“Non abbiamo scelta, dobbiamo boicottare la Francia. È tutta colpa di Sarkozy”. “Lui incontra il Dalai Lama? Noi in cambio dovremmo espellere l’Ambasciatore dal nostro Paese”. “Perché gli occidentali si sono arrogati il diritto di conquistare America e Oceania e di ‘civilizzare’ questi continenti e i cinesi non possono portare pace, stabilità e prosperità nemmeno nelle regioni del loro Paese?”.
Le reazioni dei politici, della stampa e dei blogger cinesi all’incontro tra il Presidente francese Nicholas Sarkozy e il Dalai Lama previsto per domani in Polonia condannano tutte con la stessa durezza un appuntamento a cui entrambi gli interlocutori non possono più rinunciare.
Nel tentativo di far cambiare idea al leader francese, Pechino ha persino cancellato un Summit tra la Cina e l’Unione Europea previsto per il primo dicembre. L’UE ha condannato seccata la scelta cinese, ma Pechino ne ha subito attribuito la completa responsabilità a Sarkozy.
“La Cina non accetta nessuna forma di contatto tra il Dalai Lama e i Capi di Stato e di Governo stranieri”, ha ribadito in più occasioni un portavoce del Ministro degli Esteri Qin Gang. “La questione tibetana ha a che fare con la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, tocca uno degli interessi vitali del Paese”. Secondo il Ministro cinese il Presidente francese è l’unico che può risolvere la situazione. “Relativamente al Tibet la Cina è sempre stata chiara. Sarkozy sapeva a quali conseguenze andava incontro, e proprio per questo va ritenuto l’unico resposabile del peggioramento delle relazioni tra Cina e Unione Europea”, ha precisato Liu Jianchao, un secondo portavoce del dicastero degli Esteri.
“Sarkozy è un irresponsabile, non si rende conto che con il suo pugno di ferro può creare problemi ai francesi nel mondo”, si legge nei blog, “il Presidente francese dovrebbe cercare di rimediare con manifestazioni sincere di rispetto ed amicizia“, fa eco la stampa. Ma l’unico gesto che la Cina si aspetta è proprio quello ad oggi Sarkozy non ha intenzione di fare, vale a dire la cancellazione dell’incontro con il Dalai Lama.
Consapevole di questo, la comunità degli internauti si organizza e lancia l’ennesimo boicottaggio dei prodotti francesi. “Gli occidentali la devono smettere di pensare di poter incontrare liberamente il Dalai Lama e poi continuare a fare affari con noi”. Postato lunedì, l’appello al boicottaggio ha raccolto fino ad oggi almeno 100.000 consensi. “Nel 2007 la Cina ha importato dalla Francia merci per un valore di nove miliardi di Euro, ma ne ha esportati per 28,7 miliardi. Provate a indovinare chi resterà sconfitto dal boicottaggio…”
LEGGI ANCHE: Il caso Sarkozy-Dalai Lama visto dalla stampa francese
- Venerdì 5 Dicembre 2008

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