ossezia del Sud che mi ha sottoposto il parlamento. Non è stata una scelta semplice ma è l’unico modo di salvare delle vite umane. Ormai è chiaro che una soluzione pacifica al conflitto non è nelle intenzioni della Georgia”. Il j’accuse del numero uno del Cremlino contro la leadership georgiana e i suoi “guardiani stranieri” è totale e la responsabilità della guerra ricade, secondo Mosca, interamente su Tbilisi: “La sua scelta, il presidente georgiano Mikhail Shakaasvili, l’ha compiuta la notte dell’8 agosto”, quando le truppe georgiane hanno attaccato la provincia ribelle dell’Ossezia del Sud. “Saakashvili - ha rincarato - ha scelto il genocidio per raggiungere i propri obiettivi politici”.
Reazioni internazionali. Non si sono fatte attendere le reazioni all’annuncio del Cremlino, giunto al termine di un Consiglio di Sicurezza sul Mar Nero cui ha partecipato anche il premier russo Vladimir Putin. A cominciare da Shakaasvili che ha equiparato il riconoscimento all’annessione, chiamando attorno a sé la solidarietà di tutto il suo popolo ma soprattutto della comunità internazionale. La Francia, che ha la presidenza di turbo dell’Ue, punta a ottenere dall’Unione Europea una condanna unanime della decisione della Russia già questo pomeriggio. Anche Angela Merkel, il cancelliere tedesco, durante un viaggio in Estonia, è apparsa tutt’altro che conciliante. “È una scelta totalmente inaccettabile e l’Unione europea dovrà dirlo forte e chiaro”. La posizione di Gran Bretagna, Stati Uniti e Nato era più scontata: “Ribadiamo la sovranità e l’integrità territoriale gerorgiana”, ha scritto in una nota il Foreign Office britannico. “Riconoscere l’indipendenza dei due territori georgiani è un atto deplorevole”, ha dichiarato un’infuriata Condoleezza Rice. Secondo il segretario generale della Nato, l’olandese Jaap de Hoop Scheffer, la mossa del Cremlino costituisce invece una “violazione diretta di numerose risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardanti l’integrità territoriale georgiana”. Anche sul fronte economico la risposta degli investitori all’annuncio di Medvedev è stata tutt’altro che entusiasta: meno sei per cento alla borsa di Mosca.
Le precisazioni del Cremlino. Sulle accuse di non aver rispettato il patto Saarkozy, Medvedev, in un’ intervista al canale televisivo in lingua inglese ‘Russia Today‘, ha precisato la sua verità : “Mosca ha pienamente adempiuto ai propri impegni, previsti nei sei punti del piano a nome dell’Ue. Abbiamo ritirato le nostre truppe dalla Georgia, tranne che nella cosiddetta fascia di sicurezza”. Poi un accenno alla questione dell’indipendenza del Kosovo che aveva diviso su fronti diversi Russia e Occidente: “Quando si parlò del Kosovo, i partner occidentali lo giustificarono come un caso particolare. Ma ogni caso di riconoscimento è di per sé particolare. La situazione era particolare in Kosovo, la situazione è particolare in Ossezia del Sud e Abkhazia”, ha terminato con una punta di veleno.
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- Martedì 26 Agosto 2008
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Commenti
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Il 26 Agosto 2008 alle 17:57 russian_patriot ha scritto:
Adesso la Russia ha reagito e ha messo in crisi gli yankees e la NATO.
Gli usa e getta sono vicini allo sfacelo, purtroppo anche l’Europa e’ in forte recessione e crisi economica e politica.
La NATO va sciolta perche’ non ha nessuna ragione di esistere.
Adesso la Russia non ripetera’ piu’ gli errori dell’URSS e non si fara’ coinvolgere nella folle corsa di armamenti. Pochi armamenti nucleari e l’esercito su misura, per raffreddare le teste calde degli yankees basteranno.
Adesso la Russia fara’ la leva sui metodi economici.
L’Europa ha molto bisogno della Russia. Se pero’ gli usa vorranno imporre all’Europa la rottura con la Russia, e’ peggio per l’UE!
Il bisogno sempre piu’ crescente della cooperazione economica
viene dalla Cina, India, Brasile.
Sono tutti i paesi con grande mercato e in forte crescita.
A me piacerebbe vedere l’Europa unita dal Gibilterra a Vladivostok.
Ma se gli europei non lo capiranno e non vorranno sganciarsi dai folli Usa e getta,
la Russia fara’ alleanza con la Cina e India, Brasile, molti dei paesi arabi.
A isolarsi sara’ l’Europa con la sua crisi economica, politica e culturale.
A me dispiace, ma l’Europa deve fare una scelta.
E gli sporchi di sangue yankees vanno cacciati entro i loro confini!!!
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