
Quest’estate Barack Obama aveva conquistato il cuore degli americani anche con i suoi libri, venduti come noccioline. Nelle scorse settimane si è ripetuto, con un exploit degno dei migliori romanzieri di tutti i tempi. Tra il 25 ottobre e il 15 novembre, nelle librerie americane hanno dominato ben due pubblicazioni firmate dal futuro presidente statunitense. Al primo posto tra i libri di politica più venduti in assoluto si è piazzato Audacity of hope, un classico del pensiero obamiano in cui il presidente eletto invita i suoi connazionali a pesare alla politica in chiave nuova, senza badare alle antiche divisioni. Subito dopo viene Dreams from my father, il volume dove l’autore racconta la sua vita da figlio di madre bianca nord-americana e padre africano di colore. Ma la febbre che ha contagiato le librerie a stelle e strisce non si ferma qui. Secondo un blog del New York Times, tra i quindici volumi più richiesti nelle scorse tre settimane dagli appassionati di questioni politiche, altri quattro trattano in qualche modo la vita del 44esimo presidente degli Usa. Tra questi spicca “Michelle”, un libro della cronista del Washington Post Liza Mundy che racconta la vita della futura First Lady afroamericana.
Germania: al bando la tv degli Hezbollah
C’è tensione tra il governo di Berlino e una parte della comunità araba internazionale. Motivo: la decisione del ministero degli interni tedesco di oscurare sul territorio teutonico i programmi di Al-Manar, l’emittente televisiva libanese accusata di appoggiare gli Hezbollah e la loro dichiarata lotta allo Stato di Israele. In un comunicato rilasciato in settimana, Markus Beyer - portavoce del primo ministro tedesco - ha fatto sapere che Berlino ha deciso di “tagliare” l’emittente che ha sede a Beirut perché, in base all’articolo 9, viola la costituzione tedesca in quanto promotrice di odio e rancore. La Tv in questione (già dichiarata illegale negli Stati Uniti), ha più volte mandato in onda messaggi e video degli Hezbollah impegnati nelle loro esercitazioni. Immediate sono state quindi le reazioni del management di Al-Manar, che ha accusato l’esecutivo berlinese di essere manovrato dalle “lobby sioniste” occidentali.
E il social network prese l’aereo
Ecco cosa mancava alla vastissima comunità degli internauti: un social network per chi viaggia in aereo. E così il gruppo Air France – KLM ha pensato di colmare la lacuna annunciando il lancio di un servizio online mirato a quei clienti che desiderano socializzare anche quando viaggiano a 10mila metri. Da questa settimana, al sito bluenity.com i passeggeri del colosso franco olandese possono registrasi e iniziare a chattare con i loro futuri compagni di viaggio, scambiarsi informazioni o decidere di comunicare agli assistenti di volo eventuali richieste per il viaggio. Ma c‘era bisogno di una simile iniziativa? Secondo i manager del gruppo la risposta è ovvia: sì. Stando a quanto ha scritto Le Figaro, il direttore marketing di Air France–KLM si aspetta che entro un anno i clienti registrati al servizio saranno almeno 300 mila.
- Martedì 25 Novembre 2008

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