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Il Senato approva il piano Paulson. Domani vota la Camera

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  • Tags: Barack Obama, John McCain, presidenziali-usa-2008, wall-street
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Senato americano

Preceduto da una fitta serie di consultazioni e da appelli al senso di responsabilità comune da parte anche dei senatori Joe McCain e Barack Obama, il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari predisposto dal Tesoro americano è stato approvato questa notte dal Senato statunitense (74 voti favorevoli, 25 contrari) . Non ha votato soltanto il senatore Ted Kennedy, in cura per un cancro al cervello. C’è stato solo un attimo di tensione, a rovinare il clima bipartisan che ha regnato al Senato, quando Obama si è diretto tra le file dei banchi repubblicani per salutare McCain, che ha risposto guardando torvo il rivale e stringendogli la mano per pochi secondi. Una prima trance da 250 miliardi sarà usata subito, a garanzia dei risparmiatori, per l’acquisto dei titoli ’spazzatura’ come richiesto da entrambi i candidati alla presidenza. A convincere i senatori più riottosi, presenti in tutt’e due gli schieramenti, è stata una pioggia di emendamenti e di regalie a lobby e risparmiatori, assenti nel piano bocciato lunedì dalla Camera. Regalie ed emendamenti che hanno fatto lievitare il provvedimento dalle tre pagine originarie a circa 450. Il segno di una lunga trattativa condotta sul filo della tensione: innalzata da 100 mila a 250 mila dollari la copertura assicurativa sui depositi bancari, consistenti sgravi fiscali in favore della classe media e del business. E non solo. Il tutto ad aggravare un debito pubblico, quello americano, già zavorrato e fermo già all’ottanta per cento circa del Prodotto Interno Lordo (l’Italia è al sessanta).

Guarda il VIDEO-servizio

Bush, umiliato dal no di lunedì, ha ringraziato il Senato per un provvedimento definito “essenziale per la sicurezza finanziaria di ogni americano” e chiesto alla Camera di fare altrettanto nel voto di domani.
Si vota domani alla Camera. Il prossimo passaggio è previsto appunto domani, quando la Camera è chiamata a rivotare il provvedimento dopo la bocciatura di lunedì. Le Borse intanto reagiscono in modo interlocutorio, anche perché non è affatto scontato che il provvedimento riesca a ottenere in seconda battuta quella maggioranza che non aveva qualche giorno fa. Sono necessari 12 voti in più oltre a quelli ottenuti qualche giorno fa. Incerta soprattutto la posizione dei blue dogs, i cani da guardia dei conti pubblici molto presenti tra i democratici, che nei giorni scorsi hanno già espresso più di una perplessità sull’ipotesi che una pioggia di emendamenti possa snaturare il piano aggravando la situazione finanziaria dello Stato. Le borse asiatiche sono in calo, nonostante le notizie da Oltreoceano. Tokyo chiude a -1,88%. Gli indici europei aprono invece in moderato rialzo dopo i primi scambi.

Il videservizio sul voto al Senato (AP)

  • redazione
  • Giovedì 2 Ottobre 2008
Fine del Ramadam: strage di sciiti a Baghdad »
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Il 14 Ottobre 2008 alle 19:03 Crisi dei mutui: il Governo Usa stanzia 250 miliardi di dollari » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Il pacchetto da 250 miliardi di dollari annunciato oggi dal Governo statunitense per entrare nel capitale di alcune fra le maggiori istituzioni bancarie è la prima tranche del piano messo a punto dal segretario al Tesoro Henry Paulson. Piano, quest’ultimo, che dopo un difficile iter parlamentare è stato approvato dalle camere Usa e portato da un plafond iniziale di 700 a complessivi 850 miliardi di dollari. In base alla decisione di oggi, il Tesoro americano comprerà 25 miliardi di dollari di azioni privilegiate di Bank of America (incluse quelle di Merrill Lynch) così come di JP Morgan e Citigroup; tra i 20 e i 25 miliardi di titoli di Wells Fargo; 10 miliardi di Goldman Sachs e Morgan Stanley; 3 miliardi della Bank of New York Mellon e circa 2 miliardi della State Street. Il Governo comprerà azioni privilegiate, senza diritto di voto, con un dividendo annuale del 5% che, secondo alcune fonti, dovrebbe salire al 9% dopo cinque anni. Più in generale il piano anti-crisi noto come “Legge di stabilizzazione d’economia d’urgenza 2008″ si basa su alcuni punti punti principali. Vengono fissati al 31 dicembre 2009 i tempi per il piano di salvataggio, ma su richiesta del governo il limite può essere esteso per un massimo di due anni dall’approvazione della legge. - il Tesoro può acquistare in un primo tempo fino a un massimo di 250 miliardi di dollari di asset tossici: su richiesta del presidente, però, il tetto può essere alzato fino a 350 miliardi. Al di sopra di tale cifra, il Congresso ha diritto di veto. - Lo Stato può partecipare al capitale e ai profitti delle società che entrano a far parte del progetto. - Il segretario al Tesoro può coordinarsi con le autorità di altri Paesi. - A controllare le operazioni del segretario del Tesoro è un consiglio di sorveglianza, composto fra gli altri dal presidente della Fed e da quello della Sec. Anche la corte dei conti Usa supervisiona il piano di acquisti, e un ispettore generale indipendente supervisiona le decisioni del Tesoro, che saranno esaminate dalla giustizia. - Viene stabilito un maggior raggio d’azione per la Fdic, l’organismo federale di assicurazione dei depositi, che puo’ chiedere, fino a fine 2009, prestiti illimitati al Tesoro per garantire depositi fino a 250.000 dollari per un anno. - Viene ribadito per la Sec il potere di sospendere le cosiddette pratiche di mark-to-market. - Il piano vieta, almeno fino a quando lo Stato sarà azionista, il paracadute d’oro per gli amministratori delegati o i dirigenti licenziati o dimissionari da società che hanno ceduto i propri asset al Tesoro. Limiti anche per le indennità che incoraggiano prese di rischio eccessive e un tetto di 500.000 dollari per le remunerazioni di dirigenti che possono beneficiare di deduzioni fiscali. - Il testo prevede delle misure a tutela dei proprietari di case minacciati da pignoramenti e l’autorizzazione a rivedere, in caso di difficoltà del contribuente, le condizioni a cui sono stati accesi i mutui. Sono previsti anche crediti d’imposta per la classe media e le piccole imprese. - Sgravi fiscali per le società americane che girano film o telefilm negli Usa (costo 397 milioni). - 18 miliardi di dollari di esenzioni per l’energia pulita. Rientrano in questa voce gli sgravi per coloro che sceglieranno di parcheggiare l’auto privilegiando la bicicletta. - Misure per alleggerire il peso della “alternative minimum tax” per 24 milioni di famiglie. - Riduzione di alcuni dazi all’import su alcuni prodotti di lana (costo 148 mln). [...]

