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Con un blitz delle forze di sicurezza sudanesi hanno ucciso sei rapitori degli ostaggi sequestrati nove giorni fa in Egitto, tra cui cinque italiani che al momento “si trovano in Ciad”. Altri due rapitori sono stati arrestati. Lo ha riferito Mahjoub Fadl Badri, consigliere del presidente sudanese Omar el Bashir, specificando che “i sequestratori (catturati) hanno riferito che gli ostaggi sono ancora in Ciad, li hanno nascosti in un rifugio e stanno ancora negoziando. Non sappiamo se l’esercito ciadiano stia per intervenire”. “Le forze sudanesi seguendo le tracce dei sequestratori nell’area (al confine tra Sudan, Libia e Egitto)di Jebel Uweinat li hanno trovati vicino alla frontiera con il Ciad. Qui ne hanno uccisi 6 e arresto due, incluso il comandante di un gruppo ribelle Darfur”, ha riferito Badri. Durante lo scontro sono intervenuti in soccorso dei sequestratori altri 35 uomini armati provenienti dal vicino Ciad dove hanno portato via i 19 ostaggi. Secondo il comando delle forze armate sudanesi, i turisti rapiti al momento si trovano nella zona di Tabbat Shajara, a 30 chilometri dalla frontiera con il Sudan.
Secondo la prima ricostruzione le truppe di Khartum hanno intercettato un veicolo con otto uomini armati a bordo che procedeva ad altissima velocità nei pressi del confine libico. I soldati hanno intimato l’alt, ma il fuoristrada non si è fermato: a quel punto è iniziato un concitato inseguimento durante il quale è scoppiato un conflitto a fuoco in cui sono rimasti uccisi sei rapitori. Tra questi anche il presunto leader del gruppo, identificato con il nome di Bakheet, indicato da Khartum come il capo dell’ Esercito di liberazione del Sudan (Sla), una delle formazioni ribelli che combattono le truppe governative in Darfur. Un portavoce dello Sla da Londra ha smentito che il gruppo non è coinvolto in alcun modo nel rapimento. Altri due uomini armati sono stati fermati e hanno confessato ai militari sudanesi di essere coinvolti nel sequestro. Un soldato sudanese, ha riferito l’agenzia egiziana Mena, è rimasto ferito nell’azione.
- Domenica 28 Settembre 2008

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Commenti
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Il 29 Settembre 2008 alle 12:23 Liberi tutti gli ostaggi rapiti in Egitto » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Il giorno dopo i rapitori chiedono, per il loro rilascio, un riscatto tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Gli ostaggi, secondo Khartoum, si trovano in Sudan. Frattini chiede il silenzio stampa, mentre proseguono le trattative tra i governi interessati (tedesco, italiano ed egiziano) e i rapitori. Giovedì 25 settembre gli ostaggi - il cui covo era stato individuato dalle autorità di Khartoum - vengono trasferiti in Libia dai rapitori, secondo il Sudan un gruppo di ribelli del Darfur. Sabato 27 settembre gli ostaggi sono avvistati di nuovo in Sudan, diretti verso l’Egitto. Si diffonde la notizia che siano a “corto di cibo”. Domenica 28 ottobre fallisce il blitz delle forze di sicurezza sudanesi che comunque uccidono sei rapitori e ne catturano due. Fino a oggi, quando l’annuncio ufficiale della Farnesina scioglie i dubbi sul loro rilascio. [...]
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