- Tags: Elezioni-Usa-2008
- Un commento
Sarah Palin, la donna del momento negli Stati Uniti, si è presentata agli americani come una mamma qualunque con un’esplosiva carriera politica, un’outsider e una nemica “dell’elite di Washington”, in un discorso alla convention dei repubblicani a St.Paul nel quale ha attaccato a ripetizione Barack Obama, accusandolo di essere portatore di un cambiamento vuoto. Nella serata in cui la governatrice dell’Alaska ha accettato la nomination a vicepresidente, John McCain è stato votato ufficialmente come il candidato repubblicano alla Casa Bianca, dopo essere comparso a sorpresa sul palco con tutta la famiglia Palin. “Accetto la dura battaglia che ci aspetta”, ha detto la Palin a una platea che l’ha accolta con boati e ovazioni. In un discorso di 40 minuti, Sarah ha puntato l’indice contro Obama, ironizzando sulla sua esperienza passata di ‘organizzatore civico’ e definendo implicitamente superiore la propria di ex sindaco e governatore. “Ci sono candidati” ha detto “che usano il cambiamento per promuovere le proprie carriere e altri come John McCain che usano le loro carriere per promuovere il cambiamento”. Con un paragone ad effetto, la Palin ha messo la propria storia in parallelo con quella di Harry Truman, un’icona dei democratici, un presidente che all’inizio della carriera era l’oscuro vice di Frankin D.Roosevelt e, come suo successore, guidò l’America all’inizio della Guerra Fredda, dopo essere stato ritenuto troppo inesperto per l’incarico. La candidata vicepresidente ha insistito tra l’altro sulle sue credenziali di esperta in questioni energetiche e ha promesso che, con McCain, lancerà un vasto programma di trivellazioni, costruzioni di gasdotti, centrali nucleari ed energia pulita. Ai media che da giorni passano al setaccio la sua vita, la Palin ha riservato battute graffianti, sostenendo di venir snobbata perché non fa parte “dell’elite di Washington”.
Ma la notte del debutto della Palin sulla scena nazionale, è stata segnata anche dal fiorire di gossip sulla candidata vicepresidente e dall’emergere di malumori su di lei tra pezzi grossi del mondo conservatore. Lo staff di McCain ha reagito con rabbia e minacce di querele a un tabloid scandalistico che parla di un amante segreto della Palin. Un microfono televisivo rimasto aperto ha lasciato trapelare che alcune voci conservatrici importanti come Peggy Noonan (ex autrice dei discorsi di Ronald Reagan) e Mike Murphy, ex stratega di McCain, ritengono quella della Palin una scelta perdente. Ad applaudire la Palin sono stati, in tribuna e poi al suo fianco sul palco, anche tutti i numerosi membri della famiglia, che la governatrice ha presentato uno ad uno. Telecamere e obiettivi si sono scatenati soprattutto nel riprendere Bristol, la figlia diciassettenne incinta comparsa con al fianco il fidanzato Levi. “Nessuna famiglia è tipica, abbiamo le sfide di tutti”, ha detto la Palin, parlando tra l’altro dal figlio di cinque mesi nato con sindrome Down, che per tutta la serata è passato dalle braccia di Bristol a quelle di Cindy McCain, la moglie del candidato presidente. A scaldare la platea prima della Palin ha provveduto Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York, che si è lanciato in un applauditissimo attacco a Obama, “il candidato presidente con la minor esperienza in almeno 100 anni”.
La campagna del candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama ritiene che il discorso pronunciato dalla candidata repubblicana per la vice-presidenza Sarah Palin abbia il marchio del presidente George W.Bush. “Il discorso della governatrice Palin è stato ben proferito, ma è come se fosse stato scritto con la redazione di George W.Bush”, ha affermato Bill Burton, portavoce di Obama, in un comunicato. Il discorso riprende “gli stessi attacchi faziosi che sono stati ascoltati dalla parte di George Bush nel corso di questi otto ultimi anni”, prosegue il comunicato.
- Giovedì 4 Settembre 2008

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 9 Settembre 2008 alle 12:23 Gaffe di Obama: “La mia fede musulmana… ehm… cristiana” » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Come se i sondaggi che indicano un sorpasso ai suoi danni da parte di John McCain non fossero abbastanza, Barack Obama si è creato un ulteriore piccolo problema da solo, con una scivolata linguistica in un’intervista in Tv. In un botta e risposta sulla Abc, Obama ha parlato di “mia fede musulmana”, prima di correggersi. Obama, che frequenta da decenni una chiesa cristiana protestante a Chicago, da tempo è preso di mira da teorici della cospirazione e blogger politici che sostengono sia in segreto un musulmano. Durante l’intervista, George Stephanopoulos, ex portavoce del presidente Bill Clinton diventato giornalista televisivo, ha pressato Obama sulle sue accuse allo staff di McCain di essere in qualche modo dietro le campagne di fango sul web mirate al senatore democratico. Stephanopoulos ha preso le difese di McCain, sostenendo che la sua campagna non ha mai sostenuto apertamente che Obama è musulmano. “Non facciamo giochi” ha replicato Obama “hai assolutamente ragione sul fatto che John McCain non ha parlato della mia fede musulmana”. “Fede cristiana”, lo ha interrotto l’intervistatore. “Fede cristiana” ha ripreso Obama “ciò che intendo dire è che lui non ha mai suggerito che sono un musulmano”, ma l’ambiente repubblicano - ha aggiunto - “non ha neppure fatto molto per frenare le voci”. Nel giro di un’ora, lo spezzone dell’intervista Tv in cui Obama pronuncia le parole “la mia fede musulmana” è stato estrapolato dal contesto e ha cominciato ad alimentare blog e video che ripropongono la tesi secondo la quale è un cripto-seguace dell’Islam. Nel frattempo continua la guerra dei sondaggi. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain è in testa di quattro punti (50%) rispetto al suo rivale democratico Barack Obama (46%), secondo un sondaggio Usa Today/Gallup diffuso ieri, mentre secondo il sito http://www.realclearpolitics.c.....om, la media dei sondaggi nell’ultimo periodo (dal 29 agosto al 7 settembre) assegna a McCain un vantaggio di un punto (46,7% rispetto al 45,7% di Obama). È il risultato più importante ottenuto da McCain da gennaio ad oggi. Secondo il sondaggio, McCain ha ricevuto una significativa spinta verso l’alto dall’ultima convention repubblicana e dalla scelta come sua vice presidente del governatore dell’Alaska Sarah Palin. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.