- Tags: Franco Frattini, Georgia, ossezia, ue
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L’Unione Europea ha approvato l’invio di una missione con compiti di polizia nel territorio georgiano. “C’è un accordo politico” ha dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini durante dell’incontro informale tra i ministri degli esteri ad Avignone “per dispiegare una missione tra i 150 e i 200 uomini nelle cosiddette zone di sicurezza temporanee” in cui sono oggi presenti i soldati russi. I ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno formalizzato oggi un pacchetto di aiuti economici per la Georgia che prevede l’erogazione complessiva di 500 milioni di euro per tre anni (fino al 2010) elargiti “su progetto”, come ha specificato Frattini. Agli aiuti europei si sommerà un miliardo di dollari promesso dagli Usa: “Serve restituire fiducia” ha chiarito il ministro degli Esteri “alla capacità della Georgia di evolvere come libero mercato”. Nell’ambito della missione Ue di polizia il contributo italiano potrebbe oscillare tra le 15 e le 20 unità. Secondo Frattini, il premier Silvio Berlusconi ha espresso durante una telefonata con il leader russo Vladimir Putin “il forte auspicio dell’Italia per l’attuazione piena dell’accordo in sei punti sul conflitto russo-georgiano”. E Putin avrebbe confermato a Berlusconi la disponibilità russa ad accettare una missione Ue di polizia sul territorio georgiano, e la contemporaneità tra il dispiegamento della missione europea ed il ritiro da parte delle truppe russe dalla zona temporanea di sicurezza tra la Georgia ed il confine amministrativo dell’Ossezia del Sud.
Il prossimo 15 settembre la missione di polizia dell’Unione Europea sarà deliberata formalmente dal Consiglio degli Affari Generali: “la decisione dovrebbe essere operativa entro la fine del mese” ha spiegato Frattini. Al più presto “lanceremo le procedure formali per la nomina del capo missione”. La missione affiancherà quella dell’Osce che sarà aumentata nel numero fino a cento unità. Sul territorio oggi sono presenti già venti uomini, dei quali otto autorizzati dai russi a muoversi nell’Ossezia del sud. Della missione Osce fa già parte un italiano mentre un altro “sta per partire”, ha aggiunto il capo della Farnesina. “Gli uomini dell’Ue, con compiti simili a quelli svolti dai carabinieri italiani nelle missioni all’estero, saranno dispiegati prima nei territori presidiati dai georgiani e poi in quelli controllati dai russi”, che contemporaneamente dovranno ritirarsi. Sarkozy, ha aggiunto Frattini, andrà a Mosca con la proposta della missione e dell’inchiesta internazionale e il mandato di chiedere ai russi il ritiro dalla zona attorno alla città portuale georgiana di Poti. Insieme a questo, ha precisato Frattini, “va sollecitata ai georgiani la rinuncia formale all’uso della forza”. L’Ue nominerà al più presto un rappresentante speciale per la Georgia, mentre è emersa la necessità di un quintetto che veda la presenza di Onu, Ue, Osce, Stati Uniti e Russia.
- Sabato 6 Settembre 2008
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Il 8 Settembre 2008 alle 18:45 Georgia, ritiro russo entro un mese. Arrivano gli osservatori Ue » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: La missione europea in Georgia [...]
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