- Tags: alluvione, Brasile, emergenza, Lula, Santa-Catarina, tragedia
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“Una pioggia così qui non l’abbiamo mai avuta. Tutto, ho perso tutto ma ricominceremo, ce la faremo”. Maria Osania de Chaves ha solo 30 anni ma le lacrime che le cadono copiose sulle guance, mentre parla con il giornalista della tv Record, la fanno apparire molto più vecchia dell’età che ha. Da due giorni è sfollata dalla sua casa di Nova Trento ma, nonostante tutto, non perde la speranza mentre abbraccia i suoi due figli più piccoli. Come Maria, solo nello stato di Santa Caterina, nel sud del Brasile, altri 52.318 abitanti sono stati costretti a scappare dalle loro case. In tende e da parenti e amici i più fortunati, semplicemente all’addiaccio la gran maggioranza. Il motivo del disastro che li ha costretti alla fuga è la pioggia che da mesi sta cadendo, incessante e continua, nella parte meridionale del Brasile, tradizionalmente la più organizzata. Oggi, questo angolo paradisiaco di Brasile è in ginocchio, sommerso dall’acqua.
“Le persone che hanno subito danni sono oltre un milione e mezzo e se continuerà a piovere sarà la fine”, ha detto con il groppo in gola Luiz Henrique Silveira (PMDB), governatore di Santa Catarina. Che poi spiega il perché del disastro: “Quattro mesi di pioggia battente, senza sosta, che sta sciogliendo la terra mentre le case stanno franando. Abbiamo 7.300 sfollati in luoghi pubblici d’accoglienza. È il disastro più grande mai visto da queste parti”.
Alle 10.30 di martedì mattina, la Protezione Civile brasiliana ha diramato l’ultimo bollettino di questa tragedia per la quale il presidente brasiliano Lula ha deciso di proclamare un minuto di stop in tutto il paese, un minuto di silenzio in solidarietà con le vittime che, al momento, sono 65 ma – assicurano gli esperti – sono destinate ad aumentare di molto perché otto comuni non sono neanche ancora stati raggiunti dai soccorsi via elicottero. São Bonifácio, Luiz Alves, São João Batista, Rio dos Cedros, Garuva, Pomerode, Itapoá e Benedito Novo i comuni completamente isolati, mentre quattro hanno proclamato la pubblica calamità (Gaspar, Rio dos Cedros, Nova Trento e Camboriú) e sette quello di emergenza (Balneário de Piçarras, Canelinha, Indaial, Penha, Paulo Lopes, Presidente Getúlio e Rancho Queimado).
Tra l’altro sino a mercoledì la pioggia non è destinata a diminuire d’intensità e, dunque, le strade, compresa la nazionale BR101 che collegano tramite la costa orientale, il sud con San Paolo e il nord del paese, sono interrotte da frane. Florianopolis, città balneare che rappresenta il buen retiro di molti paulisti e turisti stranieri, è isolata via terra e anche negli stati meridionali di Paranà e Rio Grande do Sur (oltre che in alcune zone del Paraguay) è stata proclamata l’emergenza causa pioggia. Intanto continuano ad affluire verso lo stato di Santa Catarina ogni sorta di aiuti – dalle medicine alle tende inviate per ordine diretto del presidente Lula – soprattutto grazie all’intervento della Protezione Civile e del genio militare che sta prestando soccorso tramite l’unico mezzo possibile in questi casi, ovvero l’elicottero.
Alcuni video con le immagini del disastro che ha colpito il Sud del Brasile
L’acqua sommerge l’80% della città di Itaiaí
L’acqua esonda e distrugge case nella città di Blumenau
Una casa nella zona residenziale di Joinville invasa da fango e detriti
Temporali tragici in Brasile annuncia l’argentina Todo Noticias
- Martedì 25 Novembre 2008

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Commenti
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Il 26 Novembre 2008 alle 13:59 paolo.manzo ha scritto:
Aggiornamento rapido.
Stamane i morti accertati sono saliti a 86 mentre i dispersi sono una quarantina. La Protezione Civile stima che le vittime siano oltre cento. Sale anche il numero degli sfollati a 55mila mentre da stasera le piogge dovrebbero diminuire d’intensità. Tra le vittime accertate anche 4 emigrati trentini, la 44enne Giacomina Cosi, il marito Dario Eccel, 45 anni, e due dei loro quattro figli, Kenny e Keila, rispettivamente, di 15 e 7 anni.
Il 27 Novembre 2008 alle 12:23 paolo.manzo ha scritto:
Aggiornamento.
Stamane il numero dei morti accertati è salito a 97, i dispersi sono una ventina mentre gli sfollati sono 78.656. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile brasiliana (Defesa Civil) 27.404 sono stati accolti dalle strutture pubbliche approntate per l’emergenza mentre 51.252 si sono rifugiati a casa di amici e/o parenti. Qualche ora fa il presidente Lula ha sorvolato in elicottero le zone più colpite, mentre rimangono isolati ancora.
Sono stati lanciati appelli da parte delle autorità brasiliane per la acqua potabile e medici volontari mentre la Defesa Civil ha messo a disposizione tre conti correnti per chi volesse fare donazioni in denaro:
- Banco do Brasil - Agência 3582-3, Conta Corrente 80.000-7;
- Besc - Agência 068-0, Conta Corrente 80.000-0;
- Bradesco Agência 0348-4, Conta Corrente 160.000-1
Em nome da pessoa jurídica é Fundo Estadual da Defesa Civil, CNPJ - 04.426.883/0001-57
Il 2 Dicembre 2008 alle 18:42 paolo.manzo ha scritto:
Aggiornamento.
Sale a 116 il numero delle vittime delle inondazioni, 31 i dispersi, 78mila gli sfollati, 1,5 milioni le persone che hanno subito danni. Ieri in due dei comuni più colpiti, Blumenau e Ilhota (dove secondo la Protezione Civile potrebbero esserci ancora sotto il fango e le macerie una trentina di cadaveri da recuperare), sono stati segnalati i primi dieci casi di leptospirosi e si teme un’epidemia.
Tre i conti correnti per chi volesse fare donazioni in denaro:
- Banco do Brasil - Agência 3582-3, Conta Corrente 80.000-7;
- Besc - Agência 068-0, Conta Corrente 80.000-0;
- Bradesco Agência 0348-4, Conta Corrente 160.000-1
Em nome da pessoa jurídica é Fundo Estadual da Defesa Civil, CNPJ - 04.426.883/0001-57
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