Il volto nuovo che Chicago aveva mostrato al mondo con l’elezione a presidente dell’idolo di casa, Barack Obama, è già stato sporcato. Il governatore democratico dell’Illinois, Rod Blagojevich, è finito in manette con l’accusa di aver fatto di tutto per ottenere guadagni economici e favori dalla ‘vendita’ del seggio di senatore lasciato libero da Obama. Una vicenda di “corruzione di portata impressionante”, come l’hanno definita gli investigatori, che non coinvolge comunque il presidente eletto.
“Voglio che sia chiaro che non c’è assolutamente alcuna accusa” contro Obama, ha detto in una caotica conferenza stampa a Chicago il procuratore federale Patrick Fitzgerald, l’uomo che negli anni scorsi aveva messo in difficolta’ la Casa Bianca di George W.Bush con il cosiddetto Cia-Gate. “Sono rattristato dalla vicenda, ma non ho mai avuto contatti con il governatore e il suo ufficio”, ha detto Obama ore dopo l’arresto, parlando al fianco di Al Gore venuto a discutere con lui di clima ed energia: un faccia a faccia che ha finito con il venir oscurato dall’esplosione dello scandalo.
Il rischio di qualche imbarazzo pero’ esiste, per il senatore dell’Illinois eletto alla presidenza. Nella valanga di intercettazioni che hanno portato alla luce il traffico di favori, minacce e vere e proprie estorsioni messo in piedi nell’ ultimo mese da Blagojevich per sfruttare il potere di eleggere il successore di Obama a Washington, compaiono contatti con membri dello staff obamiano e riferimenti tra gli altri a Valerie Jarret, l’avvocatessa di Chicago amica di vecchia data degli Obama, nominata consigliere della futura Casa Bianca.
Ma dagli atti resi pubblici finora, contenuti in 76 pagine di accuse redatte dall’Fbi, il presidente eletto sembra uscire bene. “La gente di Obama non vuol darmi niente - si legge per esempio in un’intercettazione di Blagojevich - nient’ altro che apprezzamento. Che vadano a farsi fotterè’.
Il governatore è stato arrestato a casa alle 6:30 del mattino dall’Fbi, che ha messo le manette anche al suo capo dello staff John Harris. L’accusa è di aver sollecitato soldi e favori per assegnare al miglior offerente la poltrona di senatore. Blagojevich è anche accusato di aver minacciato di creare danni economici al Chicago Tribune, un quotidiano di orientamento repubblicano che da tempo lo attaccava (e che proprio ieri ha dichiarato bancarotta): il governatore, al momento dell’arresto, stava per far saltare alcuni finanziamenti statali al giornale nel caso non fossero stati licenziati commentatori ’scomodi’. “Abbiamo agito per metter fine a una baldoria di corruzione che stava avvenendo nell’ ufficio del governatorè’, ha detto Fitzgerald, che ha sottolineato come per la legge Blagojevich resti in carica e mantenga tra l’altro il potere di nominare il successore di Obama (ma il vice governatore Pat Quinn lo ha già esortato a dimettersi).
Blagojevich è in seguito comparso in tuta da ginnastica di fronte a un giudice federale, che gli ha concesso la liberta’ provvisoria in attesa dell’udienza per l’incriminazione.
Il governatore figlio di immigrati serbi era sopravvissuto finora a una serie di scandali, compresi alcuni che lo vedevano coinvolto insieme all’imprenditore immobiliare di Chicago Tony Rezko, un personaggio che in passato ha avuto piu’ volte a che fare anche con Obama e che era stato usato in campagna elettorale prima da Hillary Clinton, poi da John McCain per cercare di danneggiare l’immagine del senatore dell’Illinois.
“Quello che è accaduto farebbe rivoltare Lincoln nella tomba”, ha detto Fitzgerald nella conferenza stampa, citando il presidente-simbolo dell’Illinois che Obama utilizza come fonte di ispirazione. Nelle pagine dell’Fbi si racconta di iniziative di ogni genere prese da Blagojevich per sfruttare la nomina che aveva nelle sue mani. “Voglio farci soldi, il seggio è una cosa di valore, non si dà via per niente”, dice in un’ intercettazione il governatore, che aveva anche lasciato aperta la possibilità alla fine di nominare se stesso, o di barattare con Obama un posto da ambasciatore o da ministro della Sanità”.
Blagojevitch è stato ascoltato chiedere tra l’altro che la moglie venisse assunta in importanti consigli d’amministrazione, con uno stipendio di 150.000 dollari l’anno. “Aveva praticamente messo in vendita il seggio - ha detto Fitzgerald - si comportava come il procuratore di un campione sportivo. Il cinismo che emerge dalle conversazioni è sconvolgentè’.
Per Chicago è la seconda doccia fredda in due giorni, in un periodo in cui la citta’ si sentiva nuova capitale d’America: il crack del Chicago Tribune era stato un altro colpo duro. Il caso Blagojevich riprecipita la metropoli nello stereotipo di luogo della politica sporca, un’etichetta che si porta addosso dai tempi di Al Capone. Il governatore democratico era salito al potere proprio promettendo di ripulire Chicago e l’Illinois dal “caos” in cui a suo dire erano stati lasciati dal predecessore repubblicano, George Ryan, che sta scontando sei anni in cella per corruzione. ( marco.bardazzi at ansa.it)
- Martedì 9 Dicembre 2008

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Il 10 Dicembre 2008 alle 15:00 Arrestato il governatore dell’Illinois: “Voleva vendere il seggio di Obama” « Io voto PLI Weblog ha scritto:
[...] Tratto da Panorama.it [...]
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