Il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen sovrasterebbe Ismail Haniyeh, il primo ministro di Hamas nella Striscia di Gaza, in un’eventuale elezione presidenziale palestinese: è quanto emerge da un sondaggio condotto da esperti del Jmcc, il ‘Jerusalem Media and Communication Center‘, autorevole centro studi con sede nella capitale israeliana. Il presidente uscente dell’Anp, stando al sondaggio, sarebbe in grado di ottenere quasi il doppio dei suffragi di Haniyeh, ottenendo il 43,3 per cento delle preferenze contro il 23,5 attribuito al rivale. Il recupero di Abu Mazen va di pari passi con quello di Al Fatah, il partito fondato da Yasser Arafat che era uscito perdente nelle elezioni legislative del gennaio 2005 e che ora sembra aver reciperato appeal presso l’elettorato: 30,5 per cento a fronte di 16,4 di Hamas.
Il problema è che ancora non si sa quando davvero si svolgerà la consultazione: Hamas, facendo leva sulla lettera della Costituzione dell’Anp, sostiene che il mandato di Abu Mazen è quadriennale, e che dunque scadrà l’8 gennaio prossimo. Dal canto suo Fatah sottolinea come la legge elettorale imponga di tenere contemporaneamente le presidenziali e le parlamentari: poiché fu nel gennaio 2006 che si votò per il Consiglio Legislativo Palestinese, il Parlamento dell’Anp dove i deputati di Hamas sono al momento preponderanti; e poiché anch’esso resta in carica per quattro anni, ciò implica che Abu Mazen debba rimanere al suo posto fino all’inizio del 2010, dunque un anno in più.
Il presidente palestinese ha proposto una formula di compromesso: entrambe le consultazioni siano convocate simultaneamente, ma in una data che spetterà alle due fazioni concordare; l’occasione sarebbe fornita dai colloqui di riconciliazione in programma fra qualche settimana, ancora una volta con la mediazione dell’Egitto. Anche di tale questione si è occupato il sondaggio del Jmcc: la netta maggioranza degli interpellati, il 51 per cento, sono favorevoli ad andare comunque alle urne soltanto nel gennaio 2010; il 36,5 per cento vorrebbero invece che le presidenziali fossero indette per il primo mese del 2009. I rilevamenti, il cui margine di errore è valutato nell’ordine del 3 per cento circa, sono stati condotti fra il 2 e il 6 ottobre scorsi su un campione rappresentativo formato da 1.194 persone, selezionate tanto a Gaza quanto in Cisgiordania, l’unico territorio rimasto sotto Al Fatah.
- Lunedì 13 Ottobre 2008

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