
Barack Obama dopo la vittoria
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Quando in Italia sono le 5.47, Barack Obama sale sul palco del Grant Park di Chicago, con la moglie e le figlie: “Se c’è qualcuno che ha ancora dei dubbi che l’America sia un posto dove tutto è possibile, ebbene questa sera ha una risposta”. Inizia così il primo discorso del 44mo presidente degli Stati Uniti d’Amercia, Barack Obama. “Il cammino davanti a noi sarà duro” e per questo ci “sarà bisogno di stare uniti” contro le avversità. Dopo avere citato Abraham Lincoln, dell’Illinois come lui, il neo-eletto presidente degli Stati Uniti ha lanciato un appello all’unità di tutti gli americani.
Davanti ai suoi sostenitori, oggi a Chicago, Obama ha detto rivolgendosi anche ai repubblicani, con le parole dello stesso Lincoln, ”non siamo nemici, ma amici”, per poi aggiungere: ”ascolterò la vostra voce, ho bisogno del vostro aiuto, sarò anche il vostro presidente”.
John McCain quando i risultati degli exit poll sonodiventati attendibili, ha telefonato a Barack Obama e si è congratulato per la vittoria. Quando le proiezioni dei principali network infomativi statunitensi assegnano la vittoria al candidato democratico e John McCain, ringraziando i suoi sostenitori a Phoenix, in Arizona, saluta il nuovo presidente degli Stati Uniti con un discorso di grande fair play. “A lui vanno il mio riconoscimento e la mia lode, e mi dispiace che sua nonna non sia vissuta abbastanza per gioire in questo giorno. Chiado a tutti i miei elettori di offrire al nuovo presidente tutto il sostegno per cercare di annullare le nostre differenze e cercare di offrire ai nostri figli e ai nostri nipoti un mondo migliore di quello in cui siamo vissuti”.
A spegnere i sogni di rimonta del partito repubblicano, che comunque tiene nelle sue roccaforti tradizionali come il Texas, è l’affermazione di Obama in Pennsylvania, uno degli Swinging State e in California. Quando poi la Fox, la televisione vicina a McCain, segnala una probabile vittoria del senatore afroamericano anche in Ohio, coi suoi 20 voti elettorali e la sua tradizione di termometro degli umori elettorali, i dubbi sembrano ormai sciolti: per McCain e per tutto il partito repubblicano si profila una disfatta di dimensioni storiche, simile a quella che subirono forse i democratici dopo la vittoria di Ronald Reagan quasi trent’anni fa. Paga, McCain, anche gli errori dell’amministrazione Bush e la crisi finanziaria che ha messo tra parentesi la questione, centrale negli ultimi anni, della guerra contro l’estremismo islamico. Una questione su cui il senatore dell’Arizona era ritenuto più credibile del rivale dalla maggioranza degli americani.
I voti per il senatore afroamericano vengono da Vermont (3), Connecticut (7), Delaware (3), Distretto di Columbia (3), Illinois (21), Maine (4), Maryland (10), Massachusetts (12), New Hampshire (4), New York (31), Wisconsin (10), New Jersey (15), Pennsylvania (21), Iowa(7). Quelli per McCain da Georgia (15), Texas (34), Kentucky (8), Wyoming, North Dakota, South Carolina (8), West Virginia (5), Alabama (9), Tennessee (11), Oklahoma (7), Arkansas (6), Kansas. A far pendere l’ago della bilancia a favore del senatore dell’Illinois, nelle ore più incerte, è stata però la devastante vittoria di Obama in Pennsylvania, lo Stato di ‘Rocky’ e de ‘Il Cacciatore’. E tutto questo nonostante l’incredibile impegno di denaro e di tempo profuso dall’eroe del Vietnam. Era stato lui stesso a fare di questo Stato la base della sua strategia per rimontare, la sua linea del Piave. Era l’unico grande Stato dove Kerry aveva vinto nel 2004: ”Se non vinciamo lì non possiamo vincere le elezioni”, avevano ammesso nei giorni scorsi i consiglieri di McCain e della sua vice Sarah Palin. Tutto come previsto. Obama è il primo afroamericano a varcare la soglia della Casa Bianca. La democrazia americana ha aperto una nuova pagina di storia. Resta da vedere, in chiave politica, se i democratici riusciranno a conquistare anche i sessanta seggi senatoriali necessari per avere la maggioranza assoluta in entrambi i rami del parlamento. Non succedeva dai tempi di Franklin Delano Roosvelt.
