
La convention repubblicana che ufficializzerà la nomina di John McCain a candidato alla presidenza americana si è aperta oggi in sordina, con le usuali celebrazioni ridimensionate a causa dell’uragano Gustav che minaccia milioni di persone.
Temendo che le immagini teletrasmesse della festa repubblicana sarebbero state inappropriate alle circostanze, nel giorno di apertura della convention McCain e il suo partito terranno una sessione ridotta di un paio d’ore.
Sono circa due milioni le persone che hanno lasciato la Louisiana ieri, e più di 11 milioni e mezzo quelle che potrebbero risentire dell’impatto della tempesta.
Ieri McCain (che non vuole rischiare di ripetere gli errori del presidente George W. Bush, che tre anni fa fu pesantemente criticato per non essere riuscito ad arginare i danni dell’uragano Katrina) ha visitato un centro di controllo degli uragani.
“Mi aspetto che non si ripeteranno gli errori commessi con Katrina”, ha detto McCain via satellite da Saint Louis ieri dopo essere stato informato degli sviluppi della tempesta.
Il sindaco di New Orleans, Ray Nagin, ha ordinato l’evacuazione obbligatoria degli abitanti della città devastata tre anni fa dalla furia di Katrina.
I residenti di New Orleans avevano comunque già cominciato a lasciare la città intasando le strade che la collegano con l’entroterra. L’evacuazione, però, è diventa obbligatoria alle 8 di ieri (sette ore più tardi in Italia), lungo la più vulnerabile riva sinistra del Mississippi, poi a mezzogiorno locale per la riva est. Nagin ha detto che Gustav è “la madre di tutte le tempeste”.
Il candidato John McCain, che ieri era con la vice Sarah Palin in Mississippi, ha detto in una intervista alla Fox che i lavori della Convention potrebbero essere abbreviato o sospesi alla luce dell’andamento dell’uragano perché “non è opportuno festeggiare quando una parte del paese vive una tremenda tragedia”.
A New Orleans, il sindaco Nagin ha detto che l’evacuazione ordinata “non è un test”. Le forze dell’ordine non obbligheranno nessuno a partire ma chi non lo fa “corre il pericolo peggiore della sua vita”. Gustav ha già ucciso 80 persone nei Caraibi. Dovrebbe abbattersi sulle coste Usa lunedì pomeriggio tra il Texas Occidentale e il Mississippi occidentale. Non è chiaro se New Orleans sarà colpita direttamente.
Uragano Gustav: a rischio la convention repubblicana
- Domenica 31 Agosto 2008

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Commenti
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Il 1 Settembre 2008 alle 16:07 blog.morphey.org ha scritto:
Uragano Gustav - New Orleans…
Sono le ore 14.45 ora italiana e l’uragano Gustav sta per arrivare con il suo occhio a New Orleans, cittadina già colpita il 29 Agosto del 2005 causando migliaia di morti.
Per rendersi conto del pericolo che pesa sugli americani, ecco a voi una …
Il 12 Settembre 2008 alle 18:19 Texas, in fuga davanti all’uragano Ike, raffiche a 160 chilometri all’ora | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] “Chi resta va incontro a morte certa. Tutti i quartieri e forse tutte le comunità costiere saranno inondate durante il picco massimo della marea dell’uragano”: è un allarme lanciato dal Centro nazionale degli Uragani e rivolto anche ai trecentomila abitanti della zona di Galveston Bay, un’isola sulla costa texana che sarà colpita tra circa 20 ore. Una simulazione mostra come un’inondazione di 6 metri sia in grado di sommergere le abitazioni di Galveston: Ike potrebbe sollevare onde fino a 6,7 metri. E in queste ore seicentomila persone si stanno riversando sulle strade in cerca di un luogo più sicuro. Un aiuto arriva da internet: una rete di webcam attorno a Houston mostra l’intensità del traffico e il dipartimento dei trasporti texano ha pubblicato online le mappe con i percorsi per l’evacuazione della zona. Secondo le previsioni sono a rischio più di tre milioni di persone: Ike potrebbe causare danni ben superiori ai 20 miliardi di dollari dell’ultimo uragano, Gustav. Nel Golfo del Messico le compagnie petrolifere hanno fermato quasi completamente l’estrazione di greggio, sceso sotto i cento dolalri al barile. E nei Caraibi l’intensità delle raffiche di vento ha raggiunto 190 chilometri orari: sono morte cento persone. [...]
Il 7 Maggio 2009 alle 18:38 Abruzzo, i blogger protestano, organizzano gli aiuti e lanciano appelli » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Così attraverso blog e forum i terremotati mostrano all’Italia e al mondo come vivono a un mese dal sisma: accanto ai giornalisti, gli abitanti dell’Abruzzo tengono viva l’attenzione pubblica sulle loro città e sui loro paesi. Perché con internet hanno più voce. Come ha rivelato l’esperienza dei sopravvissuti all’uragano Katrina che nel 2005 ha sommerso New Orleans: dopo il ritorno in città, gli abitanti di alcuni quartieri hanno monitorato l’impiego dei fondi per la ricostruzione, segnalando gli interventi nelle strade e sugli edifici. I giornali locali hanno seguito con attenzione i disagi dopo l’inondazione, raccogliendo le segnalazioni dei lettori. Ma non è stato sufficiente. A quasi quattro anni dall’uragano, New Orleans è diventata la città più violenta degli Stati Uniti, superando Detroit nella classifica nazionale della criminalità. [...]
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