Liberation: Una storica prima pagina del quotidiano francese
Per una volta giornalisti, politici e in genere la gran parte degli intellettuali francesi di diversa estrazione sono d’accordo: bisogna fare luce su quello che oltre le Alpi è stato battezzato come l’”affaire Libération”. Di che si tratta? Semplice, all’alba di venerdì 28 novembre la polizia parigina è arrivata a casa di Vittorio De Filippis, ex direttore del quotidiano Libération e lo ha trascinato prima in commissariato e poi in tribunale per interrogarlo su una vicenda legata a un banale caso di diffamazione risalente al periodo in cui in giornalista era alla guida del foglio della gauche francese (secondo semestre 2006). Il caso di diffamazione è legato a Xavier Niel, fondatore di Free, un provider che in passato ha intentato più cause contro il quotidiano. La gran parte dei giornali locali e un’ampia fetta della classe politica transalpina ha quindi denunciato il fatto, chiedendo a gran voce chiarimenti sulla troppo “muscolosa” azione della polizia per una questione in realtà abbastanza ordinaria. Martine Aubry, neo-segretaria del partito socialista, ha chiesto al presidente Nicolas Sarkozy di agire per far luce su un chiaro caso di violazione della libertà di stampa. Lo stesso ministro della Cultura, Christine Albanel, non ha tardato a far sentire la propria voce dichiarandosi fiduciosa che il fatto verrà chiarito. Indignazione è arrivata anche dalle file dell’UMP. Frédéric Lefebvre, esponente di spicco del partito del presidente, ha definito l’intera vicenda surreale. I principali quotidiani (come il Le Monde, Le Figaro, il Journal de Dimanche) hanno poi dedicato ampi spazi alla vicenda, cogliendo l’occasione per denunciare ancora una volta la scarsa tutela delle fonti dei reporter transalpini.
Lycos dice bye bye all’Europa
E’ stato uno dei pionieri della rivoluzione digitale e ora, in crisi, minaccia di abbandonare il campo. Venerdì scorso Lycos ha fatto sapere di avere intenzione di chiudere le sue attività in Europa. In un comunicato, la società che ha contribuito a fare la storia della Rete, ha annunciato un piano per la vendita di alcuni domini Internet, del portale danese e di alcune attività di vendita online. All’origine della decisione c’è una crisi latente che nell’ultimo anno ha tagliato i profitti del 20 per cento. Ora il gruppo controllato in parte dall’iberica Telefonica e dalla tedesca Bertelsmann ha previsto il versamento ai suoi azionisti di 50 milioni di euro.
Germania: ecco come la polizia segreta influenzava la Tv
Scoop del primo canale della televisione pubblica tedesca. In un documentario mandato in onda giovedì scorso, la ARD ha fatto luce su come l’ex polizia segreta della Germania orientale (la famigerata Stasi) cercava di imporre il suo verbo sia dall’altra parte del muro di Berlino sia nella zona occidentale. Secondo l’indagine della ARD, nell’ex DDR la polizia segreta semplicemente obbligava la televisione locale a mandare in onda video e documenti di propaganda. A Occidente cercò invece di infiltrare suoi uomini nei vertici del management dell’emittente pubblica. Secondo il documentario, nell’allora Germania Ovest gli sforzi della Stasi non furono però ripagati. Motivo? Gli oscuri funzionari del blocco comunista non avevano la minima idea di come funzioni un’emittente in una società libera e democratica, hanno detto da Berlino.
- Lunedì 1 Dicembre 2008
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Commenti
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Il 1 Dicembre 2008 alle 19:10 Condor » Dall’Australia ad Alba ha scritto:
[...] Polemiche in Francia. Per la vicenda che ha coinvolto Vittorio De Filippis, ex direttore di Libèration, finito in manette per un caso di diffamazione risalente al periodo in cui era alla guida del quotidiano. [...]
Il 2 Dicembre 2008 alle 16:31 L’arresto del giornalista Vittorio De Filippis - Vittorio Pasteris ha scritto:
[...] Via Panorama [...]
Il 5 Dicembre 2008 alle 19:54 Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria » Brutalit giudiziaria per un commento: il caso del francese De Filippis ha scritto:
[...] Per riassumere accaduto questo (qui una rassegna in francese degli articoli pubblicati da Libration, il quotidiano che De Filippis dirigeva): irruzione a casa del giornalista lo scorso 28 novembre; prelevato e portato via per essere interrogato; il reato contestatogli quello della diffamazione durante la sua direzione per un commento di un utente a un articolo che parlava di un provider che gi si era fatto il sangue cattivo con il quotidiano d’oltrealpe. Panorama ha ricostruito la vicenda e Condor (file audio in formato mp3) l’ha commentata. [...]
Il 8 Dicembre 2008 alle 15:19 Diffamazione: in Francia si vuole depenalizzare ma… ha scritto:
[...] Uno strano e sospetto progetto di riforma agita il mondo editoriale francese. A Parigi c’è stata un’ondata di proteste dopo l’arresto dell’ex direttore di Liberation Vittorio de Filippis, accusato di diffamazione. Qualche giorno fa il presidente Nicolas Sarkozy ha detto che entro breve tempo il reato di diffamazione sarà depenalizzato. Giornalisti contenti, dunque? Neanche per sogno. [...]
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