| STATO | SEGGI IN PALIO | OBAMA | MCCAIN |
| PERCENTUALE NAZIONALE | - | - | - |
| California | 55 | Sì | - |
| Texas | 34 | - | Sì |
| New York | 31 | Sì | - |
| Florida | 27 | Sì | - |
| Illinois | 21 | Sì | - |
| Pennsylvania | 21 | Sì | - |
| Ohio | 20 | Sì | - |
| Michigan | 17 | Sì | - |
| Georgia | 15 | - | Sì |
| New Jersey | 15 | Sì | - |
| North Carolina | 15 | - | - |
| Virginia | 13 | Sì | - |
| Massachusetts | 12 | Sì | - |
| Indiana | 11 | Sì | - |
| Missouri | 11 | - | - |
| Tennessee | 11 | - | Sì |
| Washington | 11 | Sì | - |
| Arizona | 10 | - | Sì |
| Maryland | 10 | - | - |
| Minnesota | 10 | Sì | - |
| Wisconsin | 10 | Sì | - |
| Alabama | 9 | - | Sì |
| Colorado | 9 | Sì | - |
| Louisiana | 9 | - | Sì |
| Kentucky | 8 | - | Sì |
| South Carolina | 8 | - | Sì |
| Connecticut | 7 | Sì | - |
| Iowa | 7 | Sì | - |
| Oklahoma | 7 | - | Sì |
| Oregon | 7 | Sì | - |
| Arkansas | 6 | - | Sì |
| Kansas | 6 | - | Sì |
| Mississippi | 6 | - | Sì |
| Nebraska | 5 | - | Sì |
| New Mexico | 5 | Sì | - |
| Nevada | 5 | Sì | - |
| Utah | 5 | - | Sì |
| West Virginia | 5 | - | Sì |
| Hawaii | 4 | Sì | - |
| Idaho | 4 | - | Sì |
| Maine | 4 | Sì | - |
| New Hampshire | 4 | Sì | - |
| Rhode Island | 4 | Sì | - |
| Alaska | 3 | - | - |
| Delaware | 3 | Sì | - |
| South Dakota | 3 | - | Sì |
| Montana | 3 | - | - |
| North Dakota | 3 | - | Sì |
| Vermont | 3 | Sì | - |
| Wyoming | 3 | - | - |
| District of Columbia | 3 | Sì | - |
| TOTALE | 538 | - | - |
- Mercoledì 5 Novembre 2008

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Commenti
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Il 5 Novembre 2008 alle 6:38 mariano65 ha scritto:
Di fatto è una vittoria storica, il primo presidente di colore in USA.
Ciò che colpisce è la differenza tra le loro elezioni e le nostre, se leggete l’articolo vi rendete conto conte che, una volta deciso dal popolo chi governa, anche la fazione contraria cerca di supportare lo stato per il bene di tutti (almeno a parole). Da noi non son altro che insulti e richieste di nuovi conteggi.
E’ una svolta. Staremo ora a vedere questo cosa comporterà nel resto del Mondo.
Il 5 Novembre 2008 alle 8:27 Notsecurity.com » Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America ha scritto:
[...] “Se c’è qualcuno che ha ancora dei dubbi che l’America sia un posto dove tutto è possibile, ebbene questa sera ha una risposta”. Sono queste le prime parole del democratico Barack Obama, il 44esimo presidente degli USA. Per avere più dettagli sull’elezioni ecco l’articolo di Panorama. [...]