Il 15 Ottobre 2008 alle 2:30 SuccedeOggi » Blog Archive » Crisi dei mutui: il Governo Usa stanzia 250 miliardi di dollari ha scritto:

[...] Il pacchetto da 250 miliardi di dollari annunciato oggi dal Governo statunitense per entrare nel capitale di alcune fra le maggiori istituzioni bancarie è la prima tranche del piano messo a punto dal segretario al Tesoro Henry Paulson. Piano, quest’ultimo, che dopo un difficile iter parlamentare è stato approvato dalle camere Usa e portato da un plafond iniziale di 700 a complessivi 850 miliardi di dollari. In base alla decisione di oggi, il Tesoro americano comprerà 25 miliardi di dollari di azioni privilegiate di Bank of America (incluse quelle di Merrill Lynch) così come di JP Morgan e Citigroup; tra i 20 e i 25 miliardi di titoli di Wells Fargo; 10 miliardi di Goldman Sachs e Morgan Stanley; 3 miliardi della Bank of New York Mellon e circa 2 miliardi della State Street. Il Governo comprerà azioni privilegiate, senza diritto di voto, con un dividendo annuale del 5% che, secondo alcune fonti, dovrebbe salire al 9% dopo cinque anni. Più in generale il piano anti-crisi noto come “Legge di stabilizzazione d’economia d’urgenza 2008″ si basa su alcuni punti punti principali. Vengono fissati al 31 dicembre 2009 i tempi per il piano di salvataggio, ma su richiesta del governo il limite può essere esteso per un massimo di due anni dall’approvazione della legge. - il Tesoro può acquistare in un primo tempo fino a un massimo di 250 miliardi di dollari di asset tossici: su richiesta del presidente, però, il tetto può essere alzato fino a 350 miliardi. Al di sopra di tale cifra, il Congresso ha diritto di veto. - Lo Stato può partecipare al capitale e ai profitti delle società che entrano a far parte del progetto. - Il segretario al Tesoro può coordinarsi con le autorità di altri Paesi. - A controllare le operazioni del segretario del Tesoro è un consiglio di sorveglianza, composto fra gli altri dal presidente della Fed e da quello della Sec. Anche la corte dei conti Usa supervisiona il piano di acquisti, e un ispettore generale indipendente supervisiona le decisioni del Tesoro, che saranno esaminate dalla giustizia. - Viene stabilito un maggior raggio d’azione per la Fdic, l’organismo federale di assicurazione dei depositi, che puo’ chiedere, fino a fine 2009, prestiti illimitati al Tesoro per garantire depositi fino a 250.000 dollari per un anno. - Viene ribadito per la Sec il potere di sospendere le cosiddette pratiche di mark-to-market. - Il piano vieta, almeno fino a quando lo Stato sarà azionista, il paracadute d’oro per gli amministratori delegati o i dirigenti licenziati o dimissionari da società che hanno ceduto i propri asset al Tesoro. Limiti anche per le indennità che incoraggiano prese di rischio eccessive e un tetto di 500.000 dollari per le remunerazioni di dirigenti che possono beneficiare di deduzioni fiscali. - Il testo prevede delle misure a tutela dei proprietari di case minacciati da pignoramenti e l’autorizzazione a rivedere, in caso di difficoltà del contribuente, le condizioni a cui sono stati accesi i mutui. Sono previsti anche crediti d’imposta per la classe media e le piccole imprese. - Sgravi fiscali per le società americane che girano film o telefilm negli Usa (costo 397 milioni). - 18 miliardi di dollari di esenzioni per l’energia pulita. Rientrano in questa voce gli sgravi per coloro che sceglieranno di parcheggiare l’auto privilegiando la bicicletta. - Misure per alleggerire il peso della “alternative minimum tax” per 24 milioni di famiglie. - Riduzione di alcuni dazi all’import su alcuni prodotti di lana (costo 148 mln). [...]

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