Campagna elettorale per le elezioni presidenziali Usa. Barack Obama a Denver
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Non ci sono solo gli emuli neonazisti di Harvey Lee Osvald, l’assassino di John Fidgerald Kennedy, a turbare in questo momento i sogni presidenziali di Barack Obama. Perché la strada per conquistare la Casa Bianca passa attraverso la conquista di dieci, fondamentali, swing states, gli “stati oscillanti”: Ohio, Virginia, Nevada, Missouri, North Carolina, Florida, Indiana, West Virginia, Pennsylvania, Colorado (leggi l’articolo). Chi li conquisterà tutti in parte, con i 136 grandi elettori che questi stati mettono a disposizione, sarà il vincitore delle presidenziali americane.
Non è un caso che in queste ore i due rivali abbiano messo in calendario una girandola di iniziative, incontri, interviste in quei stati-chiave. Barack Obama, qualche ora prima prima che venisse data notizia del piano dei giovani jihadisti bianchi contro il candidato afroamericano, ha voluto tenere a Canton, in Ohio, uno dei più importanti comizi dell’intera campagna elettorale. È stato un discorso di sintesi della sua lunga corsa, iniziata quasi due anni fa e, ora, vicina alla (forse felice) conclusione. Sono risuonati i concetti e le parole care al candidato democratico: la necessità e la voglia del Cambiamento, la volontà di unire e non dividere gli americani. Obama ha attaccato ancora una volta McCain sull’economia, accusandolo di essere stato aderente alle scelte e alla politica di George W. Bush in questo campo.
Il candidato repubblicano gli ha prima risposto dalla Pennsylvania e poi è volato a Cincinnati, proprio in Ohio, per rispondergli. Ha controbattuto alle parole del senatore democratico, accusandolo a sua volta di avere messo a punto un programma economico destinato a incrinare le possibilità di una ripresa dell’economia e delle imprese, con la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro
“Il crollo di Wall Street sarà il fattore determinante per la vittoria di uno dei due contendenti in questi swing states” dice sicuro Peter A. Brown, portavoce del Quinnipiac University Polling Institute, l’istituto di sondaggi dell’università del Conneticut, che ha condotto una fondamentale ricerca su questo fenomeno elettorale statunitense. “Gli stati chiave sono l’Ohio, la Florida e la Pennsylvania. Nessuno è mai diventato Presidente degli Stati Uniti senza aver vinto in quei tre stati. Secondo la nostra rilevazione, lì, Barack Obama è in vantaggio e se dovesse aggiudicarseli, la vittoria finale in queste elezioni non dovrebbe sfuggirgli”. Ci saranno sorprese? Brown non vuole escluderle. Nessuno, per ora sa come andrà il voto finale. Lo stesso Barack Obama -che secondo i sondaggi ha il vento in poppa - ieri, nel comizio di Canton, ha invitato i suoi supporters a impegnarsi in questi ultimi sette giorni”ogni ora, ogni minuto, ogni secondo” perché ha aggiunto “io posso sopportare ancora una settimana di attacchi di John McCain, ma l’America non può sopportare altri 4 anni di un repubblicano alla Casa Bianca”. Sarà questo lo slogan che riuscirà a convincere gli elettori degli stati in bilico? Secondo un sondaggio di Zogby, il candidato democratico è avanti in 6 degli 8 stati analizzati della famosa società di rilevazioni, ma Maccain lo tallona in diversi casi. Come, appunto, l’Ohio, il Missouri, la North Carolina, dove tra i due ci sono solo 3 punti di distanza in percentuale e viene registrato un alto numero di indecisi. Come in Florida, dove si registra un sostanziale pareggio. In questa incertezza, una sicurezza, per Obama, sembra esserci: la Virginia, che per 44 anni ha sempre votato repubblicano, sembra indirizzata a votare per il senatore afroamericano.
Secondo il sondaggio di Zogby, sarebbe in vantaggio di 8 punti. Per un’inchiesta del Washington Post, il distacco sarebbe ancora superiore. Obama stravincerebbe soprattutto nella zona di Washington D.C, nella capitale. Nella notte del 4 novembre, il risultato della Virginia, grazie al fuso orario, sarà uno dei primi a essere conosciuti. Sarà il viatico per la vittoria del candidato democratico?
- Martedì 28 Ottobre 2008
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