Il 5 Novembre 2008 alle 9:16 vincenzoaliascontadino ha scritto:
VENDITORI DI PENTOLE E VENDITORI DI PENDOLO COL VIAGRA
Chissà perché questa i Direttori di giornali sia così strabica la tolleranza di vignette o collage, foto alquanto evidenti che inneggiano Berlusconi tra le sbarre, mi chiedo è questo lo scopo di un FORUM, prendere in giro marcatamente o attuare un discorso con avversari all’opposizione o di Governo con proposte e problemi che ci riguardano tutti? Pensate se, io o altri avremmo messo la foto di potenti come D’Alema o di ex molotoviano tra le sbarre! Processati e condannati al risarcimento di 2 miliardi come fece per Forattini, che tra l’altro, mi risulta che sia stato condannato in Cassazione e per fortuna che è il suo mestiere! Mi sembra che viviamo in Paese che sia lecito per alcuni intraprendere la carriera criminale e che, la delinquenza sia agevolata e premiata: chi con un soggiorno all’Hotel di Napoli, mafiosi in crociera, viaggiare in Ferrari, mangiare al ristorante di lusso e la scorta con un panino e 1000 euro il mese o meglio, di aiutare a riempire una Regione di mondezza e restare a galla. Senza parlare di Procuratori attaccati alle gonne dei Politici, inquisire presunti mafiosi e fare carriera, non credo che ce sia bisogno di fare nomi: basta digitare su qualsiasi motore di ricerca, vi direbbe vita miracoli dei tanti che vanno alla grande! Spero che ora che Obama che ha vinto alla grande non ci siano più alibi per accusare l’America: primo, perché è nero e poi, chi non vorrebbe una bella abbronzatura gratis, secondo, perché Bush S. e Bush J. sono stati definiti guerrafondai, Obama Socialisti, ma una cosa è certo, gli Yankee così definiti amano la bandiera e sono uniti al Presidente che li rappresenta, McCain ha subito riconosciuto e ribadita ubbidienza al Re nero e così ha parlato anche Obama Barak: di essere unito per un’America grande! Vincenzoaliasilcontadino@gmail.it Matera
Il 5 Novembre 2008 alle 10:18 Corrado Buccieri ha scritto:
Sono felice è la vittoria del mondo intero.
Nell’era della globalizzazione è giusto che appare
qualcosa di colore,ora si può parlare di pari opportunità- se qualcuno ha il tempo di rovistare nei
miei post del forum,vedrà che ho appoggiato l’idea
Obama,da sempre.
Adesso lo dico sommessamente…si apre la strada anche
per il prossimo -papa nero-.Buona giornata.
Il 5 Novembre 2008 alle 10:31 lapolide ha scritto:
Padova, 05 novembre 008.
Caro Maurizio Belpietro direttore, che condivida o meno il risultato delle Urne Americane, stante la mia nullità di pensiero, secondo la vostra casta, non è questo il punto su cui discutere e Lei lo sa, ma:
♫ Black is Black ♫, America…..
You remember the Song ?
…E L’America subì il primo Black – House della Sua Storia..
- Che colori avrà in futuro la Sua Bandiera, un tempo a Stelle e Strisce ?
- Gli U.S.A hanno deciso: Barack Obama for President.
- E’ morto il Presidente Bianco. W il Presidente Nero.
- Di che colore saranno i sogni della Nuova America, Bianchi o…Neri ?
- Gli Americani risponderanno, come sempre, da Grande Nazione Democratica qual sono, oppure diventeranno Bolscevichi ?
Edoardo Maria Argentino.
P.S. Curiosità. Sapete cosa ha pronunciato il Piroso giornalista “matador” della Tvla7, nel suo primo irriverente paragone blasfemo, riferito alla vittoria di Obama, alle ore 6,30 mattutine ? >. E perchè no il ” Titanic ” ? Nulla da eccepire comunque. Ha dato riprova, se occorreva, del stato catatonico in cui versa costantemente la sua intellighenzia “Bolscevica”.
lapolide.
Il 5 Novembre 2008 alle 10:45 Barack Obama è il 44mo presidente Usa e i democratici vincono in 56 stati » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti - New York in piazza per festeggiare - Rockfeller Plaza diventa Election Plaza a Ny [...]
Il 5 Novembre 2008 alle 13:26 Libera Associazione Barbarica » Barak Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’ America ha scritto:
[...] John McCain quando i risultati degli exit poll sono diventati attendibili, ha telefonato a Barack Obama e si è congratulato per la vittoria. Quando le proiezioni dei principali network infomativi statunitensi assegnano la vittoria al candidato democratico e John McCain, ringraziando i suoi sostenitori a Phoenix, in Arizona, saluta il nuovo presidente degli Stati Uniti con un discorso di grande fair play. “A lui vanno il mio riconoscimento e la mia lode, e mi dispiace che sua nonna non sia vissuta abbastanza per gioire in questo giorno. Continua a leggere… [...]
Il 6 Novembre 2008 alle 20:49 SuccedeOggi » Barack Obama è il 44mo presidente Usa, i democratici ottengono 56 seggi ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti - New York in piazza per festeggiare - Rockfeller Plaza diventa Election Plaza a Ny - Effetto Obama, sale il dollaro, calano le borse europee [...]
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