“La polizia e i soldati thailandesi non useranno la violenza contro i civili”, così il generale Anupong Paochinda ha rassicurato in una conferenza stampa, riferendosi ai membri dell’Alleanza popolare per la democrazia (Pad) che da una settimana occupano la sede del governo e chiedono le dimissioni del premier Samak Sundaravej. Il governo thailandese, oggi ha proclamato lo stato di emergenza a Bangkok. L ‘annuncio, che è stato letto alla radio e alla televisione di Stato dal primo ministro Samak Sundaravej, comporta il divieto di tutte le adunanze pubbliche nella capitale e la censura sulle notizie dei media che “indeboliscono la sicurezza pubblica”. Il primo ministro ha inoltre conferito ai militari poteri di polizia per riportare l’ordine pubblico nella capitale, dopo che nella notte migliaia di manifestanti pro e contro il governo si erano violentemente affrontati a Bangkok. I due gruppi si erano affrontati vicino alla sede del governo della capitale thailandese, da una settimana occupata da dimostranti che vogliono le dimissioni del premier. Samak ha però rifiutato di lasciare l’incarico o di sciogliere il Parlamento e ha detto che le nuove misure saranno adottate con moderazione e dureranno pochi giorni.
“Se pensassimo di poter usare la polizia e i soldati per portarli fuori da li pacificamente, lo faremmo. Ma pensiamo che questo creerebbe più problemi”, ha spiegato il generale Paochinda, confermando che i soldati non avranno armi in dotazione ma saranno dotati di scudi, bastoni, gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per prevenire ulteriori scontri. “Noi puntiamo a migliorare la comprensione tra i thailandesi e rendere ben chiaro a tutti che ci può ancora essere una soluzione pacifica tramite i negoziati”, ha concluso il comandante delle forze armate di Bangkok durante la conferenza.
Un annuncio che punta a rasserenare il clima ed evitare nuovi scontri , dopo quelli di questa notte, che hanno già causato un morto e oltre 40 feriti.
Il dispiegamento dell’esercito solleva ora lo spettro di una nuova presa di potere da parte dei militari, due anni dopo aver cacciato l’allora primo ministro Thaksin Shinawatra.
I leader del movimento anti-governativo, che hanno occupato gli uffici di Samak, hanno detto che non se ne andranno. Si sono asserragliati all’interno e hanno costruito delle barricate di filo spianto e pneumatici. Chamlong Srimuang, uno dei capi del Pad, che guida la protesta, ha arruolato migliaia di sostenitori, invitando la gente ad unirsi alla protesta contro Samak, accusato di essere un fantoccio nelle mani di Thaksin.
Molte scuole e negozi sono rimasti chiusi oggi a Bangkok, ma il traffico è proseguito regolarmente senza la presenza di carri armati nelle strade. Non è stato infatti imposto alcun coprifuoco.
L’aeroporto è rimasto aperto, anche se è proprio il turismo che sta risentendo della crisi: Australia, Corea del Sud e Singapore hanno già consigliato ai propri cittadini di non recarsi nel Paese. Anche il sito italiano della Farnesina ha messo oggi on line un approfondimento con informazioni utili ai viaggiatori che dovessero recarsi nelle zone calde della Thailandia.
- Martedì 2 Settembre 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.